#TRIP DIARY# TOCCATA E FUGA : FABRIC – L’ONDATA RUMENA

polpetta
Tempo di lettura: 5' min
31 marzo 2016
Trip Diary

Quando prenoto un volo per Londra è sempre come la prima volta : eccitante!

Così , all’alba di Sabato si parte per la ” maratona no stop”!

Non sarò solo però per questa avventura , ma in compagnia di due grandi amici, pronti a seguirmi in questa piccola impresa.
Atterrati a Londra dopo un breve viaggio , rimbalziamo tra un quartiere e l’altro a suon di vinili ( tra Phonica Records e Camden Town non ci siamo risparmiati per nulla…divorando dischi su dischi tra i più svariati generi. Forse ho esagerato con l’acquisto.. ma ero soddisfatto. Ho ascoltato le ultime uscite del momento e qualche promo, orientandomi su un genere house minimale, ma anche sfogliando tra qualche ” classicone ” , Chiwax , Housewax , Hardwax per intenderci.
Non è mancato il focus su dischi con orientamento al rumeno ( minimal-techno) , questa volta però mi sono ” lanciato ” su etichette a me sconosciute , con incredibile successo , tra la nuova uscita di IR (Indigo Raw) con il duo Dewalta e MikeShannon.
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È incredibile come Londra ti travolga , strade affollate di persone di ogni nazionalità e religione. Un fiume di odori e musica ad ogni passo o angolo di un vicolo, tant’è che ci siamo rifugiati da Patty&Bun, ” Eat in Take Away Burgers” . Non potete immaginare , una vera e propria libidine per il nostro palato . Il miglior hamburger di sempre!
Poco dopo ci incamminiamo verso Camden Town e per chi non lo conoscesse, vi informo che stiamo parlando di incredibile mercato , situato su più piani e sottopassaggi , stracolmi di bancarelle di ogni tipo ed da ogni parte del mondo con cibo , vestiti e accessori di ogni genere . E vi garantisco che perdersi lì è pazzesco!
Il tempo a Londra scorre che è una meraviglia, un secondo prima grazie alla metro sei in un quartiere come Oxford Circus abbagliato dalle luci dei grandi negozi, e poco dopo sei a Nothing Hill con destinazione Portobello Road , il famosissimo mercato del sabato.

Dopo un breve ” check ” a casa , ci precipitiamo a prendere il primo Bus diretti al Fabric , anche con un leggero ritardo sulla tabella di marcia , la carica è alle stelle.

Entriamo al Fabric per le 2:40 è dopo i severi controlli dello staff ci liberiamo delle giacche e ci tuffiamo in Room2, dov’è Dense e Pika , hanno già alzato parecchio il ritmo in pista . Sono tutti carichi e pimpettanti in quella sala buia e colorata ,con un’ ipnotizzante gioco di luci tra laser e proiettori riescono quasi a stordirti .
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Decidiamo di spostarci in Room1 dove il resident DJ Craig Richards apre le danze preparandoci al tanto atteso live di Barac , e per noi le aspettative erano ottime.
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Per alcuni di noi era la prima volta al Fabric , così decidiamo di fare un breve ” tour ” di questo incredibile labirinto sotterraneo fino a sbucare in balconata , esattamente sopra alla consolle della Room1.
Mentre sorseggiamo un drink le luci si offuscano fino a buio più totale , sta per iniziare il tanto atteso live di Barac.
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Laser rossi e proiettori e vere proprie ondate di fumo. Iniziamo! Partenza davvero “lenta” ma particolarmente curata ,in ogni suo minuzioso dettaglio , un turbine di suoni, in controtempo , a dir poco impnotizzanti, in mezzo al buio del locale , da lontano potevi notare la consolle barac, invasa da strumenti di ogni tipo tra synth , campionatori , distorsori , computer , chitarre e dirvela tutta, non sono riuscito a riconoscerli tutti , nemmeno io.
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Non riuscirei davvero a definirlo come il solito live di musica , ma una vera e propria esplosione di melodie con ritmi altalenanti, clap decisi e aggressivi, i bassi erano profondi e cupi , un po come piacciono a questi ragazzi della Romania , con suoi minimali e accessi , un’house profonda che lascia spazio a percussioni marcate e decise , ricche di melodie inaspettate. Che dire , un vero e proprio “trip”  che puoi davvero aspettarti da un Dj/Producer come Barac .
 
