IBIZA 2017: Wind of change.

luca-vitale
Tempo di lettura: 2' min
2 febbraio 2017
Il Giovedì di Vith

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“Chi suonerà dove?”
“Ma Carl Cox suonerà ancora a Ibiza?”
“E lo Space?”

Arriva Febbraio e precise come un orologio svizzero arrivano le toto-scommesse sul futuro della nostra isola preferita.

In realtà, mai come in questa stagione si percepisce un forte senso di incertezza rispetto a quanto Ibiza ha sempre offerto ai suoi frequentatori, e questo è dovuto principalmente a due motivi: il primo, evidente, la chiusura dello Space. E’ come chiudere La Mecca ai suoi pellegrini, una sorta di sacrilegio profano al cuore dei clubbers più fedeli.
Il secondo, la costante tendenza dell’Isola a commercializzarsi in nome del Dio Denaro, strizzando l’occhio alla cultura VIP e tralasciando sempre più chi fa della musica la propria religione.

Per queste ragioni Ibiza è sempre meno nei taccuini dei vacanzieri della musica, nonostante sia percepito ancora un palcoscenico di grande prestigio per gli artisti che si esibiscono, la tendenza non sembra buona.

Per il momento le novità sono tante e alcune di queste cambieranno molti equilibri rispetto alle scorse stagioni.

Uno su tutti? L’ingresso a gamba tesa del Privilege sulla nightlife ibizenca dopo anni di buio. Il locale più grande d’Europa prepara una stagione da fuochi d’artificio, galvanizzata dall’annuncio di Mr. Carl Cox il quale ci suonerà per ben 2 volte nell’arco della stagione estiva, Martedì 11 e 18 Luglio. La serata sarà organizzato dall’immancabile team dello Space e si prospettano due notti davvero indimenticabili.

Carl Cox dopo l’annuncio di addio di Pepe Rosello, proprietario storico di Space, aveva dichiarato di aver terminato ogni rapporto “musicale” con l’isola, eppure non sembra essere stato difficile convincerlo ad infiammare ancora una volta le notti ibizenche…

Se sull’asse Space-Privilege regna tanta incertezza, l’Amnesia invece ha già diverse, importanti conferme. La prima, il diciottesimo anno di Cocoon. La seconda, l’annuncio di aver ingaggiato la festa numero 1 dell’anno 2016 e sulla bocca di tutti: Elrow. Può bastare?

Capitolo Space. Fino a qualche settimana fa il “boss” Matutes, proprietario di Ushuaia, Hard Rock Hotel e diversi altri complessi alberghieri dell’Isola, aveva garantito che Space avrebbe mantenuto il proprio nome. Ma la notizia ufficiale è che Space cambierà nome e si chiamerà Hï Ibiza.

Questo nuovo super club sarà sotto la giurisdizione diretta di Ushuaia, di fronte all’ex Space (ancora per il breve lasso di tempo di questo articolo lo chiamerò così, le belle abitudini sono dure a morire) e promette di promuovere le arti della musica elettronica “dalla più grande star della scena alle luci nascenti del mondo underground”.

Questo il teaser di presentazione:

La canonica imparzialità che dovrebbe contraddistinguere un buon cronista/giornalista (in questo caso la mia) cade quando la parola STAR viene utilizzata in ambito musicale. Rising stars, biggest stars, sono terminologie degne di personaggi del mondo dello spettacolo e segnalatori inequivocabili che chi le pronuncia, di musica capisce ben poco.

Per quanto le premesse non siano buone e i padrini fondatori di Hi ibiza non abbiano un curriculum musicalmente pertinente ai valori più profondi dell’amore verso la musica, speriamo che l’ingresso tra i super clubs di Ibiza sia di impatto tanto come lo fu per Space.

Le notizie si susseguiranno nei prossimi mesi e noi vi terremo costantemente aggiornati. Intanto prenotate i vostri voli; in fondo, Ibiza è sempre Ibiza.

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