#StayON (AIR) per salvaguardare un patrimonio culturale in serio pericolo

richard
Tempo di lettura: 4' min
19 marzo 2020
News
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Se gli spazi sono chiusi, i palchi virtuali restano invece aperti a tutti per una buonissima causa

Sono indubbiamente giorni difficili questi, zone rosse, quarantene e il conseguente lockdown totale che ha azzerato ogni iniziativa di spettacoli dal vivo, club e condivisione di spazi culturali normalmente condivisi. Il colpo accusato dal settore artistico è durissimo, molte realtà, locali e non, rischiano di non riaprire più le serrande e credeteci, lo scenario non è affatto roseo. Non solo ci vorrà un altro mese almeno prima di riuscire ad arginare la diffusione del virus Covid-19, ma chissà quanto servirà prima di farci guarire da un virus ancora più potente: quello della paura. La paura di muoverci, la paura di tornare a condividere gli spazi, paura di poterci toccare di nuovo affollandoci nelle prime file al nostro concerto preferito. Tra tutte le cose che il Coronavirus ci ha tolto, una delle più significative è sicuramente la spensieratezza di poter vivere gli spazi sociali senza rischiare di ammalarsi, senza aver prima contagiato altre persone.

Tutto quello che possiamo fare al momento è assistere inermi dall’unica finestra sul mondo che possiamo aprire: il web. La rete infatti ci offre la possibilità di non restare con le mani in mano per non lasciare che l’ondata di isolamento a causa dell’emergenza Coronavirus ci trascini verso una deriva socioculturale dalla quale sarà difficile riprendersi. A questo proposito abbiamo assistito negli ultimi giorni a svariate iniziative di spettacoli e dj set in streaming a cui connettersi per poterci sentire quanto più vicini possibile. E ora più che mai sentiamo la mancanza e soprattutto l’importanza di tutti quei luoghi che a volte abbiamo persino snobbato, un po’ per indolenza o un po’ perchè in fondo siamo sempre stati abituati troppo bene.

A questo proposito nasce #StayON, iniziativa voluta da live club e festival dell’intera penisola coordinata da KeepOn LIVE, la più importante associazione di categoria del settore Live Club e festival italiani. #StayON serve a costruire una staffetta di eventi in streaming per raccogliere il mondo della musica attorno ad un unico grande palco virtuale, concentrando così l’attenzione sulla necessità di riaccendere le luci sugli spazi culturali che sono luoghi di aggregazione e socialità nonchè fonte di lavoro per migliaia di persone del nostro paese. Già perchè se per molti di voi il lockdown significa concerti e vacanze rimandate, per tutti quegli addetti ai lavori che stanno “dietro al palco” significa invece mancanza di lavoro in un settore che ancora non riconosce quasi nessun genere di tutela o ammortizzatori sociali.

L’iniziativa #StayON nasce proprio per lanciare un messaggio importante: riaccendere le luci dei palchi virtuali di Club e Festival è importante perchè, mai come adesso, ci stiamo accorgendo del ruolo sociale e culturale che tutti i giorni le realtà live svolgono verso il pubblico, senza dimenticare l’aspetto economico di tutta l’industria che ci ruota intorno. Tra gli artisti che si esibiranno in questa coloratissima rete ci saranno musicisti, scrittori, attori e pensatori come Lodo Guenzi, Giovanni Truppi, Erica Mou, Guido Catalano, Roberto Mercadini, Eugenio in Via di Gioia, Dimartino, The Niro, Pino Marino, Michela Giraud, Giovanni Succi, FADI, Bianco, Francesco Di Bella (24 Grana), Lorenzo Kruger, Renzo Rubino, Enrico Gabrielli, Gnut, Pier Cortese, Ketty Passa, Giorgieness, Daniele Celona, Nicolò Carnesi, Fabrizio Cammarata, Cisco, Finaz (Bandabardò) e moltissimi altri.

Ad ogni diretta sarà associato un link a sostegno di campagne territoriali per raccolte fondi dedicate agli Ospedali e alla Protezione Civile.

