#Capodannoforfuture, buona crisi climatica a tutti! M¥ss Keta, Coma Cose, Lo stato Sociale

NYE @ Milano - Piazza Duomo

sara
Tempo di lettura: 2' min
2 gennaio 2020
Review 4 U
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Ragazz*, che bella festa a Milano!

Con questo ultimo concertone, posso dirmi soddisfatta. Ho salutato il 2019 in grande stile, sotto al palco del #CAPODANNOFORFUTURE, in Piazza del Duomo a Milano, con la musica che amo.
Ho dato il benvenuto al nuovo con i Regaz de Lo Stato Sociale che, poco dopo mezzanotte, ad anno nuovo già iniziato, cantano a squarciagola “Una vita in Vacanza”, e tutta la piazza con loro.
Proprio il brano che ho sentito più volte cantato dal vivo, nel 2019, apre il mio 2020.
Insomma, è vero che finisce, ma poi ricomincia e c’è davvero da augurarsi che sia così. Niente nuovo che avanza non è poi così male.
La festa di Capodanno milanese è stata organizzata da Rai Radio2 e dal Comune di Milano, con l’intento di sensibilizzare al rispetto per l’ambiente e per il clima, a cominciare dal pass, che è un cartoncino riciclato con dentro una bustina di semi da annaffiare e far crescere. Lo prendo come un invito ad avere più che il pollice verde, il pensiero green.
Faccio mio l’augurio degli attivisti, “Buona crisi climatica”, perché mi serva da mantra per l’anno che sta iniziando, e torno alla musica.
Sul palco in prima serata un’esplosiva M¥SS KETA, felice di salutare la sua città e la sua Madunina con i successi che la stanno portando nei migliori club d’Italia. Ipnotica, ironica, sexy, esagerata e anche un pò trash. Insomma, pazzeska. Una donna che conta.

Mentre la piazza si scalda e ci riempiamo tutti gli occhi con questo gioiello gotico che è il Duomo, in una notte stellata e serena e dalla temperatura decisamente clemente (ve lo ripeto: Buona crisi Climatica a tutti), Coma Cose on stage.
Sempre carini, Francesca e Fausto, gentili ma con grinta.
Belli i testi, belli loro, nei loro parka bianchi con il ricamo di Biancaneve sulla schiena. Molto Disneyland ma, del resto, la loro è un po’ una favola indie, quindi ci sta.

E Milano canta, sorride e, pur nella leggerezza del momento, dedica la sua attenzione ad ascoltare i messaggi degli attivisti per il clima, tra un artista e l’altro. Cosa ho capito? Che la situazione è grave, amici. Non è più tempo di prenderla sottogamba.
Lo Stato Sociale chiude la serata in bellezza con l’unico concerto dell’anno nell’ultima ora dell’anno. Finalmente tutti e cinque sul palco, come prima di Sanremo, prima di X Factor, prima del Primo Maggio. Come prima, insomma.
Mi sono rotto il cazzo, Sono così Indie, Niente di Speciale, il ricordo di Federico Aldrovandi, il bacio tra Lodo e Checco e l’augurio scritto a lettere giganti sullo schermo alle loro spalle: Limonate Duro.
Per me, siamo a posto: il nuovo decennio può iniziare e mi aspetto grandi cose.

In questo Capodanno è stato tutto perfetto, incluso il sole e il treno del ritorno quasi in orario. Ho espresso anche un paio di desideri. Quelli non ve li dico, ma credo di aver fatto la scelta giusta.

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