ROBOT16 sarà a Bologna il 27 settembre e dal 9 all’11 ottobre 2025, come ogni anno in molte venue sparse per la città.
Oltre all’ormai tradizionale opening di Palazzo Re Enzo, che sarà questo sabato e di cui trovate ancora qualche biglietto su Xceed a questo link, quest’anno il Festival si dipana da giovedì 9 ottobre al sabato 11 in diverse venue, di cui riportiamo più avanti in questo articolo un elenco ordinato per aiutarvi a organizzare al meglio la vostra full immersion in questa edizione, che attraversa le geografie e i linguaggi della musica elettronica, tra sperimentazione e ritmi da club.
Apparat, Ela Minus, Acid Arab, Alessandro Cortini, Lorenzo Senni, Rival Consoles, Sama’ Abdulhadi, Lino Capra Vaccina e Mai Mai Mai sono tra i primi nomi annunciati di ROBOT16 lo scorso maggio, a cui è seguito un secondo annuncio appena qualche settimana fa che ha arricchito il cartellone con 16 nuovi nomi, tra cui spuntano Crystallmess, Nziria, Safety Tance, Jasss, Bruno Belissimo, Cortex of Light, il progetto formato da Piezo, Aitch e Primordial Ooze. Un cast stellare, che vede insieme celebrità internazionali, giovani talenti e tantissimi artisti italiani, da personalità consolidate sulla scena contemporanea ai musicisti che lavorano sull’ibridazione tra ritualità della tradizione e avanguardia.
“Dream On” è il tema intorno al quale gravita ROBOT16, un omaggio al potere del sogno, alla sua forza liberatoria e utopistica. È come se l’immaginazione potesse intaccare il potere, per parafrase uno slogan caro alle controculture degli anni 70, che si traduce in un viaggio articolato in quel fluttuante magma sonoro che segna la ricerca musicale contemporanea.
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Anteprima – 27 settembre, Palazzo Re Enzo
In programma nelle sale della dimora storica che più nel centro della città non si può: Ale Hop & Tiki Bakorta, con la premiere italiana del nuovo album ‘Mapambazuko’, incontro creativo tra il pop congolese del chitarrista Tiki Bakorta e l’elettronica della chitarrista e sperimentatrice peruviana Ale Hop uscito sull’etichetta di riferimento del nuovo suono africano, la Nyege Nyege.
Un’altra anteprima assoluta è quella offerta dal live dell’inedito trio formato da Antonina Nowacka, Renato Grieco e Riccardo La Foresta, tra partiture barocche, nuovo folk e improvvisazione. In programma anche la disco africana di Retro Cassetta che, da Marrakesh, porta a ROBOT un flusso sonoro fatto di frammenti pop scovati in audiocassette comprate nei mercati della sua città e trattati dalle macchine elettroniche, i dj set di Memoryman aka Uovo, star locale della house globale e di Bruno Belissimo, uno degli artisti che meglio interpretano la contemporaneità della italo disco. In cartellone anche Clavecin Oculaire 2025, l’installazione interattiva realizzata dagli studenti del corso del Prof. Danilo Danisi di digital video dell’Accademia belle Arti di Bologna sotto la supervisione di Mikkel Garro Martinsen.
Giovedì 9 ottobre – Medica Palace
Il primo giorno di Festival, ROBOT sfodera subito una nuova location: Pop Up Cinema Medica 4k.
Qui, tra act consecutivi per un programma interamente dedicato alle produzioni ‘mixed media’, così da sfruttare appieno lo schermo cinematografico più grande di tutta l’Emilia-Romagna. Lorenzo Senni debutta con il suo Canone Infinito Extended, attesissimo show di presentazione del nuovo EP uscito sulla prestigiosa Warp Records; Sarah Davachi porta il suo concerto inedito ed in anteprima per solo organo Double Reeds, con i filmati realizzati dal regista Dicky Batho; i Seefeel, band seminale inglese post-rock ed elettronica degli anni 90, con il loro live audio video che ripercorre i successi su Warp Records.
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Venerdì 10 ottobre – Oratorio di San Filippo Neri e poi DumBO.
Come ormai da 3 anni a questa parte, il weekend di ROBOT ha inizio nello spazio etereo dell’Oratorio San Filippo Neri. Qui si esibiranno l’artista e cantante giapponese Hatis Noit con le sue nuove produzioni e Felicia Atkinson, in premiere italiana del suo nuovo album e presentata in collaborazione con Indigo Festival di Lubiana, dove si esibirà pochi giorni prima.
