Il mondo va a rotoli e in più è gennaio, come uscirne? La risposta è sempre la musica e ce n’è un bel po’ di appena pubblicata da ascoltare,
preparandosi a una primavera di nuove release e pregustando un’estate di live. Andiamo dunque con un po’ di consigli sparsi, sugli ascolti in cui siamo incappati in queste settimane tra album pubblicati di recente e release che anticipano dischi in uscita.
Dry Cleaning, Secret love
A proposito di imminente fine del mondo tra nuovi conquistatori e democrazie in bilico, iniziamo con una ventata di positività. “It’s a horrorland/Destruction/Don’t give up/On being sweet” è un verso da Joy, la canzone che chiude il nuovo album della band londinese Dry Cleaning, quello che serve per farci forza, continuare a sperare (se non altro sul fatto che gennaio e l’inverno prima o poi finiranno).
Secret love, pubblicato il 9 gennaio da 4AD (etichetta indipendente che fa pubblica la musica di, tra gli altri, Big Thief, Aldous Harding, Jenny Hval e The National) è il terzo album dei Dry Cleaning.
Un disco che conferma la solidità di una band capace di crescere percorrendo la stessa strada che l’ha resa particolare e unica fin da chi ha imparato a conoscerla e apprezzarla da New long leg – primo album uscito nel 2021 – e di chi l’ha seguita dai primi live, trovando anche nella dimensione dal vivo, tutte le peculiarità che rendono unico questo progetto: i suoni post punk tra cui fioriscono le rare linee melodiche del canto/parlato di Florence Shaw, le parole decantate in forma di poesia, stranianti ma così calate nella quotidianità. Versi che ci calano nelle piccole sfide in cui restiamo impantanati giornalmente, canzoni che sentiamo vicine e ci portano a empatizzare moltissimo con questa band.
Citando la review del disco su Pitchfork, con Secret love, i Dry Cleaning, si rivelano una band che un tempo era un modello di austerità post-punk e si è gradualmente trasformata in un’entità più aperta, da ascoltare e riascoltare (leggendo bene le parole), in attesa che – speriamo! – tornino a suonare dal vivo in Italia.
Gianluca Montebuglio, noialtri
Andiamo avanti, con un altro disco per chi crede ancora che le parole siano importanti. Uscito a dicembre 2025, noialtri è il secondo album di Gianluca Montebuglio, a 9 anni dal debutto “è tutto bellissimo” pubblicato da Octopus Records di Giuseppe Fontanella (24 Grana). Se l’ascolto dei Dry Cleaning ci regala uno spiraglio di speranza nel domani, Gianluca Montebuglio ci porta indietro, come se l’unica consolazione del presente si trovasse nel ricordo.
Le 8 canzoni del disco sono porte che si aprono su un passato non tanto glorioso ma a cui siamo sopravvissuti, facendoci forza, tra pugni e abbracci: “è proprio lì che dobbiamo andare e poi tornando ci grattiamo e sdivaniamo come schiaffi che non fanno niente siamo solo piume in volo tra la gente siamo quello che scampiamo”.
Noialtri è un concept album in cui a raccontarsi sono personaggi inventati partendo da persone reali incontrate, vissute e annusate durante l’infanzia e adolescenza dell’autore, in quel lembo di territorio e cemento che si divide tra Napoli e Caserta.
Prodotto da e arrangiato con Lorenzo de Gennaro, “noialtri” è un’opera che si muove tra il pop elettronico e la musica elettroacustica, il cantautorato e lo spoken words, la trance e certo indie americano nato a cavallo tra i ‘90 e i ‘00. L’album si trova esclusivamente su bandcamp ma sarà accompagnato, nelle date live (la prossima il 24 gennaio nell’intimità di un appartamento a Bologna) da un supporto cartaceo che, oltre il link stesso, accoglie in copertina uno scatto del fotografo Salvatore Santoro e stralci di racconti, in retro, scritti a mano, ogni volta diversi, per contribuire alla narrazione.
SAULT – Chapter 1
Voltiamo pagina, per addentrarci nei territori del soul e nel funk con il tredicesimo (!!!) disco in 7 anni dei SAULT, lo sfuggente collettivo prodotto da Inflo.
Chapter 1 è uscito il 9 gennaio a sorpresa su tutte le piattaforme. 9 brani da godere tra le mura domestiche e lasciarsi avvolgere dalle sinuose linee di basso, e i reef di chitarra che sostengono le voci di Cleo Sol e Jack Peñate, mentre fuori le temperature scendono in picchiata. Sperando che sia risolva al più presto la diatriba con Little Simz (verso la quale Inflo sarebbe debitore di una grossa somma) e di avere al più presto notizie di un ritorno dei SAULT sui palchi.
Mood, Transparencies Vol. 1
torniamo in Italia, con la nuova uscita e il nuovo tour nei club dei Mood, il duo emiliano formato da Daniele Maini e Francesco Molinari nel 2010: Transparencies Vol. 1 è il loro terzo album, pubblicato da Transition totem, un disco che segna il passaggio verso l’elettronica ma che non abbandona la matrice punk rock delle origini, soprattutto nella dimensione del live che promette di essere chiassosa, altamente performativa e coinvolgente.
