APRI LA FINESTRA, LASCIA ENTRARE IL FULMINE // WINONA

nicol
Tempo di lettura: 2' min
3 aprile 2015
Hipsteria/Indieria, Review 4 U

Inauguriamo la sezione nuove proposte con i Winona, terzetto tutto pepe targato Carpi.

Nascono nel 2009, un pó per gioco. Tre amici: Michele Morselli (chitarra e voce), Marco Simonazzi (al basso) e Francesco Prandi (batteria e cori) che spinti dalla passione comune per la musica si ritrovano a suonare nel garage di Marco. L’obiettivo è quello di dare spazio alla propria creatività, dare voce alla moltitudine di pensieri e parole che frullano nella testa di tre giovani adolescenti con canzoni scritte ed arrangiate da loro stessi. Dal 2009 ad oggi i ragazzi carpigiani hanno solcato diversi palchi della scena indipendente italiana, aprendo i concerti di svariate band tra le quali Nu Bohémien, Fast Animals & Slow Kids, Tarm (solo per fare qualche nome).

É il 2011 quando esce il primo Ep autoprodotto, ‘Letargo’. Seguono tre anni di live e festival fino ad arrivare al 16marzo 2015. Data nella quale esce il loro primo full-lenght per l’etichetta Seahorse Recordings, ‘Fulmine’. Già dalle prime note si evince lo stampo rock, mi piace. La grinta e la voglia di urlare a tutti la propria disillusione e frustrazione la si ritrova in tutto il disco. É la loro finestra sul mondo, il loro grido di protesta. É la passione che si riversa nelle undici tracce di questo disco. Il titolo preannuncia già cosa andremo ad ascoltare: una scarica elettrica, una saetta a ciel sereno, adrenalina pura. Suoni graffianti che allo stesso tempo ti portano a riflettere. Canzoni come ‘Bambini ex-prodigio’ parlano di come le major trattino i musicisti come burattini e di come i proprio obiettivi si raggiungano col sudore, facendosi strada con le proprie forze, a spallate. “Una dichiarazione di vita cantata con tutto il fiato in gola”, queste le parole della band in riferimento al primo estratto ‘Lazzaro’. Un album intenso, in grado di fondere alla perfezione la voce graffiante di Mors con sonorità che un pó ricordano le band degli anni ’90.

Non sono solita, durante una recensione, dire quale pezzo mi è piaciuto di più ma credo sia giusto fare un’eccezione: ‘Domani diluvia’ é una bomba! Un rilascio di energia improvviso, istantaneo.

Tracklist

1. Bambini ex-prodigio

2. Cannibali

3. Lazzaro

4. L’asse del mondo

5. Fulmine

6. Ode agli stupidi

7. Vuoti di memoria

8. Domani diluvia

9. É peggio di quel che temevo

10. Una nuova canzone

11. La chiave

NICOL FORMIGNANI

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