Gli ingredienti per definire lo spettacolo di qualità, genuinamente divertente e coinvolgente, cui abbiamo assistito durante Acieloaperto ci sono tutti.
Iniziamo dicendo che la data di Cesena è stata l’ultima tappa del tour estivo di Giorgio Pesenti, in arte Okgiorgio. È stata l’occasione perfetta per festeggiare tutti insieme e, in questo ambito, la rinomata ospitalità romagnola non ha rivali. A scaldare l’atmosfera in apertura ci ha pensato Lowtopic, con uno stile sonoro che ricorda quello di Flume.
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Okgiorgio è salito sul palco ammettendo la stanchezza tipica della fine stagione, ma non ha perso né entusiasmo né quell’attitude che gli ha valso più volte il paragone con Fred Again.. La sensazione è proprio quella di vedere sul palco un simpatico amicone sorridente e appassionato, come se si potesse incontrare facilmente nel bar di fiducia del proprio quartiere mentre fa un dj set.
Tolta l’attitude, lo stile di Okgiorgio si avvicina più alla post-dubstep, muovendosi tra garage e dance con sfumature malinconiche ed emotive. Il suo live set è lontano dalla semplicità che trasmette la sua persona: lo spettacolo è ben studiato e lo stile raffinato. Synth e glitch vocali sono sapientemente sostenuti da elementi acustici, come la sua immancabile chitarra, la sua postazione incorniciata da due batterie elettroniche (suonate da Cesare Bergamelli e Nicola Regonesi).
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L’atmosfera da clubbing è stata rotta da un incredibile crowd surfing finale, che ha dato quel tocco punk abbattendo definitivamente la distanza tra palco e platea e trasformando il tutto in un rituale collettivo.
Utilizzando un pulsante wireless OkGiorgio ha continuato il suo set mentre si muoveva sopra la folla. Non solo, ha anche continuato a fare dj set ballando in mezzo al suo pubblico, creando un’atmosfera ancora più intima e coinvolgente. Com’è tornato sul palco? In spalla a un fan entusiasta che lo ha riportato fino alla transenna prima di sdraiarsi sull’erba del pit sorvegliato dal service.
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Nemmeno un problema tecnico a metà serata ha interrotto l’esperienza immersiva del pubblico, che ha continuato a cantare in coro il tormentone “vedo scintille negli occhi tuoi”, quasi a voler sostenere e rassicurare l’artista in difficoltà, comprensibilmente preoccupato di far perdere l’entusiasmo che ha trasformato la Rocca di Cesena in una discoteca a cielo aperto (gioco di parole casuale, ma non troppo). In ogni caso, nessun flusso è andato perduto, anzi.
Mi risparmio la lista dei pezzi suonati, perché finirei per scrivere una serie di “Ok”. Consiglio però caldamente di ascoltare e vedere dal vivo il progetto di questo ragazzo classe ’96, perché è realmente Ok.
Parole: Tania D’Achille
Foto: Elsa Santamato
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