Sónar Festival 25 Years @ Barcelona

janine
Tempo di lettura: 5' min
26 giugno 2018
Festival
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Sónar Festival ha compiuto 25 anni e noi di Polpetta Mag non potevamo di certo mancare

Il Sónar festival, da un quarto di secolo ad oggi (dal 1994 per l’esattezza), si può definire senza paura come uno dei capisaldi del mondo della musica elettronica, delle arti visive e della sperimentazione.

Nel corso degli anni ha incrementato costantemente il numero delle presenze, sia tra gli addetti ai lavori che tra gli appassionati, ha inoltre “invaso” un numero sempre maggiore di città nel mondo: Reykjavik, Stoccolma, Copenaghen, Hong Kong, Istanbul e Buenos Aires solo per citarne alcune.

La homebase è Barcellona ed è proprio in questa splendida città che si svolge l’edizione più succosa.

Non è facile recensire una tre giorni del genere e pensiamo fermamente che sia alquanto riduttivo mettersi a fare un elenco di artisti che ci sono piaciuti più o meno di altri.

Sónar è da vivere, da respirare, bisogna lasciarsi travolgere dall’atmosfera che pervade Barcellona in quei giorni.

126000 è il numero dei partecipanti, provenienti da 119 paesi diversi, che hanno reso questa 25esima edizione la più partecipata di sempre.

L’evento è durato tre giorni, 14-15-16 giugno, suddivisi tra Sónar by Day e Sónar by Night e le location (le stesse di sempre) sono rispettivamente “Fira Montjuïc” e “Fira Gran Via L’Hospitalet”.

 

Il menù di questi tre giorni è pieno e variegato. Gorillaz, LCD Soundsystem, Laurent Garnier, dj Harvey, John Talabot, Motorcity Drum Ensemble b2b Jeremy Underground, Richie Hawtin, Helena Hauff, Bonobo live e dj, Oscar Mulero, Tony Humphries solo per citarne alcuni

 

Uno degli aspetti incredibili di questo evento è che, nonostante l’affluenza mastodontica, le file e i momenti di attesa sono praticamente sempre inesistenti, sia per quanto riguarda il bere e il mangiare ma soprattutto nonostante gli spazi enormi si riesce a godere dello spettacolo in una qualsiasi zona delle varie location.

La parte food e drink è davvero degna di nota e sinceramente si fatica a trovare un vero competitor sotto questo aspetto.

Per quanto riguarda il by Day la proposta dei vari foodtrucks è più che completa: cucina indiana, crepe, porchetta, hamburger, giapponese, pizza, asian, gelati,  kebab, polpette e cucina biologica.

Da segnalare che durante il by Day è stata allestita una zona food all’interno dell’area VIP, curata da 4 chefs premiati con 3 stelle Michelin. Giusto per non farsi mancare niente.

By Day.

Arriviamo alla Fira Montjuïc, andiamo a ritirare i pass e finalmente possiamo dare il via al nostro Sónar 2018.

Prendiamo una birra e ci fiondiamo nella zona Sónar+D che è la zona dedicata alla creatività e alle innovazioni tecnologiche.

All’interno di questo spazio guardiamo e rimaniamo estasiati da quello che probabilmente vedremo nel mondo della nightlife e non negli anni futuri.

Il Sónar+D è stato attraversato da circa 6000 addetti ai lavori e curiosi, incrementando del 10% le presenze della passata edizione; sono state portate a termine 27 conferenze e 21 workshop che hanno unito e fatto interagire tra loro più di 525 persone: che dire, non solo musica e divertimento, ma vera e propria cultura.

Dopo esserci persi per un paio d’ore all’interno di quest’area futuristica andiamo a scoprire una nuova sala chiamata DESPACIO. Questa sala è stata creata cercando di riproporre lo spirito dei club anni 80 (?): sala circolare, quasi totalmente senza luce e il un sound “slow-disco-funky” è curato da James Murphy e 2manydjs. La peculiarità di questa sala è che il dj è nascosto, non si vede, proprio per tornare a dare importanza alla musica anziché all’immagine. Davvero una roba figa.

