roBOt Art Night @ Palazzo Re Enzo (Bologna)

polpetta
Tempo di lettura: 2' min
4 febbraio 2019
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Durante il weekend di Art City Bologna si è svolta la prima serata del 2019 targata roBOt festival

Nel weekend appena trascorso si è svolta Art City Bologna 2019, weekend interamente dedicato all’arte con mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna. Ed è proprio in questo contesto che si sono aperte le danze alla prima serata dell’anno di roBOt festival.

Come tutti ben sanno roBOt sta vivendo una situazione molto delicata. Se da una parte gode del successo dell’ultima edizione, dall’altra deve comunque affrontare ancora una certa diffidenza da parte di quel pubblico che lo aveva sempre seguito prima del tonfo che tutti conosciamo, specialmente fuori dai confini bolognesi. Tuttavia serate come quella andata in scena sabato scorso a Palazzo Re Enzo dimostrano che è una partita che si può vincere. Specialmente se continuata a giocare nel modo in cui roBOt ci ha sempre abituato. E il sold out registrato diversi giorni prima dell’evento lo conferma ampiamente.

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roBOt art night

Certo, la cornice del palazzo storico che guarda la statua del Nettuno aiuta e non poco. Ma la componente artistica selezionata per questa serata è stata perfettamente all’altezza del compito. Oltre alla squadra vincente composta da RBT SoundSystem abbiamo assistito alla prima apparizione in assoluto in Italia del duo Tomat Petrella presentato in collaborazione con Bologna Jazz Festival.

Le due menti del progetto sono i musicisti italiani Davide Tomat e Gianluca Petrella usciti pochi mesi fa con l’album Kepler per la tedesca !K7. Il primo è leader dei Niagara, band italiana difficile da etichettare senza citare generi come synth-rock, 8-bit, electroclash e chi più ne ha più ne metta. Il secondo invece è più semplicemente uno dei trombonisti jazz più talentuosi al mondo. Il live di Tomat Petrella ha ben poco di jazz se non l’attitudine nel creare suoni pazzeschi e per più di un’ora incanta una platea gremita. Arte allo stato puro che con la memoria ci riporta un po’ all’esibizione di Caterina Barbieri sullo stesso palco per la preview dello scorso roBOt festival. Insomma se l’ascolto su disco di Kepler è capace di farvi provare sensazioni atipiche, l’ascolto dal vivo apre una vera e propria finestra su svariate dimensioni sonore.

La seconda parte della serata è stata invece affidata ad uno dei resident di NTS Radio, il francese Ivan Smagghe. La sua selezione riporta tutti al pian terreno, dando inizio alle danze vere e proprie con un viaggio musicale che solo uno dei selector migliori in circolazioni sarebbe stato capace di proporre.

 

Ph: Janine Billy & Richard Giori
Words: Richard Giori

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