ELEVA 5.0: #sbocciare a settembre si può, grazie all’inarrestabile forza della musica!

valentina-ciav
Tempo di lettura: 4' min
17 settembre 2017
Festival

Sbocciare non è un’operazione semplice, soprattutto se sei un fiore raro e non hai petali di un solo colore. Se ci pensiamo un attimo, non è nemmeno programmabile.
Perché la primavera è bizzarra, e capricciosa, ma soprattutto imprevedibile, come la pioggia che cerca di rallentarla e di offuscarne la bellezza dei profumi.
Lo avevamo annunciato, l’obiettivo 2017 dell’ELEVA Advanced Music Meetings di Reggio Emilia era ambizioso, ma possiamo dirlo con fermezza: nonostante le numerose avversità ha mantenuto le promesse!

L’inizio non è stato semplice: il Meeting Verde, in programma per sabato 2 settembre, è stato infatti annullato a causa della pioggia e posticipato al giorno seguente.
Ci ritroviamo dunque domenica 3 settembre dentro i Chiostri di San Pietro, dove dal camper di AUTOMAT RADIO si sono esibiti, alla luce di un lucido tramonto, i PillowTalk & Lowheads, Godblesscomputers, S. Boyz e Dj Rocca. La musica ci ha messo davvero poco a trasmetterci l’energia giusta: l’atmosfera si è riempita di magia e lo show di visual mapping non ha dato vita solo alle mura di una location meravigliosa, ma ha emozionato tutti i presenti con vibrazioni sulla pelle indescrivibili.

Si prosegue mercoledì 6 settembre: l’imponenza dei silos dell’ex Mangimificio Caffarri ha spaventato ogni nuvola e così, poco fuori dalla città comincia il Meeting Giallo.
Arriviamo affamati questa volta, ma ad accoglierci e soddisfare ogni nostro desiderio troviamo i banchetti del Food Corner del Festival. Avvolti da piccole luci, danno alla location un tocco magico in più.
Nessuna scusa dunque per rimandare, ci tuffiamo tra i sorrisi e gli abbracci e ci lasciamo trascinare dall’atmosfera frizzante e colorata dello show. Si parte con il dj set di Nicolao, gli S. Boyz, Indian Wells, per finire con Lele Sacchi,  che dalla consolle ha fatto scalpitare il pubblico mixando house e diverse sfaccettature di electro, concludendo con la nostalgica ed eclettica track dei cipressi Hill.

Curiosi ci addentriamo nello stage, che raggiungiamo attraversando un corridoio ricoperto da teloni in plastica e luci colorate. Immaginate per un attimo di sentirvi avvolti in un’atmosfera surreale, un tunnel al termine del quale ci aspetta uno show di danza che risucchia la nostra curiosità e attira la nostra attenzione grazie a giochi d’ombra davvero mozzafiato.

Torniamo a casa carichi di energia, trepidanti di attesa per il Meeting rosso. 
Sabato la giornata comincia con il piede giusto: c’è il sole a riscaldare il prato dell’arena Campovolo. I workshop organizzati rispettano e soddisfano ogni attesa, ma all’orizzonte del primo pomeriggio si affacciano nuvole minacciose, che confermano le previsioni che da giorni stanno minando il grande evento.
Come il fiore più bello e rigoglioso, sbocciato su un enorme prato comincia a testa alta lo show del pomeriggio. A riscaldare il palco l’energia degli Antiplastic, seguiti dalla dolcezza di Joan Thiele, che purtroppo pochi hanno la fortuna di ascoltare. L’atmosfera colorata del tramonto è stata offuscata dalle nuvole e, nonostante sia stato rispettato il programma annunciato, ci chiediamo rammaricati il perché di un inizio così precoce dello show.
Nessuna incertezza invece per le Gazzelle, la cui esibizione accoglie l’arrivo di una buona fetta di pubblico sul dancefloor, che si prepara ad una serata a dir poco sorprendente.
Le aspettative si spezzano però durante l’esibizione di Carl Brave & Franco 126, supportati da un pubblico che nonostante l’arrivo della pioggia resiste sotto il palco cantando a squarciagola.

L’aria frizzante della prima pioggia si carica di tensione e si trasforma, con delusione, in un vero e proprio nubifragio che cancella le speranze dei più giovani.
Qualcuno abbandona l’arena, mentre i petali che compongono lo staff dell’organizzazione del Festival non demordono e, anzi, resistono alle intemperie e allestiscono uno show sotto il tendone che ospita il Food Corner.
Ed è quando sale in consolle Dj Lone che l’atmosfera si riscalda e la delusione lascia spazio all’energia. In questo preciso momento vediamo i presenti letteralmente #sbocciare, come la più bella delle sorprese di una serata primaverile imprevedibile.
Siamo solo all’inizio di settembre, ma la promessa si avvera: vediamo entrare la primavera negli occhi della gente, e riempire di gioia e voglia di ballare tutto il dancefloor.

Sul palco arrivano Peggy Gou e Kerri Chandler, che vi abbiamo presentato nella nostra rubrica Focus On, e che ritroveremo anche nell’after show previsto al Circolo Arci Tunnel.

Lì comincia infatti il Meeting Blu, che chiude ufficialmente il Festival e in cui assistiamo ad uno show unico ed irripetibile.
Tre generazioni di Dj a confronto: un B2B fra Peggy Gou, Kerri Chandler e Tennis all night long. Peggy Gou ormai la conosciamo bene e la seguiamo da tempo nella scena degli eventi italiani: super carismatica e solare, così come la sua musica. Dj Tennis avvolge invece il pubblico con sonorità più dark, attraversando la pancia con un sound in linea life and death (sua famosissima label) e che ha preparato la pista al grandissimo Kerri.
Lo show di Chandler ha letteralmente infuocato la pista: la sua tecnica è assolutamente impeccabile, ed il suo sound ci ha trascinati nel pieno della più travolgente Deep House.

Una chiusura magistrale per l’ELEVA 5.0, che ha pienamente soddisfatto ogni aspettativa e che ha dimostrato al mondo che #sbocciare a settembre si può, grazie all’inarrestabile forza della musica!

words by Valentina Ciav
pics by Janine Billy&Francesca Tubolino

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