Fuori INPS, il mini album di Soul Providence

elena-bertelli
Tempo di lettura: 2' min
27 luglio 2020
News
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Oggi vi portiamo dentro le sonorità R’n’B, Hip-Hop, Ghetto e Soul di un disco fatto in casa durante il lockdown. Mettete le cuffie, accendete l’impianto, toccate il tasto PLAY.

Uscito da qualche giorno sul portale Bandcamp di Soul Providence e su tutte le piattaforme di streaming e download digitali, INPS è un mini-disco, pubblicato dalla label romagnola 47011 Records.

Partiamo dalle presentazioni: Soul Providence è un nome nuovo per due autori che già conosciamo bene: Jimbo & DJ Rou, performer, dj e promoter attivi nell’ecosistema musicale bolognese e nella scena dance-floor italiana. Li abbiamo incontrati molte volte nella loro tana, Archivio180 e vi abbiamo parlato spesso delle notti che organizzano in città, all’Ex Forno MAMbo o al Granata, per esempio.

“We are Soul Providence, some lockdown resistance minds, presenting our vision on the time present: Illegal New Pandemic Sound.”

INPS, il titolo del mini album, è acronimo di Illegal New Pandemic Sound, che definisce il percorso musicale e creativo dei Soul Providence nato negli ultimi mesi, durante la quarantena che ha costretto tutti noi a rinchiuderci tra le mura domestiche e cercare con tutti i mezzi di evitare l’atrofizzazione dei muscoli e delle sinapsi.

Il moniker è tutto un programma, figuriamoci il logo/copertina del minialbum… Chi vuol intendere, intenda!

Ce lo raccontano così, il loro mini disco, i Soul Providence: bizzaro, autentico e super genuino – un progetto completamente ‘homemade’, ruvido e quasi illegale appunto, che si muove tra R’n’B, Hip-Hop, Ghetto e Soul con noncuranza e una certa strafottenza verso il suono.

Le 6 tracce di INPS sono pensate come un unico flusso, per un ascolto progressivo, dalla prima all’ultima. Rilassanti, ‘chill’ e senza pensieri, proprio come è stata vissuta dai due artisti la quarantena (almeno inizialmente):

1. Illegal New Pandemic Sounds
 2. Mike & Tony

3. Meaningful

4. Solid Control

5. 600 bucks

6. We’llcome back

Una pandemic jam session giocosa che con molto mistero ha saputo fondere rap in inglese e vocalizzi un po’ “sgangherati”, fortemente contaminati da vari accenti, a beat elettronici storti, mai quantizzati, con post produzione minima e per lo più assente, fortemente influenzati dalla black music. Ogni traccia racconta una propria piccola storia, un concetto molto libero da condividere con l’ascoltatore.

“Welcome! Laid back, relax and chill your real wild side throughout this journey.
We’re glad to touch you… yes, cause music is tangible right here, social distancing is not allowed.”

Questo mini-album ha le sue radici e la sua ragione d’essere ben piantate sul presente, sul periodo storico (Marzo, Aprile e Maggio 2020) della quarantena, del Covid-19.

Nello specifico – spiegano i Soul Providence – racconta la nebbia creativa che ha avvolto con allegria, vizi e leggerezza una stanza-studio di produzione in Via Fondazza a Bologna durante questi tempi.

Ora non vi resta che immergervi in questa foschia, buon ascolto!

INPS è un disco Prodotto & mixato da Francesco Zaniboni, in arte DJ Rou, scritto da Rafael Lanzone, in arte Jimbo, cantato da Jimbo, DJ Rou e diversi coinquilini. Chitarra in ‘Meaningful’ e ‘600 bucks’ di Riccardo Scilletta, in arte Sci-Low Masterizzato da Nicolò Matteucci (47011 Records). Edito da 47011 Records di Nicolò Matteucci e disponibile su TUTTE le piattaforme a questo link.

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