Transparencies Vol. 1 è un racconto che fonde elementi di matrice elettronica – dance, techno, house, downtempo, glitch, big beat e break beat. “New Son Don” è il singolo che ha anticipato il disco e che vede il featuring della cantante toscana Brida. «New Son Don rappresenta – hanno raccontato gli autori – è il nome del “tempio dell’io femminile”, un posto custodito dentro di noi dove potersi sentire liberi da preconcetti e giudizi altrui rispetto alla propria sessualità e al proprio desiderio di espressione. Terminata la fase di registrazione, ci siamo resi conto che mancava qualcosa che veicolasse il messaggio con più forza di quanta noi ne esprimessimo con i soli strumenti. Così abbiamo deciso di coinvolgere una voce femminile che potesse esprimere potenza e sensualità. Si ascolta, insieme al resto delle 7 canzoni del disco, qui:
Prossime date del tour: 23/01 Magazzino Parallelo – Cesena; 24/01 Circolo Gagarin – Busto Arsizio; 30/01 La Tenda – Modena.
Sleaford mods, The demise of Planet X
Continuiamo a scaldarci, tornando però a fare i conti con la deriva del mondo, con l’irriverenza degli Sleaford mods. Il duo inglese torna con l’ormai consueta compresenza di basi elettroniche e declamazione irriverente, ma con The demise of Planet X questa volta porta in campo una improbabile serie di collaborazioni, come le voci di Sue Tompkins e Aldous Harding fino alla comparsa della star di Games of Thrones Gwendolyn Christie che in The good Life accompagna lo spoken word di Jason Williamson.
Il disco è un’allegra e infuriata critica sociale portata nei testi caustici di Williamson e accompagnata dalle riconoscibili melodie post punk che si arricchiscono qui di suoni elettro ma anche di archi e strumenti più classici introdotti da Fern, riuscendo a restare comunque orecchiabili, generando dei veri e propri tormentoni.
Fun fact: Bologna gli ha dedicato un listening party da leccarsi i baffi, grazie a una collaborazione tra il Disco d’oro e la Pizzeria Berberè: il 16 gennaio l’ascolto collettivo presso il negozio di dischi di via Galliera è stato accompagnato dalla pizza “MEGATON” creata in collaborazione con la band e a sostegno di War Child UK a cui è stato donato parte del ricavato.
Mor Elian, Solid space
Solid Space è un album di debutto anche se siamo di fronte a un’artista, Mor Elian, ormai affermata nel mondo della produzione e djing, con una sua etichetta (Fever AM) e un programma radiofonico su Rinse FM. Solid space contiene 11 tracce, scritte durante la gravidanza, composizioni nate in esplosioni emotive e senza filtri. Sarà per questo motivo che in questo LP si possono attraversare tantissimi stati emotivi, come se si attraversassero diversi ambienti, dalla stanzetta dedicata all’ascolto onirico al clubbing più sperimentale, un percorso che converge in un unico flusso subconscio.
È un lavoro prezioso, pubblicato dall’etichetta topo2 a fine novembre 2025, con un artwork realizzato da Kees de Klein e accompagnato da poesie scritte da Eelco Couvreur.
Robyn, Sexistential
Passiamo alle anteprime che vedranno la luce solamente a marzo: sta tornando, dopo 7 anni da Honey, la regina della dance: Robyn.
Sexistential è il nome del nuovo disco, anticipato con tre singoli e una performance live di cui si è parlato in tutto il mondo, sul palco di Times Square allo scoccare della mezzanotte, con cui centinaia di migliaia di persone hanno salutato il 2026. Il brano Dopamine è una hit dance in pieno stile Robyn, immediatamente remixato da Jamie XX, da ballare rigorosamente da sole, in casa o per strada, mentre andate al lavoro verso l’ennesima fredda giornata di questo infinito gennaio.
Shabaka, Of the earth
sempre per marzo è prevista l’uscita del nuovo disco di Shabaka Hutchigns, ormai lanciato nella carriera solista dopo le esperienze collettive con Sons of Kemeth e The comet is coming. Of the Earth, di cui si possono già ascoltare due singoli: “A Future Untold” e “Marwa the Mountain” è stato in parte ispirato da Brown sugar dell’artista recentemente scomparso D’Angelo.
“Brown Sugar è stato il primo CD che ho comprato e ha suscitato in me una curiosità duratura per le possibilità emotive offerte da un album autoprodotto e suonato dal vivo – ha spiegato Shabaka in un comunicato – Questo disco è la mia celebrazione della libertà nell’espressione creativa di sé. Prima della pandemia sapevo suonare solo il clarinetto e il sassofono e non sapevo nulla di produzione musicale (né di come suonare il flauto), quindi questo è stato un percorso di apprendimento e una riflessione sulla musica che ne è risultata”.
Aspettiamo con curiosità e teniamo d’occhio il tour (due date americane già annunciate lo vedranno sul palco insieme a Thurston Moore, sai mai che se lo porti dietro anche in Europa…).
Fcukers, ö
Tra gli artisti da tenere d’occhi in questo 2026 (anche secondo Deb Grant e Nathan Sheperd che conducono il programma “Next Up” su Radio 6 di BBC) ci sono i Fcukers, duo elettronico composto dal duo statunitense Shanny Wise e Jackson Walker Lewis. Sempre a marzo vedrà la luce il loro primo disco, ö, anticipato da 3 singoli tra cui il super tormentone I like it like that, eseguito per la prima volta live a Glastonbury lo scorso giugno e da allora hit per scaldare la pista a ogni festa che si rispetti.
Da non perdere se siete fan dei Confidence Man, che nel 2025 hanno prontamente remixato il loro brano Bon Bon.
Arriveranno in Italia dopo il tour primaverile negli USA?
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