Altavoz | L’esclusivo evento club dello Sherwood Festival

valentina-ciav
Tempo di lettura: 2' min
23 giugno 2017
Festival, Review 4 U

Siamo abituati alle dinamiche del club, ma Altavoz è un caso unico nel suo genere e lo scorso sabato è riuscito a sorprenderci ancora con una serata dall’atmosfera indimenticabile.
Il suo successo è ormai una certezza, data dal vasto seguito dei suoi frequentatori, ma soprattutto dai nomi internazionali che di volta in volta riesce a proporre. Un successo che ha reso solido il legame con lo Sherwood Festival, che dopo le precedenti edizioni anche quest’anno ha confermato la sua presenza, con una line up più che golosa.
Non solo divertimento, ma innovazione e passione per la musica indipendente e non solo.

Il Main stage ha dato il via all’evento, alle ore 17, con la perfomance di Filippo Trevisan, in arte Phill Prince, per proseguire poi alle 18.30 con Prince Anizøba.
Interessante talento dalle origini romane, ha solleticato il pubblico mixando un sound morbido e vintage all’influenza dei  suoni nigeriani giocando con mixer e vinili, che sceglie accuratamente e porta con sé in ogni suo live.
Alle 19.30 salgono sul palco i Bassa Clan, affermato duo della scena nazionale, che ha scaldato il pubblico per l’arrivo delle eccellenti protagoniste di una notte in rosa.

Alle 21 infatti è Peggy Gou  a salire sulla consolle: prima tra le dj donne coreane, ha letteralmente scalato nel giro di pochissimo tempo le tappe della tecno music, riuscendo a proporre degli EP originali mixando generi diversi ma dando loro un’anima piena: dall’acid alla deep house e alla techno. Impossibile resistere

Alle 22.30 prende il comando lei: l’ucraina Anastasia Topolskaia, in arte Nastia. Come afferma la famosa citazione di Electronic Beats,“non fidarti mai di un dj che non sa ballare”, nel suo caso è impossibile restare fermi, nemmeno lei ci riesce.

Carismatica ed eclettica, la dj del panorama musicale dell’est ha conquistato il dancefloor, con una precisione nel sound in cui mescola perfettamente i ritmi dell’house e della techno con breakbeat, dub, drum’n’bass e a volte dubstep.

Un’ora in cui il tempo è corso via velocissimo, alla cui chiusura Peggy Gou è risalita sulla consolle per ballare sotto l’irresistibile ritmo di Nastia, per una perfomance in cui le due si sono strette in un’unica voce.

Alle 23.53 la musica si ferma, e le due dj salutano il pubblico, che ovviamente richiede a gran voce altri pezzi, con la voglia di non far finire una serata travolgente, breve ma intensa. La consolle si illumina nuovamente e la musica riprende, per un finale che i fuochi d’artificio incorniciano nella storia.

Al termine delle danze tutta l’attenzione si sposta sul Circus stage, che chiuderà con Wall + Max Di Blas.

Trovate tutte le prossime date del Festival visitando il sito ufficiale  Sherwood Festival 

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