Doppi passi e furie notturne: eravamo a Werkstatt con MCMLXXXV, Rafal S, Rorschack

matteo-petroni-granata
Tempo di lettura: 2' min
29 gennaio 2020
News, Review 4 U
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Venerdì 24 gennaio siamo stati al Werkstatt by Timeshift al Cassero di Bologna.

Come sempre ci hanno ricoperto di tuoni, fulmini e boati di techno pura e vera, accompagnati da uno dei fondatori di Herrensauna MCMLXXXV.

Altra grande notte di techno quella vissuta venerdì scorso al Cassero LGBT Center di Bologna, dove i ragazzi di Timeshift hanno continuato la loro rassegna “Osmose” con il party Werkstatt, ormai l’unico appuntamento bolognese per la techno più veloce e più ricercato in città.

La pioggia incessante sopra Bologna non ha scoraggiato i clubbers, che in massa si sono presentati a questo appuntamento immancabile – visti i nomi in cartellone.

Ad aprire le danze ci ha pensato uno dei padroni di casa della crew, Rafal S, affettuosamente chiamato anche Dj Nduja per le origini calabresi – ma ormai bolognese d’adozione. Con breakate dure, veloci e romboanti ha fatto scorrere per bene il sangue nelle gambe degli avventori, così da prepararli alle ore incessanti di ballo successive. Gran bel set.

Poi è arrivato il momento del main guest della serata, MCMLXXXV, uno dei padri fondatori dell’ormai celebre party berlinese del Tresor (ora anche itinerante) Herrensauna, molto atteso vista la sua fama cresciuta molto velocemente. E non ha proprio deluso nessuno: da subito cattivissimo e velocissimo, ha sparato per due ore un crescendo di bpm e brutalità, passando attraverso pezzi trance sognanti e straveloci metà anni ’90 – ormai un marchio di fabbrica – divertendosi e facendo divertire di brutto il pubblico. Così tanto da non volersi più staccare dalla console e dando al finale di set una lunga coda (la bella abitudine berlinese di suonare tante ore)! Born Slippy mixata con una breakata durata all’infinito… un trionfo.

A chiudere uno dei padroni di casa della celebrità tutta italiana Closer, party dominatore techno dei pomeriggi del Masada di Milano, nonchè Rorschack, che per non essere da meno ha subito iniziato a menare duro sul mixer, così da continuare a tenere il pubblico bello inchiodato alle casse a danzare hardance.

Super serata, al momento probabilmente la più divertente della rassegna Osmose 2019/2020, in cui i tre nomi hanno voluto sparare forte e hanno pensato sempre e solo alla cosa più importante del mondo del clubbing: far ballare la dancefloor.

Ci vediamo al prossimo appuntamento con Werkstatt!

 

 

Photo gallery by Bianca Pollock

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