Populous: ed è tutto “pazzeschissimo”

Quattro chiacchiere a bordo lago con Andrea Mangia, in arte Populous

cecilia
Tempo di lettura: 7' min
31 agosto 2018
Interviste
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Lui, sul lago di Como, cercava George Clooney e invece si è imbattuto in Polpettamag!

Andrea Mangia in arte Populous ha fatto quattro chiacchiere con noi a bordo lago durante  I Giardini Rock a Colico (LC), ecco com’ è andata:

 

– Ciao Andrea , raccontaci un po’ del tuo disco “Azulejos”.

Sappiamo che è stato concepito in Portogallo, quello che però vogliamo sapere è, se sei trasmigrato per fare il disco o se mentre eri là ti è venuta la voglia di farlo?

E’ stata una cosa premeditata perchè avevo voglia di andare in un posto nuovo e assorbirne un po’ la cultura e le vibes  e il Portogallo era una nazione che conoscevo relativamente poco perchè ero stato solamente a Porto, e tutti mi parlavano bene di Lisbona e quindi alla fine sono andato a finire lì che è una sorta di ponte tra l’Europa e il Sud America, che era un po’ la patria del sound che stavo sviluppando e studiando al momento in cui ho fatto il disco.

 

– Ad un anno dall’uscita puoi farci un bilancio ? Ha avuto il successo che ti aspettavi ?

Sono molto soddisfatto , non tanto dal punto di vista degli streaming e della diffusione, che comunque è stata molto buona; ma la cosa che mi ha dato più soddisfazione è stato il feedback dei miei colleghi e cioè gli altri dj e produttori che hanno suonato tantissimo il mio disco nelle loro serate.

Questa è stata la cosa che, a differenza degli altri dischi, non c’era mai stata prima e forse anche il fatto di averci messo così tanta cura anche a livello proprio di studio per farlo suonar bene evidentemente ha dato i suoi frutti perchè alla fine tanti dj mi scrivono che adorano suonare quella roba lì, quindi sono molto molto contento.

 

– Ascoltando questo disco si viene rapiti da una “buena onda” di sonorità e sensualità: Andrea il tuo disco è tempestato dalla Cumbia, è pura musica dell’amore!

Essendo una fan sfegata dei Tre allegri ragazzi morti la connessione è inevitabile: hai deciso di uscire sotto la tempesta dischi perchè anche loro c’erano sotto con la Cumbia? (Ahahaha)

Illuminaci.

Allora, è stata un po’ una serie di cose e quello che dici è tutto gusto, Enrico Molteni mi aveva già fatto la proposta indecente un po’ di tempo fa. Lui mi ha sempre detto : “guarda se hai voglia di far qualcosa con etichetta italiana sappi che noi ci siamo perchè siamo tuoi fans” ; ed effettivamente quando ho avuto la connessione con Wonderwheel che è l’etichetta straniera di New York che ha pubblicato il disco in tutto il mondo, sentivo che comunque non era un etichetta che potesse avere un certo impatto in Italia perchè comunque l’Italia è una sorta di macro-cosmo a sestante no?

Allora a quel punto ho parlato con Enrico e ho detto “Enrico ma cosa ne pensi di pubblicare il disco in Italia?” e lui è stato super super positivo fin da subito.

Il fatto che poi loro nel frattempo avessero già pubblicato il primo pezzo di “Cumbia pop” , la prima Cumbia con Jovanotti è stato proprio un segno del destino!

La connessione è stata meravigliosa, loro sono delle persone super e io mi trovo da Dio.

 

– I tuoi out-fit e le tue foto sono ipercolorate m non è questo il caso e non so perchè..

perchè praticamente o cambiato look, adesso è solo nero e bianco nero e bianco tutto nero e bianco..

– Le tue tracce e la tua musica sanno di estate e di prese bene (sinceramente non riuscirei ad ascoltare questo disco in Inverno o in un mood malinconico) : i tuoi vestiti e la tua musica sono interconnessi?