Sul sito keeponlive.com sarà possibile, già nei prossimi giorni, consultare il calendario e l’archivio di tutte le dirette streaming organizzate per l’occasione: un vero e proprio palinsesto multicanale che testimonia la vivacità e la voglia di fare di tutta la categoria. Perché quando l’emergenza sarà passata, saranno questi gli spazi fondamentali per far ripartire l’aggregazione e l’economia della musica. Se gli spazi sono chiusi, i palchi virtuali restano quindi aperti a tutti: per due ore al giorno, in “slot” da 30 minuti l’uno, da domani fino alla fine del periodo di contenimento, le pagine Facebook di Festival e Live Club verranno via via animate da una serie di esibizioni speciali, che saranno raccolte sulla piattaforma di KeepOn LIVE.

(continua sotto)

stayon coronavirus

Dalle 18:00 alle 20:00 fino a sette canali che trasmetteranno in contemporanea. Dalle 22.00 un unico canale sarà dedicato agli eventi speciali per raccolta fondi e ai Festival.
Ogni canale, composto dai 4 live club e festival che trasmetteranno le rispettive dirette, sarà associato ad un colore dell’arcobaleno. Arcobaleno che rappresenta la speranza per eccellenza, adottato come vero e proprio simbolo in questo difficile periodo storico.

I canali dell’arcobaleno di #StayON:

_ il canale viola con Germi (Milano), Diavolo Rosso (Asti), il Festival Suoni di Marca (Treviso), Off Topic (Torino)

_ il canale indaco con Deliri Cafè Bistrot (Sora FR), Blackstar (Ferrara), Indiegeno Festival (Patti-ME), Latteria Molloy (Brescia) e la partecipazione di Spazio Astra (Foligno)

_ il canale blu con MONK (Roma), La Musica Può Fare Festival (Caserta), Cinzella Festival (Taranto), Here I Stay Festival (Mogoro OR)

_ il canale verde con Cap10100 (Torino), Fabbrica 102 (Palermo), Reload Sound Festival (Biella), Mood Social Club (Rende CS)

_ il canale giallo con I Candelai (Palermo), Linea Gotica (Ferrandina, MT), _resetfestival (Torino), Spazio23 (Gallarate-VA) Si aggiungeranno a breve

_ il canale arancione (live club e festival ancora da annunciare)

_ il canale rosso (live club e festival ancora da annunciare)

House concerts in take over, eventi eccezionali a porte chiuse, speed painting, reading: l’appello che gli organizzatori rivolgono agli artisti è “Costruiremo dei palinsesti in contemporanea con tantissimi locali, dalle 18.00 alle 20.00, per tornare ad accendere le luci sui palchi dove – speriamo presto! – tornerete. L’orario della nostra attività è così piccolo proprio per non limitare la libertà di nessuno di fare i propri live dai propri canali. Ma sarebbe bellissimo che, durante queste due ore, fossimo tutti pubblico gli uni degli altri”. E a tutti gli spazi culturali: “Organizziamoci insieme, creiamo di fatto palinsesti diversi ma concordati per passarci il testimone e per unire questo Paese”.

La volontà non è quella di saturare i social: si vuole, invece, lasciare spazio a tutti, sommare gli sforzi di tutti, aiutare tutti – grandi e piccoli – ad avere la visibilità che meritano. Ci si augura che, una volta giunto al termine, #StayON abbia raccolto dei numeri significativi da portare finalmente sulle giuste scrivanie istituzionali per il riconoscimento giuridico delle categorie Live Club e Festival. Se agenzie, etichette, artisti, live club/festival e addetti ai lavori della musica riusciranno a lavorare in sinergia in modo compatto, il risultato potrebbe davvero essere una fotografia del settore in termini di produzione culturale, di numeri e di indotto. Il risultato potrebbe davvero essere una rivoluzione culturale e una presa di coscienza di settore.

 

Foto di copertina: Francesco Algeri

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