No stage, BIG PARTY.
14 Agosto. Tramonto. Il sole ancora caldo fa allungare le ombre degli alberi e il silenzio della pianura viene rotto in lontananza dall’eco delle prime tracce. I cancelli del Woodpecker si aprono. Siamo dentro.
Mi avevano parlato di questo locale nato nel 1968 e disgraziatamente chiuso nel ’75 a causa di un incendio, tradizionalmente meta di fotografi alla ricerca di strutture di design abbandonate e con il fascino dell’industrial decadente. Appena arrivati sulla vetta della scalinata d’ingresso ho capito quali fossero le ragioni della sua fama. Il colpo d’occhio è unico e il locale ha un design architettonico che ti fa subito capire come veniva immaginato il futuro negli anni ’70.
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Così, grazie alla rassegna di Acieloaperto 2025 che ha scelto questa location per incontrare “L’Indimenticabile tour di feste Ivreatronic” come è stato definito dai suoi artisti, è iniziata la serata che prevedeva 10-ore-no-stop di musica tra dj-set e live, con artisti come Enea Pascal, Foresta (Fabio Fabio), Leonar, Cosmo (Dj-set), Pan Dan (Live) e Bitch Volley (live).
Erano tutti lì, alcuni dei migliori musicisti e dj italiani, pronti a divertirsi e fare festa con il loro pubblico, ma non dovete immaginarvi un palco alto 3 metri alla Solomun o effetti speciali stile Chemical Brothers con le luci del Printworks London. No. Il palco c’era ma dietro alla consolle messa direttamente sulla pista, con open-mic e libertà totale di ballare e muoversi a fianco degli artisti che si passavano le cuffie.
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Infatti Ivreatronic nasce nel 2017 da Cosmo, Foresta ed Enea Pascal proprio con questo spirito, portare a Ivrea ciò che si vedeva nelle grandi città in termini di musica e clubbing, creando uno spazio di libertà, condivisione e sperimentazione musicale ma senza perdere la propria anima, quella delle feste in cantina e dei primi eventi di musica elettronica bloc-party. E così è stato anche questa volta.
La dinamica della serata è stata perfetta. All’apertura cancelli i suoni erano morbidi, soffusi e con ritmi quasi concettuali, ma era solo l’inizio. Quando il tramonto era definitivamente sfumato nella notte allora tutto è cambiato e i suoni si sono intensificati, il pubblico si era scaldato e a noi è bastato un attimo per fare due chiacchiere in pista con Cosmo, ricordando quando nel 2013 aveva fatto uscire il suo primo album ed era venuto ad una nostra festa a Rimini talmente ben riuscita che ci ha fatto abbandonare per un attimo e simultaneamente ad una nostalgia vera: “Minchia 13 anni! Non ti preparano mai per questo!”, un altro “Cin!” e ritorniamo a seguire il sound che nel frattempo era salito ancora.
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Foresta in consolle (foto sopra), da qui un’ascesa infinita e implacabile. Molti dei suoi pezzi incredibili usano beat futuristici con ritmi brasiliani creando un mix onirico e potente che ti trascina in mezzo alla pista e vuoi che non smetta più, perché godi e ogni passaggio è così soft che capisci meglio di minuto in minuto perché Cosmo lo consideri il proprio e il maestro di gran parte del collettivo di Ivrea. I suoni sono pieni e travolgenti, l’impianto da cui uscivano da paura.
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Un altro picco della serata è stata la performance live di Pan Dan (foto sopra) finalmente in tour con i suoi pezzi originali a dare il tocco di psichedelia che non ti aspetti solo se non la conosci. Performer anche attraverso gli outfit che comunicano molto la sua filosofia e quello che poi ritrovi un’istante dopo nei testi delle sue canzoni.
Da qui in poi il flusso di onde ivreatroniche ci ammalia, ci trascina, ci confonde, sprofondiamo in un oblio danzante collettivo, siamo dietro la consolle e si alzano bandiere, fumo, drink. Siamo dentro e non possiamo più uscire. Una volta che conosci Ivreatronic non puoi più farne a meno.
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