Printworks London: a new era is coming.

luca-vitale
Tempo di lettura: 2' min
9 febbraio 2017
Il Giovedì di Vith, In primo piano
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Dal baratro all’Olimpo. Quello che sembrava un lento ed inesorabile declino della caratura delle notti Londinesi ha fatto un brusco dietrofront. La conclamata riapertura di Fabric dopo una filippica decisamente stucchevole non è la sola buona notizia; un nuovo Club ha appena aperto a Londra, e definirlo Club sarebbe quasi riduttivo.

Un vecchio deposito satellite di una famosa carteria Londinese, uno spazio di circa 65000 mq suddiviso in 6 grandi ambienti capace di contenere 6000 persone e preposto per ospitare eventi di qualsiasi natura, non solo musicale. Printworks London!

Certo, se pensiamo alle situazioni di Hackney o in zona Dalston dove sono le mini-venue a farle da padrona (e che contraddistinguono il vero spirito underground di Londra) la notizia va decisamente in controtendenza, ma c’è da dire che a parte alcune locations davvero avveniristiche come Fabric e Tobacco Dock, mancava in città uno spazio polivalente di questa levatura.

Non solo ballo. Le 6 sale saranno adibite a diverse attività, oltre ad eventi di musica jazz, classica, e non necessariamente elettronica, ci saranno fiere, esposizioni, mostre d’arte, mercatini vintage, fiere sul cibo, addirittura una nuova fiera automobilistica in procinto di nascere a Londra nell’autunno 2017. Fantastico. Pensate che c’è addirittura una sala conferenze totalmente insonorizzata dalle altre rooms!

I promoters che lavorano nel megaclub sono gli stessi che organizzano Field Day il festival di cui vi abbiamo parlato qui e la programmazione che hanno preparato tange tutti i lati della musica elettronica attraverso la collaborazione di diversi altri gruppi e/o pre-festivals, come ad esempio Junction e Melt Festival che faranno la loro preview proprio qui.

Lo scorso weekend è andata in scena l’inaugurazione con un b2b2b tra Martinez Brothers, Loco Dice e Seth Troxler ma il resto della programmazione vede in fila artisti del calibro di Daniel Avery, Max Cooper, Koze, Floating Points, MCDE, Jeremy Underground… Insomma.. Vi consiglio di rifarvi gli occhi qui.

Io ho già prenotato il mio volo per due danze furiose in un luogo di cui sentiremo molto, molto parlare per i prossimi anni. Non dormiteci su.

Ci vediamo in pista!

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