Il 2019 secondo Polpetta Mag in una playlist

polpetta
Tempo di lettura: 2' min
17 dicembre 2019
News
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Li abbiamo amati, consumati, consigliati e vorremmo portarli con noi anche nel nuovo anno. Stiamo parlando dei dischi usciti nel 2019 raccolti in questa playlist di fine anno.

Quello che sta volgendo al termine sembra essere stato un anno in cui si sono spese un sacco di parole, un anno carico di dibattito, nel quale però nulla sembra essere cambiato, a dire il vero non si intravede nemmeno la scintilla di un cambiamento, non solo in Italia. E, anche dal punto di vista musicale, non abbiamo di certo assistito ad una rivoluzione, è sembrato piuttosto di avvertire un consolidamento del gusto che si è andato delineando in questi anni. Le cose più succulente sono arrivate da Oltremanica, forse perché lì il dibattito ha assunto le forme dell’insofferenza, e la necessità di esprimersi politicamente ha dato vita a dischi di come quello di Kate Tempest (o degli IDLES negli anni passati). Dal Regno Unito arrivano anche i dischi di Little Simz, black midi, The Comet Is Coming, Slowthai, che pur diversi per genere sono accomunati dalla stessa carica emotiva.

Ma è stato anche l’anno dei ritorni di nomi a loro modo molto attesi: FKA Twigs, James Blake, The National, Thom Yorke, Vampire Weekend, per citare i primi che ci vengono in mente.

Poi cala la notte

Noi di Polpetta Mag vi pensiamo, e abbiamo creato una playlist con quello che ci è piaciuto di più, dentro ci trovate un po’ tutte le nostre anime e i nostri ascolti preferiti di questo anno che sta per concludersi, riassunti.

Alcuni degli artisti che troverete qui dentro, abbiamo anche avuto il piacere di ascoltarli dal vivo e di raccontarveli nei nostri live report, come Agoria, Solange, Mac De Marco e Kate Tempest, tra i protagonisti del Primavera Sound, oppure Sharon Van EttenDonato Dozzy, quasi onnipresente nella nostra estate, tra Terraforma, Outer e Robot Festival o, ancora, i The National e i Fontaines DC, che hanno infiammato Castelbuono lo scorso agosto.

Altri sono conferme che ci portiamo dietro dai best del 2018, come Khruangbin e VII Circle o di cui aspettiamo l’arrivo in Italia per goderceli live, come i DIIV e Big Thief, indiscutibilmente tra gli autori di due dei migliori album dell’anno.

Poi, ovviamente, non manca una piccola dose di techno e qualche omaggio alla musica italiana, con Gregorio Sanchez ed Ensi.

Speriamo vi piaccia, è il nostro regalino di Buone feste per tutti voi affezionati lettori :-)

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