La nostra top 10 by Day

-Al primo posto mettiamo senza indugio Mr Laurent Garnier che con il suo show “Laurent plays Garnier” ha infiammato lo stage SónarVillage by Estrella Damm e ha mandato in estasi migliaia di fedelissimi.

-In seconda posizione mettiamo Cornelius con band al seguito. 1h spaccata per un live impeccabile sia sotto il punto di vista tecnico che scenico.

-Al terzo posto mettiamo la performance di DJ Stingray x Mumdance al SónarDôme by Red Bull Music. Techno, Acid, Detroit di altissimo livello.

-Al quarto posto mettiamo Rainforest Spiritual Enslavement che è il progetto composto da Dominick Fernow (Vatican Shadow),  Philippe Hallais e Silent Servant al SónarDôme by Red Bull Music. Ambient, deliri techno e tutto quello che un ascoltatore non si aspetterebbe mai di sentire.

-Al quinto posto troviamo il prodigio tutto italiano Lorenzo Senni . Ha devastato il SonarHall con il suo live che accarezza trance, happyharcore, techno e derivati… una bomba.

-In sesta posizione mettiamo Alva Noto. Altro da aggiungere?

-Al settimo posto abbiamo deciso di inserire la leggenda dell’house music Tony Humphries che ha portato il sole all’interno del SonarDôme by Red Bull Music.

-All’ottavo posto mettiamo Liberato che nonostante qualche nostra perplessità iniziale ha davvero entusiasmato il pubblico delSonarHall

-Al nono posto abbiamo inserito l’icona UK George FitzGerald che ha proposto un live accattivante e degno di nota.

-In decima posizione: Rosalia. Non è il nostro genere, ma ha proposto una show che ha mandato in sold-out il SonarHall  e ha letteralmente fatto impazzire i fan del genere.

By Night

La location del Sònar by night “Fira Gran Via L’Hospitalet” è davvero imponente, talmente imponente da lasciare stupefatti e la cosa più sbalorditiva è che nonostante le dimensioni e la quantità di pubblico rimane sempre molto più che vivibile.

Gli stage rispetto al by Day diventano enormi e i reparti lights e visual acquistano una importanza fondamentale al completamento dello show.

I soundsystem sono impeccabili e si riesce a sentire molto bene in ogni punto delle varie sale.

La nostra top 5 by Night

-Il primo posto, pari merito, è stato conquistato da LCD Soundsystem ed Helena Hauff. sappiamo perfettamente che le due cose non possono essere messe a confronto per genere musicale ma diciamo che in base ai nostri gusti e al nostro battito cardiaco sono state sicuramente le due performance, una di apertura ed una di chiusura, più emozionanti delle due notti passate in fiera.

-Angel Molina, storico dj spagnolo che dato la chiave di volta alla notte di Venerdì. Un set duro e compatto che ci ha fatto rimanere incollati al SónarPub fino alla fine.

-Il buon Thom York entra a piedi pari in terza posizione: 1h e 15minuti di pure emozioni.

-La quarta posizione è stato conquistata dal live set di Benjamin Damage che con una performance seria, cattiva e senza fronzoli ha dimostrato di non dover dimostrare nulla a nessuno

-la quinta posizione va al RE di Spagna John Talabot che con 6h a disposizione ha preso per mano il crowd portandolo all’interno del suo mondo… senza dargli possibilità di uscire.

Dopo tre giorni così intensi è dura tornale alla normalità e alla routine di tutti i giorni…

Volete un antidoto per rendere il tutto meno faticoso? Bene, andate sul sito di Sónar e acquistate immediatamente i tickets per l’edizione del prossimo anno che si terrà, in via del tutto eccezionale, il 18-19-20 Luglio 2019.

Sónar see you next year.

 

words by Joe Alpaca 

pics by Janine Billy

 

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