Ode a Madame

pietro-mantovani
Tempo di lettura: 2' min
24 luglio 2020
Review 4 U
Clicca qui per pulire l'area di disegno

Tra trap e urban, tra lineamenti affilati e spregiudicatezza adolescenziale, Madame è un’artista polimorfa dal baricentro indecifrabile.

Classe 2002, di Vicenza, Madame compare sulle scene già a 16 anni, con il primo singolo “Anna” prodotto da Eiemgei. L’hype inizia a montare però con “Sciccherie” (disco d’oro lo scorso aprile), pezzo che la fa conoscere al grande pubblico e che conta ormai oltre 20 milioni di stream sulle piattaforme digitali.

Fast forward a oggi: Madame è in Sugar Music – l’etichetta di Caterina Caselli per intenderci – ed è seguita da Paola Zukar e Fabio Rinaldi. Ha un disco in lavorazione e da un paio di anni sforna singoli e collaborazioni di livello, tra cui “Baby” e “Sentimi” (produzione Bias e Crookers), usciti durante il lock-down.

Il cantato di Madame ha lo swing, un’innata capacità di entrare e uscire dalla ritmica, un po’ come faceva Francesco Paura, con il suo flow dinoccolato. Ha la musicalità del cantato di Rkomi e Tedua, le provocazioni di Fibra e l’introspezione acerba di Ernia. Ma ha in più un’intensità inedita, perfetta per sonorità urban e più ricercate.

Non c’è qui lo slang fatto di neologismi improbabili mutuati dall’inglese, niente fareshi o dondurè grazie a Dio. C’è però una lingua che all’occorrenza si scompone in bit, battute e accenti, e si ricompone in significanti multiformi. Una scrittura performativa aspra e sfacciata, i cui temi spaziano dal frivolo al relatable, dall’intimità all’autoaffermazione, sempre con una marcata vena creativa.

Non avendo ancora un disco compiuto a cui fare riferimento, approcciarsi a Madame significa ascoltare pezzi sparsi, tra cui i tanti featuring che la giovane artista sta lasciando in giro per i dischi e progetti altrui. Penso ad esempio a “MIRA” con Ensi in Clash Again, in cui Madame riesce a dare una sferzata alle atmosfere di un disco piuttosto centrato. Ma penso soprattutto a “MADAME“ con Marracash in Persona, in cui Madame interpreta alla perfezione traccia e concept del disco.

Mi tocca infine consigliare “DEFUERA”, pezzo estivo dal target radiofonico, ok, ma con produzione eclettica di Dardust e impreziosito proprio da Madame, con quel suo vago disagio esibito nel video. E forse è proprio a quel disagio che bisogna guardare per provare a cogliere quel baricentro nascosto, cifra imponderabile che rende il suo stile autentico.

10 pezzi per conoscere Madame

Ehi, hai mai sentito parlare di Patreon?
Dal momento che sei qui, perché non contribuire?

Patreon è un sistema di micro-donanzioni ricorrenti con il quale supportare economicamente Polpetta e permetterci di continuare ad offrirti contenuti favolosi.

Diventare membro di Patreon è facilissimo!

Contribuisci ora

Partecipa alla conversazione!