MiAmI: Il festival che ti lascia il segno di un abbraccio. #25-26-27.05.017#

valentina-ciav
Tempo di lettura: 2' min
5 giugno 2017
Festival

MAI. Esattamente.Mai avremmo ed avreste potuto immaginare l’atmosfera, che ha avvolto il Circolo Magnolia lo scorso venerdì e lo ha inondato per i successivi tre giorni.
Un weekend pieno, intenso, colmo di fermento e di curiosità.

A distanza di una settimana, non siamo ancora riusciti a smaltire l’entusiasmo che questa tredicesima edizione ci ha lasciato sulla pelle. Un abbraccio di emozioni e sorprese difficile da dimenticare. Bisogna ammetterlo, anche quest’anno Better Days e Rock.it. hanno mantenuto la promessa fatta: un’edizione storica, ancor più perché di quest’ultimo ha celebrato vent’anni di attività. 

 Fin dall’arrivo nel parcheggio l’aria frizzante ci ha toccati in pancia, e da quel momento in poi la curiosità ha fatto spazio alla scoperta ed ogni serata è scivolata via senza freni. Una line-up senza confini, che ha presentato al pubblico su tre palchi distinti tutta la scena alternativa musicale italiana: dal pop all’indie, dal rap all’elettronica.
É stato facile avvertire la tensione positiva anche di chi doveva esibirsi. Artisti che non hanno trattenuto le emozioni e che hanno sfoderato tutta la loro energia.
Tra i più attesi la cantautrice siciliana Carmen Consoli, i Baustelle, The Zen Circus, Gazebo Penguins, Le Luci della Centrale Elettrica, Coez e Mecna.
Possiamo ancora avvertire sulle braccia i brividi dell’attesa, durante i momenti prima dell’arrivo sul palco: istanti interminabili in cui anche il più paziente dei fan avrebbe fatto fatica a contare i minuti al contrario.
E come il migliore dei pranzi delle cerimonie importanti, a volte il contorno sazia più del piatto principale: pezzi succosi e performance intrise di audacia quelle di Edda, Les Enfant, Gomma, Margherita Vicario, Canova, Giorgio Poi, Di Martino, Management del Dolore Post Operatorio.
Poi la ciliegina sulla torta: la prima esibizione live del fenomeno geniale Liberato: la trovata inattesa che ha visto salire sul palco Calcutta, IZI, Priestess e Dj Shablo. Il fumo avvolge palco e il pubblico si lascia sorprendere sospeso tra dubbio, mistero e rivelazione (sarà davvero così?).  Dulcis in fundo, ma non troppo, la spregiudicatezza e l’irriverenza di Pop X che ha conquistato i fan già fedeli e lasciato a bocca aperta il restanti: un vortice di follia indescrivibile.
Spin off del Festival il “Mi Fai”: qui gli artisti protagonisti del Palco Raffles Milano sono stati accompagnati dal ritmo dei disegni di 12 artisti che hanno realizzato dei visual inediti per più di 20 ore d’illustrazione che hanno catturato gli occhi del pubblico e dei passanti.
Infine la gente. Immaginate di guardarvi intorno e di incrociare ovunque sguardi sorridenti, vispi, coinvolti, e di vedere bocche che cantano a squarciagola, vestiti coloratissimi e mani alte al cielo che non riescono a stare ferme. Gambe di adulti e ragazzi che saltano, e di bambini sulle spalle dei genitori, che sognanti seguono le luci colorate dei palchi.
Insomma, un evento da vivere, rivivere e da cui farsi abbracciare. 

words&pics Valentina Ciav

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