Sarà uno Sherwood Festival Fantastico • dall’8 giugno al 7 luglio

cecilia
Tempo di lettura: 3' min
29 maggio 2018
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Manca sempre  meno allo Sherwood Festival, ci siamo quasi ..

noi sicuramente non vediamo l’ora di accamparci al Park Nord dello Stadio Euganeo (PD) per seguire questo mese di concerti.

Ad aprire le danze ci sarà Willie Peyote, “nichilista, torinese e disoccupato, perchè dire cantautore fa subito festa dell’unità e dire rapper fa subito bimbominkia.”

Tra gli Head-liner che seguiremo  e che intervisteremo ci saranno sicuramente :

The Zen Circus

Ormai Appino, Ufo e Karim sono una certezza del Rock indipendente Italiano, che da circa una decade contemporaneamente unisce e divide il pubblico. Chissà se ci sarà anche Motta?

Scopritelo assieme a noi il 14 Giugno!

Coez

«Fondamentalmente il graffito è l’intro della mia carriera, il mio “io esisto”. Il rap poi è diventato il mio “io esisto perché” e la musica in generale è diventata il mio modo di comunicare e di condividere, quello in cui non c’ero più io al centro di tutto»

Il 22 Giugno faremo un casino!

Ellen Allien & Derrik May @ Altavoz de Dia

E vabbè con due nomi così non vediam l’ora che sia Altavoz De Dia allo Sherwood!

 

Alice In Chain

Sicuramente il concerto più atteso di tutto il festival, con tutto il più grunge possibile

Insieme a Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, sono una delle band di maggior successo dalla scena grunge (Seattle Sound) americana. Tuttavia la musica degli Alice in Chains è ispirata più all’heavy metal che al punk rock o al rock psichedelico; ciò che li accomuna al movimento grunge sono le loro origini, Seattle, e i temi introspettivi (e spesso delicati) dei loro testi. Hanno avuto un’influenza determinante su band successive, quali: Deftones, Godsmack,Staind, Drowning Pool, Queens of the Stone Age,Taproot, Seether e Adema.

La nostra curiosità sarà nel vedere la nuova formazione LIVE sul palco di Sherwood.

Spaccheranno? Secondo noi si!

 

Punkreas

Se  siete della mia generazione  sicuramente  nella vostra vita avrete almeno una volta cantato a squarcia gola “il vicino è mio nemico non lo posso sopportare in un modo o nell’altro io lo devo eliminare!..”

Non hanno bisogno di presentazioni , rappresentano il lato punk italiano che c’è in tutti noi, loro sono i Punkreas e noi non vediamo l’ora di pogare sotto il palco assieme a loro!

Lo Stato Sociale

Anche se devo ammettere  che a Sanremo non ci sono piaciuti un granchè, i nostri apprezzamenti  risalgono a periodi precedenti, a periodi come questo :

“È troppo il tempo che passa per portare il pane a casa
Che poi arrivo dopo tre giorni ed è secco ormai
E va bene per i pomodori gratin
E io ci ho provato a fare di necessità virtù
A unire l’utile col dilettevole
A prendere fischi per comprare fiaschi di vino che comunque non apprezzi
Il pane arriva tardi, il vino non ti piace
C’è un problema di sguardi o un contratto sbagliato con un vizio di forma
Tu ti sbatti e non hai niente
Io mi diverto e faccio tardi
In mezzo c’è la terra
Il lavoro nei campi
Il sudore pagato per la frutta che mangi
Io canto e tu mi salvi la vita
Lui raccoglie le mele e tu gli salvi la vita
Lei scende in strada a battere e tu le salvi la vita
Lui muore schiacciato dalle lamiere e non puoi farci niente
Forse è per questo che continuo a cantare o a fare il deficiente
E non ci siamo accorti che il campo del confronto
Perde metri nei confronti dello stanzino del comando
E non sarò mai un piccolo padre per le tue voglie di conferma
Preferirei fare l’opposto ed essere debole con te
Preferirei stare per ore a vederti piangere di felicità
Perché hai capito il sistema che hai imposto
Perché hai compreso che non c’è posto per lamentarsi delle avversità
E solo l’aria ci salverà
Una casa in campagna, una tazza di tè
Un letto grande e tutte le mele che vuoi
Io canto e tu mi salvi la vita
Lui raccoglie le mele e tu gli salvi la vita
Lei scende in strada a battere e tu le salvi la vita
Lui muore schiacciato dalle lamiere e non puoi farci niente
Forse è per questo che continuo a cantare o a fare il deficiente”        (Io, te e Carlo Marx)
E quindi non vediamo l’ora di sentirli nella speranza che ci facciano anche qualche perla passata.
Ciao Sherwood noi siamo pronti, e tu ?

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