I Notwist a Ferrara Sotto le Stelle, tra nostalgia e orgoglio indie

elena-bertelli
Tempo di lettura: 2' min
24 July 2026
Review 4 U
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Giovedì 23 luglio, l’aria è piacevolmente fresca, il sole sta tramontando e la birra va giù bene.

Ci guardiamo intorno e siamo più o meno sempre gli stessi, la comunità che ogni anno si stringono un po’ timidamente nell’abbraccio del cortile del Castello Estense.

Ferrara Sotto le Stelle ha 30 anni quest’anno. È un po’ come se questo festival, per tanti di noi che stasera sono qui per ascoltare i Notwist e Banadisa e che lo abbiamo sempre frequentato, ci avesse cresciuti, formando i nostri gusti musicali, le nostre preferenze per certi gruppi che potremmo definire in modo molto generico indie rock. Preferenze che si riflettono su come ci vestiamo, i tatuaggi che portiamo e forse anche un po’ nel modo di pensare, vivere la vita.

Il programma di questa edizione riflette in parte questo gusto, riportando a Ferrara e ad Argenta oltre a i Notwist, i Marlene Kunst e i Kings of Convenience, insieme ad altre proposte più contemporanee ed emergenti, in uno sforzo di portare nuove proposte senza tagliare con il passato e un’identità nota e riconoscibile.

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Commentando queste scelte con un po’ di persone, abbiamo incontrato sia chi lamentava un’incapacità di evolvere e osare, mentre nelle città vicine ci sono proposte più nuove, nomi più grossi, che riempiono le piazze. Ma anche persone estremamente riconoscenti e sorridenti, perfino meravigliate…

“non pensavo di venire stasera, ho un po’ improvvisato e sono troppo contento… senti qua come suonano. Riascoltare gruppi come i Notwist mi fa ricordare quanto siamo stati fortunati a crescere in mezzo a questa musica qui”.

Senti qua come suonano, già! I Notwist in alcuni momenti arrivano a essere 10 sul palco, in un tetris di strumenti che armonizzano senza mai diventare suono frastornante, nemmeno nelle lunghe code elettroniche di alcuni brani. Una complessità che, filtrata dal modo di stare sul palco, risulta molto naturale, armoniosa, gentile. Come l’anima di News for Planet Zombie, il disco uscito quest’anno una produzione che dimostra che la band, dopo oltre 35 anni di carriera, ha ancora molto da dire e terreni da sperimentare.

Sperimentazione che si riflette anche nella varietà di strumenti sul palco tra fiati, percussioni e scatole armoniche che arricchiscono il tappeto di basi elettroniche e sono anche una gioia per gli occhi, occhi un po’ bagnati quando un po’ a sorpresa arriva Consequence, il brano che aspettavamo senza sperarci troppo.

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Anche grazie a questo momento, volendo tirare un bilancio sulla serata, possiamo dire senza indugi 50% nostalgia, 50% orgoglio indie: Ferrara Sotto le Stelle anche quest’anno promossa – per quel che abbiamo potuto vedere e ascoltare fin qui, anche considerando anche l’opening act di Banadisa, sul palco prima del tramonto a presentare il suo album Inumana Canicola Padana (scelta che troviamo musicalmente molto coerente).

La rassegna continua nei prossimi giorni:

25 luglio – EMMA NOLDE | opening MARTA GUIDOBONI

Delizia Estense di Benvignante – Argenta (FE)
28 luglio – KINGS OF CONVENIENCE
29 luglio – MARLENE KUNTZ – tour dei 30 anni de Il Vile
30 luglio – LES NÉGRESSES VERTES

I biglietti sono disponibili su ferrarasottolestelle.it

Ph. Riccardi Giori, parole Elena Bertelli

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