Cinque album per la zona di confine

anita-vicenzi
Tempo di lettura: 2' min
26 marzo 2020
News
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In questi giorni un po’ buffi e un po’ tragici mi sono spesso chiesta che futuro ci riserverà la nuova era del post-virus

Com’è il mondo là fuori? Cosa sarà cambiato quando riemergeremo dalle nostre case? Quando esco di casa – rigorosamente per buttare il rusco, o per l’avventuroso momento della spesa – mi sembra di trovarmi in una zona di confine.

Una zona iper-sorvegliata e incerta, che però non si trova più né sulla dogana né al fronte ma si è catapultata nel nostro vivere urbano. Mi sono ritrovata a chiedermi quale sarebbe la colonna sonora che vorrei mi accompagnasse nell’esplorazione di questo nuovo mondo, se potessi camminare indisturbata per la città deserta. Sceglierei alcuni album che mi trasmettano la sensazione di star passeggiando in una zona del genere. É una zona un nebbiosa e un po’ sospesa, a tratti elettrica, vicina a un qualche tipo di mondo post-apolicattico immaginario.

Questi gli album che vorrei ascoltare passeggiando in questo scenario:


Serfs Up! 
– Fat White Family


È l’ultimo album della band di Peckham, uscito nel 2019 si avventura in psichedelie nichiliste alternate a cori sacri, che accompagnano bene l’Apocalisse.

Bonus: Il video di Tastes good with the money è tragicomico e bellissimo. Il testo di I Believe in Something Better è un’ode a un mondo migliore.

 

Qualia – Andrew Weatherall
Anno bisesto anno funesto questo 2020, che tra le tante cose ci ha portato via anche Andrew Wetherall- morto lo scorso Febbraio.
 Nel 2017 Andrew Wetherall pubblica Qualia.
I qualia, nella filosofia della mente, sono gli aspetti qualitativi delle nostre esperienze coscienti. Sarebbe a dire le sensazioni private delle esperienze che viviamo. 
Andrew ci accompagna in questa meditazione cosciente.

 

Man Alive! – King Krule
Tra i tralicci elettrici di un mondo post-industriale non può che esserci la voce punk 2.0 di King Krule.
Man Alive! è il suo ultimo album e ne abbiamo parlato qua.

 

Blue Spring – Nathan Micay
Romance Dawn For The Cyber World è il titolo della prima traccia dell’album di Nathan Micay aka Bwana e Blue Spring è proprio così: romantico e cybernetico. 
La trance di Nathan Micay è la colonna sonora che vorrei avere per affrontare le peripezie di un universo distopico iper-cablato alla Blade Runner.

Bonus: Nathan Micay ha scritto anche un fumetto che è uscito con il vinile dell’abum. Sul canale YouTube di LuckyMe Records le tracce sono accompagnate dalle animazione del fumetto.

 

Acid Mt. Fuji – Susumu Yokota
Canti degli uccelli e il suono della natura lontana abbracciano i bassi e i tamburi in questo viaggio su per la montagna. 
Acid Mt. Fuji ci accompagna nel risveglio dei sensi, perfetto per aprire la finestra su un nuovo mondo inesplorato.

 

 

La foto di copertna è stata scattata a Lao Cai, un paese al confine tra Vietnam e Cina.

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