ENDKADENZ VOL.1 TOUR SALVA LA SCENA ALTERN-ROCK ITALIANA.. e non esagero!

cecilia
Tempo di lettura: 2' min
12 marzo 2015
Hipsteria/Indieria, In primo piano, Review 4 U

Sono sulla bocca di tutti, tanti ne parlano bene e tanti ne parlano male,  c’è chi dice che scrivono testi a cazzo, c’è chi li reputa come un’istituzione della scena rock indipendente italiana, ci sono quelli che affermano che l’album nuovo sia una cozzaglia di suoni e rumori senza un perché, c’è chi li ascolta da poco ed è andato in amore platonico in zero due,  ognuno comunque racconta la sua storia sui Verdena.

La mia, di storia, inizia nel 2001, quando aprendo la mia smemoranda dell’epoca (e che epoca!)…

smemo

ritrovo questi post aka resti antichi di inimmaginabile valore, datati 1 Febbraio 2001:

smemo2

Capite fin da subito che io faccio parte di quella schiera di gente che con i Verdena c’è cresciuta e che dal lavoro di  questi tre bergamaschi ha tratto le colonne sonore dei momenti più belli ma soprattutto dei momenti più critici  della sua adolescenza.

Si perché diciamolo, per tutti quelli che come me ascoltano i Verdena “dai tempi che furono”,  sicuramente almeno un amore sarà stato segnato da una loro canzone e altrettanto una rottura o una crisi saranno state supportate dal testo di un loro pezzo.

Andiamo avanti negl’anni e cosa succede?

Succede che divento una che fa le foto alla gente che suona e che è il 2015 e all’Estragon a Bologna suonano i Verdena con il loro tour  Endkadenz Vol.1,  che prende il nome dal loro ultimo album .

Con un misto di felicità totale e di ansia da prestazione, mi ritrovo sotto palco a fargli le foto.

Se mi aveste chiesto un commento a caldo la risposta sarebbe stata una sola : BOMBE A MANO!

Si perché martedì mi sono trovata in una due ore no-stop di concerto che ha davvero superato ogni aspettativa: un’ora interamente dedicata al nuovo progetto Endkadenz Vol.1 ; partendo subito con il botto da “Un po’ esageri” e attraversando traccia dopo traccia tutto l’album (se non sapete di che sto parlando vi consiglio di leggervi la  nostra review qui), per poi passare ad una seconda ora di back to the past , nostalgia adolescenziale, pogo e commozione : “Valvonauta”, “Scegli me”, “Ovunque”, “Muori delay” e chi più ne ha più ne metta.

Locale sold-out, murato di gente, caldo e condensa dentro, gelo fuori … in queste due ore i Verdena sono riusciti a far innamorare i nuovi adepti e a scaldare i cuori di quelli che, come me, nel 2001 avevano 17 anni e vivevano delle/nelle loro canzoni.

Un connubio perfetto tra presente e passato che sicuramente non passerà inosservato, il giusto equilibrio per rendere una serata del cazzo come può essere un martedì sera, una di quelle serate da postare nella memoria nella “smemoranda” del 2015 .

WORDS & PICS BY CECILIA SECCHIERI

 

 

 

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