La lineup del festival bolognese ‘roBOt 11’ si arricchisce di nuovi nomi

arianna-brogio
Tempo di lettura: 2' min
4 settembre 2019
News
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Nuovi input entreranno a far parte della #BLACKBOX di roBOt 11

 

 

Siamo molto contenti di condividere l’ultima news riguardo l’undicesima edizione del festival bolognese di musica elettronica, infatti nomi molto interessanti sono stati annunciati oggi in lineup.

Se l’edizione dell’anno scorso ha segnato un punto di svolta importante per il ritorno di roBOt nel panorama festivaliero italiano, anche questa undicesima edizione, che si terrà il 12 – 25 e 26 Ottobre in diverse venue bolognesi da Palazzo Re Enzo alla EX GAM per terminare allo spazio DumBO, non sarà certo da meno. Questo almeno qualitativamente parlando, avendoci abituati ad ascolti più che piacevoli con tutta una serie di eventi spalmati su tutta la stagione invernale. Ma vediamo un po’ nel dettaglio cosa vedremo tra le consolle del prossimo roBOt 11.

Uno dei primi nomi annunciati in lineup è Comet is Coming. Trio composto da sassofono, synth e batteria, focalizza la sua concentrazione sul suono, dal jazz sperimentale al rock psichedelico. Un consiglio: lasciatevi trasportare dai loro viaggi interstellari facendovi guidare dal vostro corpo.

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Dall’Australia arriverà Francis Inferno Orchestra per farvi ballare le migliori sonorità disco/house. Una ventata di aria fresca sarà Badsista che ci darà un assaggio della wave funk carioca brasiliana mixata con acid e hardcore. No jokes.

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Erano 17 anni che non sentivamo parlare degli 808 State, con una carriera trentennale alle spalle ritornano con la premiere loro nuovo album “Transmission Suite”. E poi ancora dj, produttore e proprietario dell’etichetta discografica Timedance che viene considerata una delle più vibranti label di musica dance inglese con sede Bristol, si stiamo parlando proprio di Batu.

Annunciato in lineup anche il professor Donato Dozzy che vanta la fama di essere uno dei dj techno contemporanei più affermati. Ascoltatelo in chiave techno o in chiave ambient, il risultato? Rimarrete comunque ipnotizzati dalle sue sonorità ricercate e profonde.

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Andrew Weatherall è un personaggio molto controverso, racconta della sua carriera come una serie di fortunate coincidenze, carriera che dura ormai da oltre tre decenni, tornerà a Bologna e porterà al festival le sue sonorità acid-house.
Alessandro Cortini che suonerà live nella sua Bologna.

Certamente le location selezionate da roBOt quest’anno renderanno il tutto ancora più suggestivo, non vediamo l’ora di saperne di più, per dirvi di più.

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