Siamo stati all’OLTRE Festival di Bologna, e lo abbiamo promosso a pieni voti

Bologna - Parco Caserme Rosse

polpetta
Tempo di lettura: 6' min
11 luglio 2019
Gallery, Review 4 U
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Non ci siamo persi nemmeno un giorno di questo nuovo festival estivo bolognese che ci ha regalato solo musica italiana, tra vecchie glorie e freschissime novità.

 

OLTRE FESTIVAL DAY 1 – MERCOLEDì 3 LUGLIO

Siamo all’OLTRE Festival, è il primo giorno di cinque date al Parco Caserme Rosse a Bologna.
In ordine di scaletta: Speranza, Ernia, Rkomi.

SPERANZA. Asciugamano sul collo, bermuda corto, sguardo di ghiaccio e birra in mano: Caserta represent. “Manfredi” “Spall a sott” “Givova””Chiavt a mammt” , un climax che culmina con “Comando io” di Daniele de Martino, canzone neo-melodica in chiave dance. La “cazzimma” in persona – ma già ve l’avevamo raccontato qui. Insomma, Warm-up centrato, il pubblico è carico.

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ERNIA. Rapper in ascesa, il suo album “68” ha raggiunto numeri di vendita e streaming notevoli. Dal vivo l’artista spacca, convince, tecnicamente sbaglia qualcosa ma nel complesso una bellissima scoperta. Testi notevoli, le produzioni di Marz e Shablo fanno la loro, Ernia ci mette personalità.

RKOMI. Artista già affermato, dj Thenightskinny alla console, Generic Animal alla chitarra: un team di qualità. Mirko però non convince come gli altri, si dimentica la scaletta, non domina il palco. Le nubi incombono minacciose sopra di noi, arrivano le prime gocce e una voce ci annuncia che dobbiamo raggiungere le vie di esodo.

Concerto interrotto.

 

OLTRE FESTIVAL DAY 2 – GIOVEDì 4 LUGLIO

A questo giro il tempo sembra essere più magnanimo.
Ad Oltrefestival nel day 2, in ordine di scaletta avremo: EDO FERRAGAMO, VIITO, MECNA, FRANCO 126.

EDO FERRAGAMO: dalla moda alla musica. Ferragamo, nipote del celebre stilista Salvatore, è uno dei pochi artisti che ha deciso di sudarsela tutta, senza i vantaggi che si celano dietro ad un nome.
Dagli Stati Uniti parte, con un EP, “EDO” (Electronic Dance Organization) per arrivare anche in Italia.
Al Festival, parte per primo, e carica il pubblico all’ennesima potenza con il suo sound Americano, non ne ha sbagliata una, e ammetto che è stata una piacevole scoperta.

VIITO: un duo romano che si è affermato di recente con una caterva di singoli che una volta entrati nella tua testa non usciranno mai più. Infatti appena entrati in scena, tutti, nessuno escluso, ballavano, cantavano ogni canzone, e vi lascio immaginare arrivati a “Bella come Roma”.


MECNA: okay avete presente cosa è successo con VIITO? perfetto, MECNA uguale se non ancora di più, il pubblico era in totale visibilio, si vede che la line up era molto azzeccata per quella sera.

Nonostante le canzoni un po’ tristi o comunque per niente “facilotte” dal ritornello easy, MECNA ha stravolto il festival in quel momento, e il pubblico era totalmente impazzito per lui.

FRANCO 126: l’artista più atteso della serata entra in scena, con un allestimento sul palco tutto in un mood molto vintage. Ricordava proprio una vecchia stanza singola.
Eh si, Franchino si vede che le ha pensate tutte, e non ne ha sbagliata una quella sera. Si vede che compiere gli anni ad Oltrefestival, o porta fortuna o ti da la giusta carica per affrontare un pubblico che da te si sta aspettando tanto. Un leone, non tanto sobrio (dai ci sta, era il suo compleanno), ma… un leone. Vi lascio solo immaginare quando è partita “Stanza Singola”. il Festival è volato via.

 

OLTRE FESTIVAL DAY 3 – VENERDì 5 LUGLIO

Ad Oltrefestival nel day 3, abbiamo: GIORGIO CANALI, MURUBUTU, BOWLAND, MOTTA.

GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO: aprono le danze, e vabbè, cosa si può dire di uno dei pilastri del ROCK ALTERNATIVO? Urla, birra e carica, erano solo un assaggio di quello che poi sarebbe successo.
La gente, già alle 7 di sera con un caldo bestiale, cantava a squarciagola, saltava. Giorgio Canali non delude mai.

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MURUBUTU: è il suo turno, e rimango entusiasta del suo live. Artista abilissimo a muoversi nella letteraturap, che lo contraddistingue da tutti gli altri rapper italiani, rendendolo unico nel suo genere poiché particolarmente abile nell’unire il rap con la letteratura, la storia e la filosofia.
Beh l’ho adorato, ed il pubblico insieme a me.

BOWLAND: tre amici di Teheran (Iran) che hanno deciso di creare questa band dalle sonorità trip hop tra Portishead, Moloko, Archive. reduci da X FACTOR, li conosciamo meglio ad Oltrefestival. E devo dire che si differenziano molto dalla line up generale del festival, con suoni particolari e rivisitazioni di pilastri come Seven Nation Army degli White Stripes, con uno stile mediorientale. Il pubblico era molto incuriosito e pure noi di Polpetta.