I vestiti sono a sempre interconnessi alla personalità di ognuno di noi , penso che sia una cosa abbastanza naturale no?

Non che adesso io sia triste e mi vesto solo di bianco o di nero, però in realtà sono delle fasi che uno attraversa e che vuole in un certo senso rimarcare attraverso il proprio look . Diciamo che ho già dato con tutte le camicie tropicali , che è acqua passata e adesso basta andiamo avanti e facciamo qualcos’altro..

 

– Apro youtube e leggo (e un po’ mi ci ritrovo):

“Siamo di fronte ad un tipico esempio di brano e video clip che per i primi secondi storci il naso e sei lì a domandarti che merda sto ascoltando e poi, improvvisamente, ti ritrovi completamente convertito, ti piace, parte l’ascolto compulsivo e sei pronto a supportare l’elezione dell’interprete a papa napulione generalissimo supremo di tutto l’universo, conosciuto e non. Che roba strana la mente umana.”

Ovviamente mi sto riferendo al video di Xananas che hai prodotto per Myss Keta.

(Ride) ..aaaah infatti non capivo, perchè commenti così strani bho ahahahah .. di solito la mia musica suscita delle emozioni molto più pacate .

 

– Ci racconti la storia di Xananas? .. Anche perchè c’è chi fa Paracetamolo e chi Xananas..

Ottimo .. na bomba!

Quindi Paracetamolo sarei tipo arancio?non so l’Efferalgan ,la Vivin C.

 

– Come e quando nasce questa collaborazione con Myss Keta?

La storia è molto semplice: ho conosciuto Myss Keta al Blanco e quindi:

“vado in cella o vado al Blanco? Questura da paura dov’è la mia tempura?”

No comunque a parte gli scherzi , ho conosciuto Myss Keta e siamo diventati amici e la stessa sera che eravamo lì al Blanco a bere dei cocktail, io sono tornato a casa e parlavo con un mio amico, Protopapa che fa il dj anche lui e vive a Milano, ci siamo messi lì a cazzeggiare e abbiamo detto “cazzo dobbiamo fare un pezzo matto con Myss Keta e lo dobbiamo chiamare Xananas, che sarà il cocktail del futuro”.

Quando ancora lo Xanax non era così di moda come adesso, che ci sono tutti sti rapper sfigati che fanno le tracce sullo Xanax perchè va di moda.

Per noi ovviamente c’era molta ironia, non volevamo prenderci mica sul serio.

Così sono tornato e le ho mandato un messaggio dicendole che dovevamo far un pezzo che si sarebbe chiamato Xananas .

Bon fine.

Lei mi fa “figo figo”, messa l’idea da parte.

Poi ad un certo punto, a distanza di mesi, lei mi scrive e fa “secondo me è arrivato il momento di produrre il pezzo che si chiama Xananas” Bon facciamolo! E così è nato in tre giorni .

 

– Siamo alla fine dell’estate e tu , l’hai passata in giro per mille appuntamenti diversi: Primavera Sound, Mish Mash , Frac , Nos alive ecc..

Qual’è stato l’episodio più bello e la persona che ti è rimasta più impressa da questa estate impegnata e impegnativa?

Merda che cazzo di domanda è?!

Pazzeschissima. Ragà sta domanda è veramente incredibile, fammi pensare un’attimo..

Ti direi che collaborare con il mio boss discografico di Wonderwheel di New York, lui è venuto ed è stato anche da me giù in Puglia, è sempre una bellissima esperienza perchè lui è una persona meravigliosa, infatti io sono mega contento, potrei anche essere povero, poverissimo , ma il fatto di collaborare con ste persone tipo Enrico, Davide di Tempesta o Nickodemus di Wonderwheel mi fanno star da Dio !

Sono talmente delle belle persone che sopperiscono ad eventuali mancanze di tutto il resto che comunque non ci sono. Un’altro incontro incredibile è stato quello con una cantante producer brasiliana che però vive a Porto in Portogallo e lei si chiamam Emanuelle, è la ragazza che canta quella traccia pazzesca che si chiama Italove, che sta anche nell’ultimo film di Garrone e l’ho conosciuta e abbiamo fatto una serata insieme a Milano ed è una bellissima persona ; questo è stato un’altro incontro che mi porto nel cuore.

