Francesco Tristano – Focus On

md-romero
Tempo di lettura: 2' min
28 agosto 2017
Festival, Save The Date

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picture by Margherita Vivio

L’appassionato di musica immaturo difenderà sempre a spada tratta il concetto della superiorità di un genere musicale nei confronti di un altro. Non è un caso che molti arrivano a dichiarazioni ai limiti dell’integralismo come ad esempio non ci sia altra musica al di fuori della classica o, ancor peggio che l’elettronica non sia da considerarsi nemmeno musica. Molti di questi avrebbero le loro convinzioni ridotte in frantumi se venissero in contatto con la maestria compositiva di Francesco Tristano.
Nato nel 1981 in Lussemburgo, Francesco Tristano Schlimé, cresce come pianista di musica classica, studiando nei conservatori di Bruxelles, Riga e Parigi per poi diplomarsi alla Juilliard School di New York sotto Lowenthal, Brubaker e Lateiner. In questi anni la sua cultura musicale si forma tenendo conto dei concetti di armonia e ordine tipici del sistema classico, infatti, Francesco Tristano debutterà nel 2000 con la Russian National Orchestra con cui nel 2006 registrerà il quinto concerto di piano di Prokofiev e il concerto per pianoforte di Ravel. Esperto di musica barocca, nel 2001, Tristano fonderà la New Bach Player Ensemble con cui registerà il ciclo completo di concerti per clavicembalo di Johann Sebastian Bach oltre che le variazioni Goldberg. È emblematico che nel 2007, quando è ormai affermato come pianista classico, Tristano sconvolga il suo pubblico con Not For Piano, un album che riproduce, a pianoforte, gli schemi di un genere apparentemente agli antipodi: La Techno. Brani come Strings of Life di Derrick May e The Bells di Jeff Mills vengono riprodotte da Tristano sull’aristocratico pianoforte chiudendo il gap fra due mondi agli antipodi e ideologicamente in conflitto fra loro. Non passa poco tempo che Tristano entra in collaborazione con Carl Craig, uno degli artisti simbolo della Techno di Detroit, per il remix di The Melody e in seguito per l’ambizioso progetto Versus che unisce Techno e orchestra sinfonica in un sodalizio straordinario e sorprendente. Non è affatto un caso che il terzo album solista di Tristano, Idiosynkrasia, sia composto e registrato nella roccaforte della Techno, dimostrando che il pianista lussemburghese ha grandi doti di creativo ed aggregatore di talenti, basti pensare al progetto AufGang del 2009, un trio fusion composto assieme Rami Khalifé e Aymeric Westrich che coniuga elettronica, rock e pianoforte.
Francesco Tristano è la prova vivente che la musica è qualcosa che va oltre i generi, i concetti e le regole e deve essere prima di ogni altra cosa, sperimentazione ed emozione che esulano da concetti che vedono la musica classica come organica e la Techno come macchina. Tristano nel suo percorso creativo sta distruggendo le barriere e creando ponti dimostrando che nella musica come in qualsiasi altra cosa, l’ibridazione e il mescolarsi di elementi differenti crea capolavori mai visti e pone le basi per strade fino a prima mai pensate.

In questa prima edizione di HUMAN Festival (tutte le info ve le avevamo date QUI) Francesco Tristano sarà uno degli ospiti più attesi, con il suo nuovo live che in Italia non ha ancora visto nessuno.

 

#SAVETHEDATE
3 Settembre 2017 @ Human Festival

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