I grandi ambienti post industriali rigenerati del DumBO continueranno poi a essere la ‘casa’ di ROBOT: finalmente si balla, con un ping-pong di premiere e set attesissimi tra i palchi del Binario Centrale e della Temporanea.
Debutti italiani per ‘Beside Myself’ di DJ Haram e del lavoro audio video a quattro mani di Zoë Mc Pherson e Alessandra Leone, risultato di una residenza estiva: al Robot l’anteprima del nuovo album ‘Upside Down’. In programma anche la star dj palestinese animatrice della scena dance di Ramallaha Sama’ Abdulhadi, in procinto di realizzare il remix numero mille della serie RA Exchange e protagonista di una memorabile Boiler Room proprio dalla Palestina. Da non perdere il dj set di Acid Arab che estendono il concetto di ‘world music’ a una fusione franco-algerina impreziosita dalla collaborazione con la pop star turca EDIS e il nuovo show di Alessandro Cortini, noto per essere parte della band Nine Inch Nails, con il lavoro ‘Nati Infiniti’ portato in scena con uno spettacolo audio video.
In temporanea, il palco preferito da chi vuole soltanto abbandonarsi al ballo, dopo l’apertura del local hero Pandalogia, Safety Trance porta i suoi ultimi, glaciali lavori. In mezzo, il b2b inedito commissionato dal Festival tra Katatonic Silentio e Cosimo Damiano e il live di Cortex of Light, il trio composto da Piezo, Aitch e Primordial Ooze.
Sabato 11 ottobre – Oratorio di San Filippo Neri e di nuovo DumBO.
Il terzo e ultimo giorno di ROBOT16, ci porterà altri due show imperdibili all’Oratorio San Filippo Neri, dove verrà presentata la collaborazione nata dall’incontro tra Lino Capra Vaccina, che è stato leader degli Aktuala e collaboratore di Franco Battiato e Mai Mai Mai, alias di Toni Cutrone virtuoso dell’elettronica, sfociata in un disco che ha inaugurato la nuova collana discografica dell’Università LUISS.
Prima di loro, la britannica Lucy Railton porta per la prima volta in Italia il suo nuovo lavoro, ‘Blue Veils’ e, con esso, una carriera che spazia dalla musica classica all’improvvisazione, dalla sperimentazione elettronica alle colonne sonore per il cinema, il tutto nel nome di una ricerca sonora sempre in bilico tra materia e astrazione.
Imperdibile è la serata conclusiva al DumBO, con il ritorno di The Delay in the Universal Loop (in uscita un suo nuovo ep per l’etichetta di Gabber Eleganze), Rival Consoles che torna a Bologna con la premiere del nuovo ‘Landscape from memory’ , uno spettacolo dove la musica dialoga con i giochi di luce dei laser. Tra i nomi di spicco anche Ela Minus con DÍA, il suo nuovo disco uscito su Domino, considerato uno degli album più originali dell’anno, dove spinge ulteriormente sul pedale dell’emotività, mettendo a nudo la propria anima con brutale franchezza e disarmante assenza di filtri.
Sull’intreccio tra audio e video è basato il live di Rainy Miller (‘Joseph, What Have You Done?’), esponente di quella scena inglese che Rolling Stone ha definito Northern Ghotic, tra ambient e spoken word. Attesissimo il dj set di Apparat, che ha da poco annunciato l’uscita del suo nuovo album, mentre la chiusura pirotecnica al Binario Centrale è affidata alla potenza di Crystallmess.
La lunga notte del DumBo sarà scandita anche in Temporanea dal dj resident Pandalogia, dai dj set ‘corporei’ di JASSS, e di Tayhana, per la prima volta in Italia, e dalla premiere internazionale attesissima di ‘Syysma’, il nuovo album di Nziria, artista lanciata proprio dal festival e adesso personalità di punta del panorama elettronico.
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Venerdì e sabato: un progetto speciale – DumBO Spazio Bianco
La serate del 10 e 11 comprendono un nuovo spazio, lo ‘Spazio Bianco’, che ospiterà l’anteprima assoluta di LUMINA – Immersive Frequencies, a Technological Dancefloor, progetto dei C’Mon Tigre che fonde musica elettronica, strumenti acustici, robotica e arti visive (entrambi i giorni dalle 22.30 con biglietto separato o full pass).
A noi sembra davvero tanta tanta roba e per arrivarci preparatə al meglio, ci ascoltiamo la playlist su Spotify.
Pass e biglietti sono disponibili su Xceed e Boxer ticket, trovate tutte le info su www.robotfestival.it.
Ci vediamo a Bolo!
(Le foto nell’articolo sono di Janine Billy e Matteo Marinelli, dal nostro archivio.)
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