Teenage Fanclub @ Ferrara Sotto le Stelle

Cortile del Castello Estense - 12.06.19

elena-bertelli
Tempo di lettura: 3' min
12 giugno 2019
Gallery, Review 4 U
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I Teenage Fanclub invecchiano come il vino. Quello buono s’intende.

 

Dopo aver visto e sentito il live della band di Glasgow nel cortile del Castello Estense di Ferrara ci sentiamo di dire che dovremmo tutti poter invecchiare come loro.

Un concerto, quello dei Teenage Fanclub che apre l’edizione n. 24 di Ferrara Sotto le Stelle per pochi intimi. Molti sono venuti da lontano – come il nostro amico e giornalista scozzese Craig Williams oppure come i due ragazzi di Bari che avevamo di fianco – per ascoltare una band che, a quasi 30 anni dall’esordio sembra non aver perso la sua verve e la voglia di stare sul palco.

Durante l’opening act dei Be Forest – di cui recentemente vi abbiamo raccontato le ultime imprese – sempre intensi, ipnotici e di poche parole, la sera cala sulla città. Si accendono le stelle su Ferrara e i 5 di Glasgow non tardano ad arrivare. Della formazione originale sono rimaste le due chitarre (e voci) portanti: Raymond McGinleyNorman Blake, insieme al batterista Frances McDonald, al bassista Dave McGowvan (anche in Belle & Sebastian) ed Euros Childs, new entry alle voci e tastiere.

Si vede da subito che il pubblico presente è di fan della prima ora, tradito dall’emozione fin dai primi accordi e non smette di entusiasmarsi nemmeno dopo i primi quattro brani, all’arrivo di Everything is falling apart. Il nuovo singolo convince nell’esecuzione e suona come un mantra, che dovremmo recitare ogni mattina, appena svegli:

… Relax, find love, hold on to the hand of a friend But hey, have fun, cause everything is going to end…

Il warm up termina con una ballata che con dolcezza ci porta, finalmente, verso uno dei brani del primo album: Catholic education. Tra una canzone e l’altra, Norman e Raymond non mancano di sorridere e abbandonare per brevi attimi la loro compostezza, lasciandosi andare in rapide gag. A questo proposito, sono l’unica ad aver captato le 4 note di intro di Woman dei Whitney suonata da Norman allo xilofono?

(continua sotto)

Teenage Funclub Ferrara

Finalmente, con It’s a bad world, il brano che vede McGinley – rimasto sempre un po’ in ombra a sinistra del palco – assoluto protagonista, arrivano anche i primi timidi assoli di chitarra, mentre la voce recita “I’ve got a reason to stay the same…”. Nel frattempo io penso – e diccela Raymond, qual è la vostra ricetta per restare sempre così… che vorremmo provarla anche noi.

Piccola pausa, Blake deve accordare la chitarra, chiede due minuti di pazienza. Ecco che tutta la band alle sue spalle si improvvisa in un’intermezzo jazz, divertendosi parecchio. Non è altro che un simpatico stacchetto per introdurre I’m in love, il brano che apre Here, l’ultimo album, uscito nel 2016.

Dopo quasi un’ora e mezza, il concerto sembra terminare ma i Teenage Fanclub sono sorridenti e generosi. Ci regalano un encore che va chiudendosi con la scelta più scontata e gradita: il primo singolo della band, uscito nel 1990: Everything flows, che canticchiamo proprio pensando a questa band, su questo palco, stasera:

We get older every year
But you don’t change
Or I don’t notice you’re changing
I think about it every day
But only for a little while
And then I feel it

È un vero peccato per tutti quelli che si sono persi questo inizio di rassegna. Noi che la frequentiamo da tanti anni, sappiamo che Ferrara Sotto le Stelle non delude mai. E, mentre stavate tutti a scaldarvi per la reunion dei Pavement, annunciati per la ventesima edizione del Primavera sound, noi ci siamo goduti il live spensierato, sincero e power pop dei loro quasi coetanei Teenage Fanclub. Unica data in Italia, in uno dei luoghi più magici consacrati alla musica live che ci siano nel nostro bel paese.

Le prossime date?

– 24 giugno: Julia Holter

– 25 giugno: Soap & Skin

– 18 luglio: Thom Yorke

– 22 luglio: Tash Sultana

Serve ribadire che sono da non perdere?

 

Testo: Elena Bertelli // Photo: Richard Giori

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