MOTTA: ma che ve devo dì ? Motta come sempre ha spaccato tutto, uno dei migliori artisti live secondo il mio umile parere.
Nonostante qualche problema tecnico verso l’inizio, Motta e i tecnici e tutto lo staff sono stati impeccabili.

Ci ha fatto piangere, ridere, ballare, me lo ricordavo una bomba e si è confermato tale ancora di più.

 

OLTRE FESTIVAL DAY 4 – SABATO 6 LUGLIO

Ad Oltrefestival nel day 4, abbiamo: NOSTROMO, FOSCO17, MARGHERITA VICARIO, CLAVDIO, NOYZ NARCOS (data recuperata).

NOSTROMO: cantautore marchigiano, arriva e decide di lanciarci in un universo nostalgico e retrò.
Devo dire che la situazione aveva il suo fascino, sdraiati sul prato con la nostra birra, a vivere questo spazio tempo di ricordi, passato, e domande su un futuro che ancora non arriva, sembra ansiante la cosa, ma è riuscito a farci vivere tutte queste situazioni da, sdraiati, sotto il sole, con una birra in mano. Bellissimo. Grazie Nostromo per questo momento.

FOSCO17: reduce da Sanremo Giovani, il giovane talento fa tappa anche ad Oltrefestival. Giovane, con tanta strada già fatta ed altrettanta strada da affrontare, ma si muove bene, ha emozionato. Si è conquistato il pubblico. Bravo Fosco!!

MARGHERITA VICARIO: poi arriva lei. Ho già detto tutto. Simpatica, talentuosa, animo dolce e sensibile, ha fatto innamorare tutti.
Artista a 360°, attrice, cantante, polistrumentista, quella sera ha stupito tutti.  Apre il suo concerto con una dedica ad il suo caro amico Bianco, cantando appunto “Quello che non hai”. Per poi concludere facendoci ballare tutti in un gesto di amore collettivo: “Mandela”.

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NOYZ NARCOS. Super, una carica da far invidia ai più giovani. “M3” “Zoo de Roma” “Guilty”“Verano Zombie” “Non dormire” hit storiche che accompagnano anche questo tour, Enemy, uno dei migliori del rapper.

Se Noyz è in serata non ce n’è per nessuno… e a Bologna sabato lo ha dimostrato.

Data recuperata in gran stile. 40 anni, still pushing: 9

CLAVDIO: un tipo abbastanza timido e riservato, appare in scena. È proprio quello che canta “ cuore “, da metalmeccanico a cantante. Ho letto qualcosa sulla sua storia, e mi ha fatto sorridere come si descrive un tipo che vive in corsa, dall’Irlanda all’Italia, un disco nato per caso… un po’ tutto per caso, come le cose più belle. Beh, il pubblico l’ha accolto proprio bene, e lui ci ha fatto prendere più che bene.

 

OLTRE FESTIVAL DAY 5 – DOMENICA 7 LUGLIO

Ad Oltrefestival, per l’ultimo giorno abbiamo: GENTE, IRBIS, DOLA, MASSIMO PERICOLO.

GENTE: un ragazzo timido, ma con una grande padronanza del palco, interessante, una bella scoperta al Festival di Bologna.
La preferita della serata sembra essere stata “non ti piacerà” ! Della squadra Inritorino, il nostro amico Gente sembra essere in buone mani, speriamo di rivederlo presto in altri concerti!

IRBIS: okay, lui mi ha steso. Voce graffiante, tra rap e cantato, una carica di emotività dall’inizio alla fine. Sono rimasto a bocca aperta, per questo ragazzo che dava l’idea di essere qualcosa di etereo. “Bambina”, l’ultimo singolo che sembra averlo lanciato definitivamente nel mondo della musica, spero vivamente che ci rimarrà per molti molti anni.

DOLA: un pazzo. E come si suol dire, i migliori sono tutti matti. Ha fatto saltare tutti, nessuno fermo neanche per un secondo. Con “Supermercato” ha dato il colpo di grazia nel corso del concerto, saltando da tutte le parti, urlando, ed era impossibile non seguirlo, e quando meno te l’aspetti ti spara “Non esco” alla chitarra, da solo, acuti version. Una lacrimuccia è scesa un po’ a tutti, soprattutto alle coppiette che nel mentre si abbracciavano a ritmo della canzone. Grande Dola.

MASSIMO PERICOLO: sembrava non uscire più. 30 minuti di attesa in cui il pubblico non capiva più niente. Pensavo di lasciarci le penne, fino a che non arriva lui. Con due orecchie da gatto in testa. La gente in delirio.
Ho ringraziato il cielo e lo staff per averlo fatto salire prima che mi schiacciassero tutti per avvicinarsi al palco il più possibile. Q

ualcosa mi diceva che era l’artista tanto atteso della serata. Un putiferio assurdo, cori che non finivano più. Massimo Pericolo, sei un grande ma ti prego sali prima sul palco che ho visto la mia fine.
Con “Sabbie d’oro” e “7 Miliardi”, Massimo Pericolo si porta a casa la serata, ed Oltre festival pure!

(Continua sotto)

 

Un segno di nota positivo per l’organizzazione dell’Oltre festival: zone relax, truck con street food di qualità sia nel Main Stage che nel Covo Stage (ad accesso gratuito), stand con abbigliamento vintage e un ampio spazio verde fanno da contorno ad un festival organizzato nel migliore dei modi. Vogliamo poi parlare del rimborso del ticket del day 1 + ingresso free per le due giornate seguenti? Wow. Una bomba.

OLTRE Festival: voto 10

 

Testo: Thomas Cheval / Photo: Francesca Susca

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