– Tu che sei salentino doc, raccontaci com’era , com’è e come sarà secondo te la scena musicale nella tua terra, perchè a mio avviso anni fa era molto più underground e adesso è popolata da eventi di massa, ma soprattuto come sarà perchè quest’anno il parco Gondar a Gallipoli non aprirà e le Cave sono chiuse.

Ma come cazzo fate a sapere tutte ste cose ragazzi?Cioè è pazzesca sta cosa che sapete tutta sta roba (Ride) .

Cazzo è vero! Mica io lo sapevo che avessero chiuso le Cave.

Secondo me quest’anno c’è stata una frenata brusca con tutto un certo tipo di turismo giovanile e giovanilistico che secondo me stava creando un po’ di panico totale, non sapevamo assolutamente come gestire una quantità di gente così esagerata, perchè il Salento negli ultimi 5 anni è diventato tipo il pole “ ah dove vai in estate? Ah vado in Salento”.  Che due coglioni! Zero fantasia, ma andate in Calabria, andate in Sicilia no?!

Perchè sul serio gli addetti ai lavori sul turismo in Salento non erano preparati, non erano pronti ad affrontare una situazione del genere. Quindi secondo me ci sarà un po’ una fase di stallo adesso dove le persone rifiateranno compresi noi indigeni che potremmo anche andare al mare in Agosto e di conseguenza anche la scena musicale ha bisogno di una sorta di ventata di aria fresca e il fatto che ci siano dei bravi produttori di musica elettronica mi fa piacere.

Appena sono arrivato qua , ho avuto una sorta di black-out celebrale perchè c’era un pezzo dei Sud Sound System, io sono cresciuto andando alle loro dancehall , ecco mi manca un po’ quel Salento underground dei primi anni novanta dove magari di sera volevi andare a fare il bagno in spiaggia e per caso ti imbattevi in una dancehall con dei personaggi assurdi, c’era l’erba veramente ovunque, era un posto secondo me davvero stimolante.

Un po’ si è perso adesso perchè è diventato tutto un po’ più patinato e pettinato però male, cioè pettinato però fatto male. Quindi secondo me abbiamo bisogno di tornare un po indietro e di essere un po’ più autentici, dovremmo trovare quel giusto slancio di fare le cose tipiche, ritrovare le nostre radici e soprattutto valorizzarle però facendole bene, non rendendo tutto una sorta di truffa per chi arriva e si vede la pizzica però tutta un po’ fashion .. cioè che cazzo no! A me fa cagare questa cosa.

Bisogna essere un po’ autocritici, e io sono molto autocritico verso i miei conterranei, rimane sempre una terra che io adoro però bisogna anche trovare il giusto coraggio per dire ciò che va e ciò che non va.

 

– Ad oggi qual’è il festival o il club o il party, che viene fatto in Puglia , che ti piace di più?

Devo dire che il locale che si distingue per programmazione e per tutto quanto rimane sempre l’Eremo Club a Molfetta. E’ un posto incredibile. È sul mare e fanno sempre delle programmazioni sempre molto molto valide e anche destagionalizzate, nel senso che puoi trovare uno Shigeto a fine Maggio e poi trovare anche un produttore incredibile  ai primi di Ottobre, per cui va benissimo, mentre in Salento si cerca sempre di concentrare e schiacciare tutto nelle prime due settimane di Agosto e questo non è bellissimo secondo me, perchè andrebbe un po’ estesa e destagionalizzata. La Valle d’Itria in puglia sta lavorando benissimo perchè è tutto nei dintorni di Alberobello, Locorotondo, Ostuni ecc.. e stanno un po’ destagionalizzando e stanno investendo molto su questa cosa qua.

Grazie Andrea

Super grazie a voi.

INTERVIEW AND PICS BY CECILIA SECCHIERI FT. THOMAS CHEVAL

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