Beaches Brew 2019: Courtney Barnett tra i primi nomi annunciati

elena-bertelli
Tempo di lettura: 3' min
30 gennaio 2019
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 Il festival firmato Bronson Produzioni sarà un lungo viaggio nella musica di oggi, nel mondo 

Come da copione il Beaches Brew aprirà la stagione estiva coi piedi sulla sabbia e le birrette. E ancora una volta, all’Hana-bi di Marina di Ravenna dal 3 al 6 giugno, si ascolteranno cose belle e tutt’altro che scontate. Tutto scandalosamente gratis.

Passiamo poi alle informazioni più succulente. Gli artisti che compongono la line up (pare che ci saranno ancora altre sorprese): tutti avrete riconosciuto senz’altro Courtney Barnett. L’australiana arriverà in Italia dopo aver calcato i palchi di All Point East e Primavera Sound e che negli ultimi due anni ci ha regalato l’adorabile Lotta Sea Lice, LP realizzato a 4 mani con Kurt Vile e un suo secondo album solista Tell Me How You Really Feel.

E poi da Brooklyn i Big Thief. Una band che qualcuno ha definito “pop ma con un battito da cuore spezzato”, con due album all’attivo, entrambi usciti per la Saddle Creek Records (la stessa etichetta di Bright Eyes e Conor Obrest per intenderci). Dall’Olanda i The Ex che porteranno sul palco dell’Hana-bi il loro punk mischiato all’improvvisazione jazz. Se vi piacciono le derive del punk allora apprezzerete Crack cloud tra i nomi in line up. Sul palco faranno casino, anche perché sono un collettivo di 7 ragazzi tra musicisti, film-maker, artisti e designer e ce li immaginiamo una versione più adulta e incazzata dei Superorganism.

Come ormai siamo stati abituati, il Beaches Brew porterà a Marina di Ravenna musicisti un po’ da tutto il mondo, e, precisamente da Soweto, Sud Africa, arriveranno i BCUC. Autori di Emakhosini, LP uscito lo scorso aprile e definiti da Gilles Peterson i portatori delle voci dei loro avi, mescolate a vibrazioni punk-rock, hip-hop con tantissima altra roba in mezzo. Ma a promettere uno show sopra le righe è certamente BbyMutha, orgogliosamente rapper, mamma di 4 figli, bisessuale che si disegna come una Marge Simpson afro-americana e che si è fatta notare nel mondo dell’hip hop con questo video.

(continua sotto)

beaches brew 2019

Restando nell’ambito del rap, più verso il confine con l’hardcore, a tirare giù lo stabilimento balneare ci penserà il duo di audio/visual artists di Reachmond Poozy and False Prpht: Prison Religion. Il nome dice già tantissimo e, quindi, ci limitiamo a suggerirvi una traccia da ascoltare per farvi un’idea: qui il singolo Alicia Keys, remixato da Lee Gamble.

Dalla Repubblica Dominicana arriva Kelman Duran, cresciuto a New York dove ha capito come trasportare dentro al reggaeton l’inquietudine e il senso di vuoto che si respira tra i mattoni che circondano la vita metropolitana.

Ma andiamo avanti: Cüneyt Sepetçi è un virtuoso del clarinetto che porta scompiglio ai festival in tutto il mondo insieme alla sua orchestra. A Istanbul la loro missione è comporre e suonare musica per i wedding party. Non vediamo l’ora di assistere alla loro performance. Dopo questi nomi, un artista come Ron Gallo, songwriter americano classicamente rock vi sembrerà terribilmente noioso (e non lo sarà affatto, ascoltatevi Stardust Birthday Party, il suo ultimo album, e ci darete ragione). Tra gli ultimi (per ora) nomi compaiono i Tropical Fuck Storm, “figli” dei Drones, fondati da Gareth Liddiard e, per concludere in bellezza, Escape-Ism, progetto solista di Ian Folke Svenonius.

Ora, come se tutto questo non bastasse, non ci resta che attendere i prossimi annunci e iniziare a pregustarci le tiepide serate di inizio giugno con le ciabatte ai piedi e il sapore di sale sulla pelle che al Beaches Brew, si sa, deriva più dal sudore sudato sotto palco che non dai bagni in Adriatico. Per seguire gli sviluppi ci sono un evento Facebook e un sito:

#beachesbrew19
www.beachesbrew.com

La sintesi di tutto il nostro spiegone la trovate nella locandina, un artwork di Floor van het Nederend:

Elena Bertelli

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