INSOUND Festival – 1st edition – @ BolognaFiera #31.10.2017#

janine
Tempo di lettura: 2' min
3 novembre 2017
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C’è sempre qualcosa di mistico nella notte del 31 ottobre, qualcosa che ci riporta istintivamente ad assaporare il gusto dell’oscurità. Che sia di natura culturale o astrale, il 31 ottobre è una notte che sprigiona, nell’approcciarsi dell’inverno un potenziale di energia di tipo mistico ed esplosivo senza pari. È il giorno in cui, in tempi ancestrali venivano fatti i riti più importanti, ed è il giorno in cui la cristianità per secoli ha costretto i suoi fedeli a chiudersi in casa in un susseguirsi di rosari e litanie per scongiurare quella potenza pagana e ancestrale. INSOUND Festival ha avuto luogo in questo momento, in questo clima. Un sabba di tipo contemporaneo, una catarsi di 10 ore dove il susseguirsi degli officianti, una lineup di artisti irrinunciabili, ha permesso a quasi 5000 persone di sguinzagliare il loro essere più istintivo e puro in nome di quella divinità eterea ma tangibile che è la musica elettronica.
Dopo le ottime Performance di apertura di GUTI e DA Vid, i The Analogue Cops hanno regalato una performance sorprendente senza compromessi confermandosi fra gli artisti assolutamente di cui seguire l’evoluzione e le performance.
Altra fantastica performance di DJ Ralf che, in un’alternanza fra pezzi storici e ultime, ha infiammato letteralmente la folla, in un moto oscillatorio fra nostalgia e avanguardia.
A seguire Loco Dice, fedele alla sua linea dura e pura il cui mantra primario è ipnotizzare il pubblico con il suo stile costante e trascinante nel ritmo. Ritmo al quale nemmeno Chris Liebling ha resistito.
Ed è Chris Liebling a regalare all’INSOUND FESTIVAL un climax degno e sconvolgente, trasformando la console in esplosiva fucina dalle cui note e ritmo è scaturito un artefatto musicale che ha travolto la folla in puro delirio mistico come un’enorme fiamma purificatrice.
Una conclusione straordinaria per dieci ore di musica, divertimento grazie ad artisti d’eccezione e ad un’organizzazione curata nei minimi dettagli, sia per il grandioso impianto sonoro che per i servizi tranne che per un unico neo, riguardante l’eccessivo rincaro verso un bene primario come l’acqua, venduta a prezzi eccessivi, soprattutto se rapportata alla scena europea, dalla quale c’è, ahimè, ancora molto da imparare. Un evento altrimenti impeccabile che ha sconvolto, emozionato e disintegrato ogni inibizione.
INSOUND festival è una celebrazione sabbatica, potente e straordinaria, dalla quale, dopo dieci ore, il pubblico ne è uscito esausto ma soddisfatto, rinnovato ed appagato di aver fatto parte di un’esperienza di una portata difficilmente raggiungibile.

Words by MD Romero

Pics by Janine Billy

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