Jeremy Underground @ Take It Easy

polpetta
Tempo di lettura: 2' min
5 febbraio 2016
Trip Diary
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Sabato sera ho ballato. Tanto. Sabato sera è stata una di quelle sere che organizzi con mesi di anticipo. Una di quelle che dici: “appena DJ X torna in Italia devo assolutamente andare a sentirlo. Cascasse il mondo.”
Sabato scorso è stato così. Io e il mio socio, culturalmente parlando, ci siamo organizzati per andare a ballare. Si perché è questo che fa Jeremy Fichon o meglio conosciuto come JEREMY UNDERGROUND. Lui fa ballare. Fa divertire. Fa cultura.
La serata è iniziata con l’ottima accoglienza di una delle organizzatrici (Mara) che ci ha subito fatto sentire il calore del Party “Take It Easy” di Milano.
Un calore che ho sentito da poche parti. Un’atmosfera incredibile. Sembrava che amici di sempre si fossero incontrati dopo tanto tempo che non si vedevano. Sembrava ci si conoscesse tutti. Sembrava uno di quei party organizzati in casa. In famiglia. Ed è appunto così che mi sono sentito.
Il dancefloor, più che carico, era curato dalla selezione musicale di due cari amici, Leme e Simone (DIRTY CHANNELS) che, con la loro finissima tecnica ed eclettica cultura, hanno avvolto tutti i presenti in pista con un’invisibile patina di zucchero filato. Il sound che, appunto dolce come lo zucchero, ha soprattutto stampato sorrisoni ben visibili sui visi di tutti i clubber sotto cassa.
Ci siamo sentiti a casa nostra da quando abbiamo varcato la soglia del Club.
Dopo un paio di ore di un ottimo warm-up tocca all’artista ospite della serata.
Jeremy. Jeremy, per chi non lo conoscesse (mi suonerebbe strano, ma è possibile) è uno degli ambasciatori più incredibili della musica House. Un francese con i contro-cxxxxxxi lo definisco io. Owner della super etichetta My Love Is Underground, Jeremy si è fatto amare ovunque abbia suonato e incantato. Lui è così, si fa amare da tutti. E’ come un cugino lontano che non vedi da anni, ma di cui hai sempre sentito parlare bene da tutti. Un cugino con il quale avrai al massimo scambiato due parole, ma che per le sue gesta, hai sempre visto e sentito come un super eroe. Non esagero nel definirlo così perché quello che sto scrivendo è quello che ho sentito in quei 3 secondi in cui ci ho parlato.
Ero veramente eccitato.
Il suo set è iniziato con un disco principalmente funky con un groove orgasmico.
Uno dopo l’altro è riuscito a mescolare hit come Liem – if only con canzoni sexy come SE62 – true force (My Love Is Underground) arrivando a chiudere in bellezza con Loredana Bertè – in alto mare, scatenando in quel momento qualsiasi persona presente nel locale. Tutti gli organizzatori, i Promoter, i Dj resident erano in pista ad applaudire a quello che è stato il Re indiscusso della serata. Jeremy Underground ha confermato tutte le previsioni, ma d’altronde questo lo sapevamo già. Garanzia.
Travolti e soddisfatti dopo l’ultimo disco io e il mio socio torniamo verso casa.
Cosa posso aggiungere? posso dire che non è facile trasmettere quello che si è provato in un dancefloor, perché è piuttosto soggettivo, ma fidatevi di questo innamorato dell’house music. A fine serata non ero l’unico con il sorriso stampato in faccia.
ENJOY
WORDS BY Alessandro Derek Laiso
Photo Credits DAVIDE MANEA
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