POLARIS FESTIVAL 2018 – Una meravigliosa esperienza ad alta quota

29 Novembre - 2 Dicembre 2018 Verbier, Svizzera

lacostiera
Tempo di lettura: 2' min
21 gennaio 2019
Festival
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Siamo tornati al Polaris Festival per la seconda volta e si, è stata un’esperienza meravigliosa!

Sono trascorse alcune settimane e ancora non passa giorno in cui non ci ritroviamo a ripensare a momenti, alle persone  e alla musica ascoltata a questo Polaris Festival 2018.

La scorsa edizione fu una vera bomba per raffinatezza della line-up, location da panico (una baita in mezzo alla neve a 2200 mt) e la presa bene della gente, venuta da tutta Europa. E questa non è certo stata da meno.

Il cocktail è lo stesso anche se la formula cambia leggermente: il main stage è un tendone trasparente con visibilità a 360° sulle montagne e  si trova ora nel bel mezzo di un campo da golf ricoperto di neve, dove ti può capitare mentre balli di incrociare lo sguardo di uno sciatore di fondo.

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Polaris Festival 2018

Quarta edizione, successo assicurato: sold out dal venerdì alla domenica, con circa 12.000 persone registrate. Si balla da mezzogiorno alle 2, in mezzo a decorazioni composte da palloni gonfiabili giganti usati come tela per gli spettacoli di luce. La suggestione è incredibile, e in piena sintonia con i  set memorabili che hanno preso vita nel mondo parallelo di Polaris.

Si parte nel pomeriggio con set warm-up tra i quali spicca  Massive Attack che ci carica con la sua techno ricercata passando al magico Hunee. Un viaggio appassionante tra house, boogie e techno che ci stupisce e incuriosisce (anche se la cassa dritta di Ben Ufo, subito dopo, ci riporta al  presente).  Il secondo giorno da ricordare Lalou, con la sua elettronica ‘calda’. Quando lui finisce e un tramonto meraviglioso ci saluta  la luce lascia presto spazio alle ‘tenebre’ con i Tale of Us e Dj Tennis, che riportano un po’ di oscurità, che culmina con Dixon.

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Polaris Festival 2018

Ma è il sabato sera che ci lascia una memoria indelebile: Carl Craig sale in consolle sicuro di se, prende il microfono e saluta. Il resto è storia, con un set che vale tutto il festival.

L’ultimo giorno è quello delle sorprese. Princess P con i suoi vinili e sorrisi prepara la dancefloor ancora un po’ vuota (purtroppo la maggior parte della gente arriva tardi perché dopo le 2 ci sono gli after) mentre si preparano Mirko Loco e Dj Reas: uno dei set più carichi del festival, per sincerità e coinvolgimento degli artisti.

Nina Kravitz è in ritardo: nessun problema  a fare gli onori in sua assenza ci pensa mr. Laurent Garnier che oltre alle 3 ore di set previste, è ben felice e non batte ciglio nel prolungarlo per altre 2.

Per noi è stata una fortuna ed un onore poter fa parte della “famiglia” del Polaris Festival.

 

Photo: Costantino Bedin – Words: Mario Fossi

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