Il Sònar Festival mette le basi per il ‘futuro’ nella sua XXVI edizione

arianna-brogio
Tempo di lettura: 2' min
8 luglio 2019
News
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Il futuro al Sònar di Barcellona non è mai stato così vicino

Sònar for Future. Come ogni anno torna uno dei festival più importanti d’Europa con grandi novità e piani per il futuro.

Anche quest’anno vi parliamo di Sònar Festival, lo facciamo sempre da una delle città più hot dell’estate, Barcellona. Ma quest’anno lo facciamo con un pizzico di ritardo. Si perché questa XXVI edizione il Sònar Festival non si terrà a giugno come di consuetudine ma si terrà nelle giornate di 18-20 luglio 2019. In via del tutto eccezionale la capitale della Catalonia ospiterà una rassegna diversa dalle solite, dove troviamo tre programmi ben distinti con tre messaggi diversi e tre musical flows distinti:

The Future of Dance con Palms Trax & Peggy Gou, Kaytranada, Disclousure, Louie Vega & Honey Dijon, Dj Koze, Amelie Lens, Dixon, Paul Kalkbrenner e Four Tet and more;

The Future of Urban con Skepta, A$AP Rocky, Vince Staples, Bad Gyal, Masego, Jarreu Vandal and more;

The Future of Music con Arca, Actress+Young Paint live AI/AV, Holly Herdon: Proto, Sevdaliza: The Great Hope Design, Lorenzo Senni: Stargate, Karyyn, Petite Noire, Sho Madjozi and more.

Sònar Festival si è sempre contraddistinto per la sua capacità nella ricerca di premier interessanti e proposte di artisti emergenti che negli anni sono spesso diventati dei “big”. Inoltre il tessuto musicale molto eterogeneo è sempre stato uno dei cavalli di battaglia di questo festival intramontabile. Vi sveliamo quindi qualche chicca interessante che solcherà il palco del Sonar De Dia 2019: 

SebastiAn, direttamente da quel pianeta french touch che mai ha smesso di orbitare intorno alla terra: grande esponente del genere insieme ai vari Mr. Oizo, del compianto Philippe Zdar e tanti altri musicanti transalpini, che è disceso anche in altre forme d’arte come il videoclip realizzato con il maestro Gaspar Noè. Un suono ruvido e sporco, tipicamente “Daft”, che infiammerà le ore diurne del festival. La Francia svalicherà i Pirenei fino a Barcellona.

 

Il canadese Daniel Snaith alias Caribou non ha bisogno di presentazioni, lo troveremo a suonare nel primo giorno della 26° edizione di Sonar Festival sotto il nome di Daphni. Non si poteva chiedere di meglio per dare via alle danze, infatti il progetto Daphni è quello in cui Dan si lascia totalmente guidare dalla sua passione per la dance music, con influenze psichedeliche, africane e groove. Da non perdere. 

Lorenzo Senni che presenterà il suo progetto Stargate 2019, un insieme stratificato di sonorità trance e psichedeliche, in un avvicendarsi di situazioni musicali caratterizzate da una forte tensione descrittiva e drammatica, come lui stesso scrive “un’esperienza tra Tetris in dormiveglia e musica trance in slow motion”.  Il producer italiano, ormai capo saldo della londinese Warp Records, non smette mai di inventarsi progetti e mettersi sempre in discussione come artista (con un ego tutto suo).
Il suo rave voyerismo atterrerà anche a Barcellona.

Una bella edizione per il festival spagnolo, tutti i gusti musicali saranno accontentati e le due location (DIA e NOCHE) renderanno ancora più viva l’esperienza sonora. E come tutti gli anni, sarà impossibile mancare.

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