Julia Holter @ Ferrara Sotto le Stelle

polpetta
Tempo di lettura: 3' min
25 giugno 2019
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I local che frequentano Ferrara Sotto Le Stelle lo sanno, eccome se lo sanno

 

Devono arrivare artisti da altri paesi del mondo a ricordare a chi ci vive, quanto sia fortunato, quanto sia magica questa città.

Questa sera è stata Julia Holter a farcelo notare, da subito, dopo i primi minuti sul palco insieme ai suoi musicisti. Il live è anticipato dall’opening act di Ginevra, giovanissima musicista torinese che accompagna la Holter nelle due date italiane del tour.

L’attacco con Underneath the Moon è stato simbolico, si tratta di un brano – spiega Julia al suo pubblico – ambientato in epoche lontane, un viaggio nel tempo tra mura ed edifici quattrocenteschi. Ed è stata la Holter a fare il parallelismo sul luogo in cui si stava esibendo – facendo a dire il vero, un po’ di confusione tra Medioevo e Rinascimento:

“Stasera sono qui a suonare, in un Castello antico; vengo dalla California, uno stato con un passato recente e per me è la prima volta in un luogo così magico, dentro alla storia: è il luogo più bello in cui io abbia suonato.”

Un luogo , il Cortile del Castello Estense che, aggiungiamo noi, con la sua acustica perfetta, ieri sera si è trasformato in un teatro sinfonico o in una voliera abitata da uccelli di ogni specie, guidata da quell’usignolo di Julia Holter che sta portando in Europa il suo ultimo album.

Aviary, uscito lo scorso autunno, rappresenta per la compositrice un tentativo di mettere ordine al caos contemporaneo: i brani, con i loro arrangiamenti ricchi e complessi, ci portano in un micro cosmo movimentato, in una continua scoperta di ambienti, incontri e stimoli sonori.

Dal vivo suona, se possibile, più potente e ricco, senza lasciare però spazi al caso o all’improvvisazione: l’impressione è quella di essere davanti a un’orchestra da camera, perfettamente assortita nei componenti – Corey Fogel (percussioni), Devin Hoff (basso), Dina Maccabee (violino, viola, voce), Sarah Belle Reid (tromba), Andrew Tholl (violino), and Tashi Wada (synth, cornamusa) – arrivata per regalarci un’esecuzione impeccabile, studiata nel minimo particolare, fin dalla scelta di far anticipare l’ingresso in scena dalle note di Alice Coltrane con Battle of Armageddon, in sottofondo.

Durante l’ora e mezza di concerto la voce cristallina della Holter risuona in tutta la piazza abbandonandosi, senza mai rinunciare all’eleganza e al portamento, a modulazioni che, se non uscissero in modo del tutto naturale dal suo corpo, risulterebbero estreme. Ma Julia è come un uccello che canta, insieme al suo stormo di musicisti, il caos del mondo, rendendolo bello.

Anche se dopo la data della sera precedente al Magnolia non era più una sorpresa, è stato comunque emozionante esserci, quando Julia, nella notte ferrarese, ha intonato con tutta la dolcezza possibile le note di Chiamami adesso, il suo tributo a Paolo Conte

Dammi il tempo che tempo non sia
Dammi un sogno che sonno non dia…

Per accompagnarci verso la fine del concerto senza essere riuscita a capacitarsi della bellezza del luogo che la ospita – “I’m so happy with you in this castle, I have no words, just sounds”. E quando arriva il momento della magnifica versione di I shall love 2, restiamo in uno stato di grazia con cui avremmo potuto tranquillamente andare a dormire. E invece Julia e la sua band tornano in un encore con Sea calls me home:

I don’t need no one to follow, feathers full
get up early just to charm unwaking souls
when the sea called me
when the sea called me home

Così, con queste parole, Julia Holter mette in chiaro il suo percorso, avendoci dimostrato di aver raccolto delle eredità, di stare percorrendo la strada maestra per raggiungere le grandi stelle della musica, nella consapevolezza che il mondo non ha bisogno di un’altra Bjork o di un’altra PJ Harvey.

Riuscirà Soap & Skin a essere all’altezza di questo live? Lo scopriremo questa sera, sempre in Piazza Castello a Ferrara, per la terza data di Ferrara Sotto le Stelle.

 

Words: Elena Bertelli // Photo: Richard Giori

 

 

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