Johnny Mox & Gazebo Penguins : ‘CHE CANNONATA IERI DA ZUNI!’ || 6 FEB. 2015 , Zuni, Ferrara

cecilia
Tempo di lettura: 2' min
10 febbraio 2015
Hipsteria/Indieria, In primo piano, Review 4 U

Il venerdì é il mio giorno preferito della settimana, carico di aspettative e suspense. É una boccata d’aria fresca, un countdown delle ore che ti mancano per spegnere il pc, salutare tutti al lavoro e sentirti finalmente libero. Del venerdì mi piace la gradazione alcolica. La situazione meteo è alquanto apocalittica: l’Italia divisa tra nevicate, nubifragi, raffiche di vento..non mi stupirei se Giuliacci annunciasse una pioggia di cavallette! Ma rimane pur sempre venerdì quindi bando alle ciance! In agenda le serate segnate sono un paio ma quella alla quale voglio veramente andare è solo una: Johnny Mox & Gazebo Penguins live da Zuni, a Ferrara. Raduno la combriccola e ci diamo appuntamento in via Ragno 15. Al nostro arrivo non c’è ancora tanta gente, ma si sa..il ferrarese é così, si fa desiderare! Meglio, disse lei avvicinandosi al bancone del bar. Complice l’atmosfera casalinga, le dimensioni del posto, il biglietto d’ingresso ragionevolissimo (solo 5€), vecchi amici che si degnano di farsi vedere dopo mesi.. mi dico che sarà una bella serata e così é stato.
Ad aprire le danze é un certo Felix Lalú, mai sentito prima. Cantante neomelodico alpino del Trentino o forse più semplicemente della Val di Non come lui stesso canta: ” [..] i carabinieri ti chiedono se sei straniero
Nooooooo
Io sono della Val di Non
Uh la la la [..]”
Questo Gigi D’Alessio del nord suona, canta e scrive canzoni tutto fai da te. Qualsiasi genere musicale viene cantato a squarcia gola: punk, folk, reggae, tunz tunz si trasformano in canti montanari. La sua stravaganza é innegabile: strani cappelli, strumenti diversi sono i suoi ‘abiti di scena’. Mi sento un personaggio del teatro dell’assurdo, mi guardo intorno e vedo facce divertite e allo stesso basite. Felix si fa strada tra la folla ululando i suoi pezzi, si ferma proprio davanti a me..aiuto! Per un attimo ho il terrore che mi passi il microfono e dia il via a un karaoke improvvisato, il karaoke va un sacco in montagna (credo!). Potremmo essere un bel duo: stonato e piú stonato. Scusami Felix, forse la tua stravaganza é semplicemente genio e innovazione e io da brava ferrarese non ci ho capito nulla!
Il microfono passa a Johnny Mox, il reverendo. Un predicatore “fuori fase, eccentrico, stonato” come é stato definito dopo il suo disco d’esordio ‘We=trouble’. Ed eccolo lí! Sulla gran cassa a cantare di gente ostinata, che non si arrende alla vita, di gente che lotta! Looping e voce sono le sue armi di seduzione. Il gospel punk rocker ci ha visto lungo e per questo tour a supporto di Obstinate Sermon, il suo secondo disco, ha scelto una backing band di tutto rispetto: i Gazebo Penguins. Connubio che avevamo già ampiamente apprezzato col progetto musicale ‘Santa Massenza’, un mini album che contiene due racconti, uno per parte. Finalmente salgono anche loro sul palco per regalarci un live coinvolgente, una vera e propria esplosione sonora. Prendi la violenza dei pinguini, mescolala ai vocalizzi gospel e beatbox del reverendo et voilá! Cosa ne viene fuori? Una cannonata! E come ha scritto sul suo profilo Facebook Johnny Mox: ‘Che cannonata ieri da Zuni!’

WORD BY NICOL FORMIGNANI
PICS BY CECILIA SECCHIERI

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