EVOLUTION – Tra principio, presente e futuro della musica elettronica

tms
Tempo di lettura: 3' min
14 novembre 2018
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EVOLUTION – IL PRINCIPIO,IL PRESENTE,E IL FUTURO DELLA MUSICA ELETTRONICA
Save the date, 5 Gennaio 2019, RDS Stadium Rimini.

Evolution, Evoluzione, che, secondo la definizione linguistica rappresenta “la serie delle modificazioni fonetiche, morfologiche, strutturali, semantiche, attraverso le quali passa una lingua nel suo sviluppo”.
In questo caso, parliamo dell’evoluzione della musica elettronica, il linguaggio, che nelle sue varie sfumature, anima le discoteche e i club da sempre.

Ma come è possibile raccontare la metamorfosi che questo genere ha avuto? Semplice, facendo suonare chi solo può rappresentare gli albori del genere, come Giorgio Moroder, e chi oggi, rappresenta sicuramente il futuro: Ilario Alicante.

Giovanni Giorgio Moroder, classe 1940, considerato uno dei musicisti più innovativi, e influenti nel mondo della musica elettronica, avvia la sua carriera a soli 15 anni, completati gli studi Artistici, lascia l’Italia per periodo di tournee europee come chitarrista, con vari gruppi musicali, che va dal 1955 al 1966, per poi trasferirsi in Germania, nel 1967, spostandosi tra Berlino e Monaco di Baviera, dove avvia la sua carriera di producer, aprendo il suo primo studio: l’Arabella Studios.
In quegli anni nascono le prime collaborazioni con nomi eccellenti dell’epoca, come i Munich Machine con il brano “Get on the funk Train”, o Donna Summer, e i primi pezzi propri che sono scolpiti nella storia della musica, come “From Here to Eternity”.
La sua carriera è poi stata arricchita da tre premi Oscar: miglior colonna sonora (1979, per Fuga di Mezzanotte”), e due volte per la migliore canzone (1984 e 1987).
Questo artista sembra non essere mai invecchiato, anzi il suo suono si è evoluto nel passare degli anni, pur mantenendo i suoi tratti distintivi: una melodia in progressione, su un ritmo possente con effetti elettronici di riempimento.
I Daft Punk, nel 2013 hanno realizzato il loro album “Random Acces Memories”, in piena collaborazione con l’artista, dedicandogli un brano, la traccia numero 3 per precisione: “Giorgio by Moroder”.

When I was fifteen, sixteen, when I started really to play the guitar. I definitely wanted to become a musician. It was almost impossible because it was, the dream was so big that I didn’t see any chance because I was living in a little town. I was studying and when I finally broke away from school and became musician. I thought “Well, I may have a bit of a chance.” Because all I ever wanted to do is music but not only play music but compose music.

Ammetto, di avere una personale passione per Moroder ma, chi viene dopo, rientra fra i my personal best degli ultimi anni: Ilario Alicante.
Classe 1988, nato a Livorno, muove come Moroder, i suoi primi passi a 15 anni, con il collettivo Dj delle sue parti, prende la residency al Pachamama di Tirrenia(PI),e poi incidendo la hit “Vacaciones en Chile”(Tenax Records), la sua carriera decolla, portandolo a ricevere inviti nei principali club europei,perfezionando ulteriormente la sua tecnica, e mettendo a punto il suo suono di produzione unico. La serie di produzioni che seguono, vanno a rafforzare la sua reputazione, l’EP Living Near Africa (Cecille Records) ha colpito a tal punto artisti come Sven Väth, Ricardo Villalobos e Richie Hawtin, da farli portare le tracce del disco alle loro serate. Come molti altri produttori prima di lui, Ilario ha cercato nuove ispirazioni e le ha trovate a Berlino, dove il dj ha prodotto e vissuto per 4 anni.

Le serate in tutta Europa, nel Nord e nel Sud America sono ovviamente, aumentate, portando al risultato più significativo nella sua nascente carriera: l’agenzia Cocoon di Sven Vath lo ha invitato a unirsi ai ranghi del suo roster di artisti.
Ilario Alicante ora è il “diamante grezzo” dei Cocoon Heroes, e nonostante la sua giovane età, irradia positività, e una profonda conoscenza del suo mestiere quando suona nei club, negli eventi e nei festival più importanti di tutto il mondo.

Con la sua etichetta Deep Moves, Ilario ha sviluppato un altro importante sbocco creativo: in tre anni ha firmato tracce d’avanguardia e collaborazioni interessanti, come con la leggenda Parris Mitchell, Ryan Elliot, Leon, Szare, Bleak e Matthew Herbert.

Leggendo le bio di entrambi i Dj, ho notato che gli elementi di somiglianza sono simili: la precocità, l’influenza di Berlino, e sicuramente il talento.

Moroder, può essere considerato il pioniere,il “primo uomo sulla luna” della musica elettronica, mentre Alicante potrebbe essere colui, che porterà la musica elettronica su Marte.
Non vedo l’ora di viverli il prossimo 5 Gennaio all’RDS Stadium di Rimini e consiglio a giovani e meno di esserci, perché sarà un evento unico ed imperdibile.
Ci vediamo là.

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TMS – Polpetta Mag.

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