Quattro chiacchiere con i Rovere: da YouTube ai live show in giro per l’Italia

cecilia
Tempo di lettura: 3' min
28 agosto 2019
Interviste
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Durante la maratona del Mish Mash Festival, abbiamo incontrato i Rovere

 

I Rovere sono la band bolognese con cui avevamo un sacco di voglia di fare quattro chiacchiere in balotta. Li abbiamo incontrati durante la nostra permanenza al Mish Mash Festival di Milazzo, in provincia di Messina. Tra un live e l’altro li abbiamo intercettati. Ecco com’è andata:

 

P: “Nelson, parliamo di te:  c’è stato un passaggio da YouTube alla musica? E se si,  quale?”

R: “In realtà non c’è stato nessun passaggio, nel senso che sono due realtà che vanno a braccetto, pur rimanendo separate, ci giostriamo di qua e di là e penso che ogni realtà giovi dell’altra realtà, non soltanto a livello numerico ma anche come esperienza.

Per esempio lo stare su un palco. Mi sono trovato a mio agio a parlare davanti a un pubblico perché son sempre stato abituato a parlare. Mentre, dall’altro lato, non ero abituato a fare eventi dal vivo perché con YouTube non né ho praticamente mai fatti , sto iniziando grazie ai Rovere ad essere un pochettino più spigliato…in generale le due realtà coesistono.”

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rovere

 

P: ” Vi abbiamo sempre visto aprire i concerti dei Pinguini Tattici Nucleari, ma se doveste scegliere voi un gruppo che aprisse i Rovere chi scegliereste?”

R: “In realtà abbiamo avuto due o tre aperture di Cogito, un’artista veneto molto bravo e devo dire che è veramente bello conoscere altre persone che, come noi , hanno la passione per la musica e poi lui è veramente bravo, ci sa molto fare sul palcoscenico, tiene molto bene la scena e quindi siamo veramente contenti quando c’è lui prima.

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rovere

Si, insomma, verrebbe voglia anche a noi di andare sotto palco e urlare “Grande Cogito!”

 

P: “Come funziona per la scrittura di un brano a partire dal testo arrivando alla musica ? Uno di voi  si occupa del testo e un’altro della musica e degli arrangiamenti ? Oppure avete un posto a cazzo  in cui vi esiliate per buttare giù delle idee e per trovare la concentrazione assoluta? Come fate?.. Illuminateci.”

R: ” Io credo che il più bel disco dei Rovere, un giorno, nascerà proprio in questo modo..”

P: (ridiamo)

R: ” Il problema, nella vita di tutti i giorni, visto che tutti facciamo altro oltre alla musica, è  che ci sono un sacco di sbatti da fare e quindi non hai modo di dire “sto un settimana a suonare la chitarra disperso sopra una montagna”. Il nostro punto di forza è che scriviamo tutti, nel senso che ognuno di noi presenta delle bozze di canzoni, lavoriamo tutti insieme al testo e quindi la cosa bella è che non è l’idea di una persona ma è l’idea di una band che insieme costruisce qualcosa da dire.

La cosa più interessante è che partiamo da punti di vista molto diversi sulla musica ma alla fine, in qualche modo, ci incontriamo in una via di mezzo e .. quando ad un certo punto siamo tutti d’accordo vuol dire che funziona.”

P: ” Ma quindi trovare l’unanimità in una band è una cosa così facile? perché nelle nostre teste è quasi impossibile. Voi come fate? Vi scannate e poi vi amate? o come?”

R:” Litigare no. Siamo una band che parla molto. Facciamo molto quella cosa di mettersi in cerchio a fare delle chiacchiere parlando di queste cose e alla fine,  a forza di confrontarsi, si raggiunge un punto comune. Alcune volte ci abbiamo messo più tempo , altre volte meno e sicuramente ci sono state delle cose che magari non andavano bene a tutti ma alla fine raggiungevamo la stessa meta.”

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P: “Sanremo? sarà una vostra tappa? è uno spoiler che ci potete dire ? Ve lo immaginate?”

R:” Non ci abbiamo mai pensato e io non mi ci vedo neanche se devo essere onesto. Sicuramente , ti posso assicurare che non stiamo facendo i misteriosi, non è una cosa che al momento è nel nostro radar anche se è un grandissimo programma televisivo che io personalmente guardo sempre  (anche se tutti dicono non lo guarderò mai , però tutti sanno  cosa succede e fa sempre il 50 % di share.. quindi qualcuno per forza lo guarda !) .

La cosa più bella di questo evento è  la domenica , quando vado a mangiare da mio nonno, che guarda sempre Sanremo e ha 91 anni,  lui si confronta sempre con me, lui è un’appassionato del Volo, perché gli piace il canto lirico e quindi litighiamo tutte le volte.

E niente, io Sanremo lo lego sempre alla domenica da mio nonno più che ai Rovere. Per ora la cosa più importante, il progetto che abbiamo è scrivere delle canzoni o meglio , scrivere nuovi pezzi dopo un’anno di esperienze in giro, un’anno di pareri da parte di altri artisti e quindi siam carichi di vedere se siamo migliorati o semplicemente se siamo cambiati rispetto al primo disco. ”

E allora  anche noi come voi, dalla stessa barca in un mare di gin tonic, vi ringraziamo e ci rivediamo presto sotto un’altro palco.

mish mash

 

 

 

 

 

 

 

Intervista di Cecilia Secchieri e Thomas Cheval

 

 

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