roBOt 10 – a Bologna l’elettronica riparte dall’ex GAM

richard
Tempo di lettura: 2' min
26 luglio 2018
Festival, Save The Date
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La grande notizia è che roBOt festival è tornato. Ed è innegabile che parlare di lui faccia drizzare le orecchie a molti. Del resto non potrebbe essere altrimenti dopo tutto quello che seguì a quella famigerata ottava edizione. Proteste, class action, boicottaggi e chi più ne ha più ne metta. Per diverso tempo a Bologna la direzione di roBOt fu vista quasi come un nemico. Sembrava che dopo tutto quel trambusto fosse giunto il momento di gettare le carte e lasciare il tavolo. Ma da bravi giocatori, dopo una nona edizione in punta di piedi (quella nell’ex Ospedale dei Bastardini) e un periodo sabbatico, i ragazzi di roBOt pare siano tornati in gioco.

L’essere stati uno dei migliori appuntamenti per la musica elettronica in Italia era un eredità non da poco. E il patrimonio culturale che ha rappresentato per la città di Bologna era troppo importante per non vedere più un futuro. Perciò questa decima edizione avrà un significato molto forte, e servirà come sveglia per tutti quei bolognesi (e non) che sono rimasti orfani di un evento di fondamentale importanza, per la musica, per la città, per tutti noi.

Le location di questo roBOt 10 saranno il caro vecchio Link e  soprattutto l’ex GAM di Bologna. Meravigliosa Galleria d’Arte Moderna progettata dall’architetto Leone Pancaldi adiacente alla Fiera, l’ex GAM è un luogo che ricordiamo per aver ospitato la storica Settimana Internazionale della Performance del 1977 e che dal 27 al 29 settembre si trasformerà in una fucina di talenti della musica elettronica. Nonchè quartier generale di roBOt.

robot 10

I primi nomi in cartellone sono assolutamente degni di nota. Da artisti che hanno fatto la storia come Andrew Weatherall Daniele Baldelli, al musicologo nonchè collezionista Awesome Tapes From Africa, l’italo-disco di Davide Santandrea aka Capofortuna. E poi ancora Levon Vincent e i napoletanissimi Nu Guinea, l’olandese di Rush Hour Young Marco, la “lo fi house” del londinese Ross From Friends e il nuovo progetto di Mattia Trani.

Il calendario delle serate è il seguente.

Sabato 25 agosto ci sarà roBOt TEXTURES, una pre-serata volta a preparare il terreno a quello che sarà roBOt 10 e al contempo riscoprire un luogo in assoluto tra i più suggestivi di Bologna il Museo della Tappezzeria “Vittorio Zironi”. Tale museo aprirà eccezionalmente le sue stanze fino alle 23:30 (con visita guidata alle 20) per un incontro audiovisuale dove vedere i suoni e sentire le luci. Gli artisti che si alterneranno tra le stanze del museo saranno Apparati EffimeriEx.societyBeyond Common Ideas, roBOt Soundsystem.

La vera PREVIEW del festival avrà luogo sabato 15 settembre al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Tra live, djset e performance art, il club ospitato negli spazi museali diventerà un laboratorio di sperimentazione di suoni e linguaggi. Come del resto succedeva in altri tempi in privée che erano dimensioni parallele affacciate verso altri mondi. Gli artisti in programma sono Caterina Barbieri con un nuovo live immersivo, Elena Colombi, nome di punta di NTS Radio, ed Emiliano Maggi che presenterà il suo nuovo progetto “The Nymphs Orchestra”.

Il festival vero e proprio, come già detto, si svolgerà dal 27 al 29 settembre all’ex GAM di Bologna, adiacente al complesso fieristico. Mentre il party di chiusura si svolgerà sabato 29 settembre al Link.

QUI trovate tutto il programma completo, come anche sul sito web ufficiale.

Bentornato roBOt.

roBOt 10

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