Arabesque

lo straniero di fronte a un'altra cultura vede sempre e soltanto quello che vuole lui. Ecco, anch’io. Il mondo arabo che mi affascina esiste ma non ne è che una parte. Ed è quella che si fissa nel mio immaginario. È musica nuova – ma solo quella che voglio sentire – ed è musica antica – ma solo quella che voglio ascoltare fino alla fine. È tradizione che è presente. È un Mediterraneo che tutto sommato è Lago. Una rivoluzione che è ritorno alle origini. Un violino che poco importa se suoni a Marsiglia, Barcellona, Genova, Istanbul, Salonicco, Napoli, Alessandria, Benghazi, Rabat. Suona per noi. E dunque, echeggino incessanti i colpi di darbouka. Si comincia. Ecco a voi. #ARABESQUE

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