Road to Sònar Festival 2018: HELENA HAUFF

arianna-brogio
Tempo di lettura: 2' min
29 aprile 2018
Festival
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Aspettando il  Sònar Festival di Barcellona iniziamo a presentarvi uno degli artisti più attesi di questa edizione, Helena Hauff. richiamata all’opera per la seconda volta dal prestigioso festival spagnolo. Già nel 2016 era stata protagonista di un b2b con Mr. Ben Ufo.

Sònar Festival 2017
pic by Phlame

Tedesca, originaria di Amburgo, regina del Golden Pudel Club, creatrice del Birds and Other Instruments, quella che Crack Magazine mette al primo posto nella sua top 50 of today’s most exciting DJs: Helena Hauff.

Timeshift Bologna
pic by Janine Billy

Helena Hauff si è fatta conoscere per la sua incredibile capacità di amalgamare la tecno industriale a tracce elettroniche, Wave e Chicago registrate esclusivamente con apparecchiatura analogica traendo ispirazione dall’acid house mantendo uno suo stile molto europeo: freddo e ruvido.


«I want tracks to relate to each other – that could be a Detroit house track from 2012, together with a wave track from 1981 – but the most important thing for me is the energy. It’s all about a certain energy that I want to create when I DJ. It’s funny, sometimes – especially at the end of the night when people get more drunk and when I’m getting more drunk – I have the feeling I’m closer to being punk than being a techno DJ»
(Helena Hauff intervistata da Scott Wilson, 2013)

Il suo primo Ep, dal nome Actio Reactio EP esce nel 2013 con la Werkdiscs label. Successivamente anche grazie al duo Black Sites assieme a F#X (in 12” Unit 2669 e Prototype EP) e il live duo Hypnobeat con James Dean Brown, dove ha potuto dedicarsi allo sperimentalismo più crudo dell’ipnosi generata da incastri di loop e ronzii electro, beat analogici rigorosamente in preset, movimenti cinetici basali che inducono a una sorta di trance. Fino alle tracce più occulte che nasce nel 2013 il legame con la Werk Discs di Actress.
Le sonorità di Helena come dj sono difficilmente identificabili, lo testimoniano anche le sue release per Werkdiscs, Bunker, Blackest Ever Black e Ninja Tune (con cui ha fatto uscire l’ ultima released) che sono le label che la hanno accompagnata in questi anni.
Abbiamo recensito A Tape della label Handmade birds, album carico di influenze anni ’80:
http://www.polpettamag.com/helena-hauff-a-tape/
Helena Hauff è anche la fondatrice della label Return to Disorder di cui fanno parte artisti come Umwelt e Morah. Molto interessante anche l’ ultimo progetto con il produttore scozzese Galaxian che unisce Punk Rock e Techno:

Altissime le aspettative riposte su quest’artista di punta del Sònar Festival 2018, noi non vediamo l’ora di sentirla!

 

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