A dirla tutta , speravamo fosse un pochino più “acceso ” dato che Raresh avrebbe iniziato alle 5:00, ma è stata una bella sorpresa.
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Poco dopo, decidiamo di uscire dal locale nella zona fumatori  per cambiare aria e rientrare con l’inizio del djset di Raresh.
Ero stanco , fiscamente provato con le gambe che mi si sgretolavano. Aimè il week-end era iniziato e le ore dormite erano poche.
Ma ero felice , felice di poter finalmente godermi una serata come queste, una di quelle serate che potrai ricordarti per tutta la vita. Ma è tardi , Raresh sta per iniziare.
Rientriamo e ci ” fiondiamo” nella Room1 , ad ogni porta aperta l’ondata sonora era più intensa, il Fabric è diviso in stanze e ampie porte di legno con piccoli vetri separano le aree del locale. Labirinto a dir poco.
Raresh ha iniziato e non sta affatto scherzando! 6 Cdj2000 e due giradischi Technis 1210M5G una consolle mozzafiato ed un vero e proprio arsenale di vinili.
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Il primo disco è un urto all’anima , un colpo al cuore :

La partenza di Raresh è stata d’impatto, senza esclusione di colpi.
Piccole pause e ripartenze ” a tutto gas ” utilizzando tre tracce contemporaneamente , spaziando tra “Rumeno” , Classic House , Minimal-House , Dubstep e tant’altro, traducendo questa esplosione con una vera e propria ” ONDATA RUMENA “
E’ incredibile come questo ragazzo riesca ad emozionare il pubblico , sorride continuamente e non si ferma un secondo , con tutte le sue movenze alla ” Ricardo Villalobos”. Pochi effetti e una sfilza di dischi , uno dopo l’altro con improvvisi cambi e ripartenze senza tregua . E’ guerra!
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Passa qualche ora mentre il djset di Raresh continua ad aumentare il ritmo , sempre di più , con un’accurata selezione musicale mescolando remix ed edit di alcuni artisti noti ormai nel dancefloor rumeno : SIT (Vlad Caia , Cristi Cons, Rhadoo, Petre Inspirescu , Piticu , Cezar , Vera e molti altri.

 

Tu balli fino a saltare ed Raresh non è da meno . Muove le mani verso la pista , e saluta tutti , bevendo e brindando con la pista.
Raresh è noto non utilizzare i social network come Facebook per farsi pubblicità , ma riesce a trasmetterti allegria e euforia solo guardandolo .
Tra un balletto e l’altro lancia occhiate e applausi in pista, quasi come se ne facesse parte. Una simbiosi perfetta , ed io ne vengo travolto.
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Se dovessi descrivere Raresh non basterebbero poche parole , ma ore ed ore di immersioni tra musica e sorrisi.
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La reazione della pista è sempre più sconvolgente , ed io ne rimango stupefatto , tra abbracci baci e qualche drink offerto l’impresa continua , e dopo 3 ore di djset Raresh pensa di osare ancora di più utilizzando fino a 4 Cdj2000 ed un giradischi. Impressionante! Non a caso è il ” galoppino ” di Villalobos.
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Il volume del Martin Audio è incredibile , perforante ed i piedi sono sempre più doloranti ma la serata è ancora ” lunga “.

La musica di Raresh riesce a spaziare ovunque , con una preferenze alle sue origini rumene non smette di stupirmi. Urla e applausi rimbombano nella Room1 mentre questo ragazzo continua a martellare il Fabric.
Noi di Polpetta siamo felicissimi di questa splendida serata. Ringraziamo lo Staff del Fabric e quei mattacchioni di Marco e Mattia.
No Rules . Only Music , thanks.

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