Seeyousound 2020: sei è il numero perfetto

nico-raina
Tempo di lettura: 3' min
20 febbraio 2020
Festival, Save The Date
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Giunge alla sesta edizione la kermesse torinese dedicata all’eterno rapporto tra cinema e musica

 

Dopo aver esportato il format nel resto d’Italia, torna nella propria città d’origine Seeyousound – il primo festival italiano di cinema a tematica musicale, nato a Torino nel 2015. Un progetto cresciuto in maniera sempre costante e ricco di novità, che quest’anno raggiunge anche il suo picco di massima durata arrivando a ben dieci giorni di festival.

In quest’ultima edizione le sorprese non mancheranno: ospite d’eccezione e d’apertura è Julien Temple, il regista britannico amato soprattutto per il mockumentary La grande truffa del Rock ‘n’ Roll e regista di numerosi videoclip di Rolling Stones, Bowie e Depeche Mode. In questa sede verrà presentato in anteprima italiana l’ultima fatica del britannico, Ibiza: The Silent Movie con le musiche curate da Fatboy Slim, assieme ad una retrospettiva dedicata alla scena club dell’isola spagnola e ad altri tre dei più importanti lavori di Temple.
A proposito di silenzi, è sicuramente un evento di rilievo la sonorizzazione dei Marlene Kuntz (speriamo in chiave più noise che rock?)  del film muto Menschen Am Sonntag di Siodmak e Ulmer. Un progetto ambizioso per chiudere un ciclo triadico di sonorizzazioni, che in passato aveva già sonorizzato La signorina Else di Czninner e Il Castello di Vogelod di Murnau.
Un altro evento che va assolutamente segnalato è la presenza del compositore visionario Chassol, probabilmente la vera scommessa di tutto il festival, che con i suoi “Ultra Scores” sembra più un’esperienza immersivo – sensoriale audio visiva. Presenterà l’ultima sua opera di stampo più “giocondo”, Ludi, con l’arduo compito di bissare la trilogia martinicana che lo ha portato ai vertici del jazz contemporaneo.

(continua sotto)

Ma non sono le uniche punte di diamante del festival. I numeri sono chiari: 99 tra film, videoclip e sonorizzazioni, 3 anteprime assolute di cui una internazionale e 24 internazionali.
Tra di esse troviamo il documentario A Dog Called Money su lungo “mediterraneo” di PJ Harvey tra Kabul, Kosovo e Siria, che attirerà moltissimi fan di Polly. A tal proposito, sempre in anteprima troviamo il film Days of The Bagnold Summer, con protagonista Earl Cave (uno dei figli di Nick, come dimenticare l’amore assolutamente profondo tra lui e PJ?). Un’altra anteprima italiana di cui eravamo in trepidante attesa è sicuramente Where Does A Body End?, il documentario sulla quarantennale carriera e la travagliata vita di Michael Gira e gli Swans.
C’è spazio anche per materiale di stampo completamente diverso, come The Rise of The Synths. Narrato dal regista John Carpenter, è un viaggio sulla nascita e lo sviluppo della scena Synthwave nata dalle ispirazioni del calibro di Moroder, Vangelis, Jarre e che vedono come uno dei protagonisti assoluti il producer Kavinsky. Per rimanere in ambito synth troviamo New Order: Decades in collaborazione con OGR, un reportage sulla maestosa serie di concerti dei New Order all’ International Festival of Manchester, in veste allargata a synth orchestrali di ben 12 elementi con visual di Liam Gillick. Per non parlare poi dei due film con protagonista una giovanissima Bjork (The Juniper Tree e Rokk I Reykjavìk) in veste di attrice e di cantante.
Per rimanere, invece, in territorio italiano sarà presentato La Macchia Mongolica, il documentario che racconta il secondo viaggio di Massimo Zamboni e la figlia nella magica terra della Mongolia (sulla scia del precedente percorso con Ferretti del 1996) da cui è nato anche l’ultimo album omonimo. La proiezione prevederà prevederà addirittura un’audiodescrizione in cuffia per ipovedenti e sottotitolazione per ipoaudenti, e con annesso live in chiusura.
Per restare aggiornati sulle prossime attività potete trovare il catalogo sul sito e seguire l’evento Facebook di Seeyousound 2020

Biglietti e Abbonamenti in vendita qui
Seeyousound 2020, 21 Febbraio – 1 Marzo
Cinema Massimo, Torino.

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