Hype Aura è il nuovo disco dei Coma_Cose. E suona proprio come la vita

Ascolta Granata, secondo estratto dal nuovo album

thomas-cheval
Tempo di lettura: 2' min
16 marzo 2019
Review 4 U
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Che schifo avere vent’anni, però è bello avere paura

L’album di debutto dei Coma_Cose è uscito il 15 marzo 2019 tramite Asian Fake.

Tutti noi li ricordiamo nei loro primi passi, dove sfornavano, alla just for fun, gran singoli come: “Cannibalismo”, “Nudo Integrale”, “Jugoslavia”. “Anima Lattina”, sembra il singolo chiave che apre la porta verso il grande pubblico. Asian Fake ci ha visto bene, infatti cominciano così con tour, live, in tutta Italia, e noi che potevamo fare se non innamorarci di loro?

Aspettavamo con ansia un EP, o qualsiasi cosa che finalmente radunasse tutte queste chicche, i loro giochi di parole e le loro sfumature tra rap e cantautorato. Hanno rianimato gli anni 90’ che sostavano nel nostro DNA, decidendo di andare totalmente controcorrente rispetto alla moda di oggi.

Beh, sembra che la moda ora se la stiano prendendo loro.

Passa il tempo, e questo hype per un disco sale sempre di più, fino a quando escono i due singoli “Via Gola” e “Granata”.

Okay, ci siamo quasi… sembra essere vicino il momento tanto atteso, e… SBAM, ecco che i Come_Cose ci sbattono fuori HYPE AURA

Finalmente mi fiondo su Spotify e, nel mentre passeggio per i corridoi della Coop procacciandomi del cibo, mi fermo un attimo. Questo disco dura 30 minuti, e io di quei 30 minuti non c’ho letteralmente capito un cazzo. È proprio quello che mi aspettavo. Sì, perché della vita tu in fondo ci hai capito qualcosa? Loro, non credo, ma è proprio il suono che fa la vita.

Non capirci un cazzo. Hai paura? si’ che ne hai. Hai anche tu dei mostri nella testa? Nei tuoi castelli d’aria vivono fantasmi? Certo. Pure loro ce li hanno. Però noi scappiamo, o non sappiamo come dirlo.

Pago in cassa e mi chiudo in macchina a riascoltare il disco. Hanno ragione. Questo disco mi butta fuori tutti i mostri che non riuscivo a buttare fuori, quello che non riusciamo a dire lo dicono loro.

“Comunque vada l’inizio

Alla fine saremo solo io e te

Con i nostri mostri e sentimenti

Quindi non preoccuparti se hai paura”

Credo che siamo davanti a qualcosa che anche se chiudi gli occhi, non potrai fare a meno di loro. Ho trovato conforto in ogni secondo del loro disco. È un po’ come aver trovato un amico col quale canti come un pirla fino alle 4 di notte, e hai la gola a pezzi.

Coma_Cose sono due parallele che viaggiano insieme, senza mai incrociarsi, e forse è questo il bello, tenersi per mano, senza mai andarsi contro, in fondo abbiamo gli stessi mostri, quindi perché farlo?

Hanno capito tutti noi, un po’ come se fossimo davvero “bicchieri abbandonati, invisibili alla gente”, ma non a loro, che ci hanno abbracciato con i loro testi, come fossimo tutti amici da una vita: ci manca solo di “organizzare un rave alle colonne” per ritrovarsi.

Sicuramente ne sentiremo parlare tanto di questi ragazzi, ed io non vedo l’ora di sentirmi capito un’ altra volta.

Thomas Cheval

 

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