ITALIAN LABELS MEETING

luca-vitale
Tempo di lettura: 2' min
23 febbraio 2017
Il Giovedì di Vith

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In Italia sono tante le realtà silenziose che vivono di musica. Ragazzi dai grandi sogni a cui danno forma attraverso la musica, non per forza davanti a una sterminata platea ad applaudirli, ma per esprimere le proprie idee e sensazioni e creandone un movimento attorno ad esse.

Piccole labels autoprodotte, collettivi di amici intrippati a buttare giù due grooves, o anche singolarmente.. Tutto questo lontano dal biz dei clubs o in bella vista sui circuiti più popolari e tendenziosi. Una pura e semplice espressione dell’essere se stessi, senza strumentalizzazione alcuna.

Nel Marchigiano, a Fermo, i ragazzi di Upperground hanno sentito la necessità di dare voce a queste radicate realtà nel nostro territorio attraverso una serie di 4 eventi nelle quali ne saranno protagoniste alcune delle più famose: Italian Labels Meeting!

Gli eventi si svolgeranno dal 19 Febbraio al 21 Maggio all’Heartz Club di Fermo e saranno momenti di incontro che incentivino il libero accesso alla cultura musicale attraverso i dj set, ovviamente, e un piccolo vinyl shop per chi la musica la vuole nelle proprie mani.

Il primo evento, sarà con New Interplanetary Melodies, etichetta di Simona Faraone le cui melodie interplanetarie si rifanno alla più profonda jazz e afro space, per poi proseguire con Roots Underground Records di Marco Celeri e in cui Simona è essa stessa coinvolta in questo progetto, più con franti black e old-school. Insieme ai due, verrà dato spazio a Lo Renzo, che aprirà la serata con una selezione disco-funk-soul.

A seguire, il 19 Marzo saranno ospiti due importanti progetti: Pushmasters Discs di Mattia Trani e Pareidolia Recordings di Stefania Meneghello.

La prima, il cui fondatore è l’unico artista italiano ad avere un podcast su Underground Resistance, la compagine leggendaria di Detroit ambasciatrice della techno locale, fonde le vecchie macchine analogiche con strumenti classici propri della future jazz, mentre Pareidolia svaria nel mondo più underground sonorità avvezze al modulare e all’analogico nelle sue forme più eleganti e ricercate.

I dj set saranno a cura di Grienkho per Pushmasters e il local Mattia Santandrea, resident e co-fondatore di Better Sound, notevole progetto che si sta facendo valere nelle Marche con una proposta musicale di grande classe.

Il terzo episodio sarà a cura di Red Rooster Records, capitanata da D’Arabia, collezionista ed amante del vinile, e DJ ROU, componente della crew Bolognese di Homequest, sicuramente uno dei collettivi più importanti dello stivale a oggi grazie alla loro poliedricità nel campo della musica house, dalla più deep alla più “rootz” a quella più classic.

L’ultimo appuntamento vedrà come protagonisti le due labels locali per eccellenza: Sorry For This Record, di Low.e e Calma, residents di Harmonized e quindi i maggiori diffusori del posto di buona musica, anche internazionale grazie al loro festival FATFATFAT che tanto ha fatto parlare la scorsa estate, e Dancing Like Quagmire, di Simon Monti, Giacomo Albertini e Denis Vesprini che fanno della “limited sell” il loro modus operandi: vendite strettamente limitate a poche copie delle loro releases, senza represses. Il loro scudiero sarà Elio, dj siciliano ma residente a Bologna oramai integrato da tempo nella mentalità della label.

Una bella idea per promuovere quelle realtà la cui voce viene troppo spesso strozzata dal sistema del mercato legato alla musica, un “mostro” al quale l’evoluzione musicale di qualità non sempre va di pari passo.

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