Siete pronti a lasciarvi ipnotizzare da Aldous Harding?

mirko
Tempo di lettura: 2' min
7 novembre 2019
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Aldous Harding è nata a Lyttelton, Nuova Zelanda. Sono 18.525 i chilometri che la separano da Bologna: l’altra parte del mondo, letteralmente

 

Artista (è il caso di dirlo) figlia di artisti, scoperta a 18 anni mentre si esibiva come busker in una band. Il suo ingresso definitivo nei radar avviene due anni più tardi, nel 2014, con l’uscita dell’omonimo Aldous Harding, un disco essenziale nella forma eppure ricercato, malinconico, permeato da quelle tinte strettamente folk che sembrano essere poi scivolate via con il tempo, la sua voce (e che voce) al centro della scena

Party, sophomore uscito nel maggio 2017 per la prestigiosa etichetta 4AD è stato il suo vero e proprio trampolino di lancio, seguito da un fortunato tour passato anche in Italia, tra Hana-Bi ed Ypsigrock. Tour interrotto alcuni mesi prima della fine programmata (con grande dispiacere del sottoscritto), ma che le ha comunque permesso di farsi conoscere in giro per il globo. La causa di quella improvvisa interruzione? La volontà di concentrarsi sulla registrazione del nuovo disco, una scelta coraggiosa, dettata forse dalla consapevolezza della bontà del materiale in dote, e infatti…

(continua sotto)

Aldous Harding Bologna

Designer vede la luce nell’aprile 2019, e non si può non notare l’evoluzione artistica e tecnica, la cura per gli arrangiamenti, per l’estetica tutta, dai videoclip (dei quali la Nostra è diventata anche co-autrice oltre che indiscutibile protagonista) agli outfit indossati. Da Lyttelton a Cardiff (dove vive oggi), Aldous Harding sembra stia percorrendo un percorso molto coerente, senza inseguire le mode del momento, e anche se qualcuno potrebbe inizialmente riscontrare nel suo ultimo lavoro un eccesso di maniera vi sfido a non rimanere rapiti dai video di Fixture Picture (qui) o di The Barrel (qui).

Aldous Harding è ipnotizzante nella migliore delle accezioni possibili, come i suoi brani, dalle melodie orecchiabili ma non banali, che si insinuano lentamente e che una volta assorbite regalano brividi ad ogni ascolto grazie a quel timbro vocale così riconoscibile eppure non forzatamente originale. E dai testi, mai del tutto espliciti, eppure estremamente personali.

Dopo un’estate che l’ha vista esibirsi sui palchi dei festival tra i più prestigiosi (Primavera Sound, Roskilde giusto per citarne un paio), questo fine settimana Aldous Harding ritorna in scena con un tour che, partendo dall’olandese e interessantissimo Le Guess Who?, la porterà in giro in per l’Europa (UK inclusa).

E indovinate un po’, l’unica data italiana si terrà proprio a Bologna, al Locomotiv Club, il prossimo 15 novembre: qui trovate tutte le info e qui i biglietti.

 

Aldous Harding Bologna

 

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