Il Dottor Divago – Love di Gaspar Noé: L’erotismo che fa piangere un sacco.

elia-morra
Tempo di lettura: 2' min
19 ottobre 2016
Art, In primo piano

Depressioni Tinder maniaci con il crampo al pollice? Fidanzatini annoiati che non hanno il coraggio di viversela meglio per paura dei cambiamenti? Frustrati dalla sega facile? Isteriche con le pile scariche nel vibratore. Fatevi un regalo. Guardate questo film. Ve lo consiglia uno che appartiene a tutte queste categorie.

Avete mai avuto la sensazione di vedere un film che segnerà un capitolo epocale nella vostra vita? Una pellicola che sembra fatta dei vostri ricordi, riemersi come vecchi reperti di una nave inabissata da millenni. Un film che sembra appartenere già alla vostra vita anche se non l’avevate mai visto prima. Love è il secondo film di Gaspar Noe che ho avuto modo di apprezzare dopo il lisergico Enter the void (un film capace provocarvi l’overdose soltanto usando musica e piani sequenza immensi)

Noe questa volta porta in salvo sulla sua arca l’erotismo e l’amore. Entrambe specie della stessa categoria d’appartenenza ma diversi ed in totale simbiosi. L’uno non può prescindere dall’altro…”non c’è sesso senza amore”. Nulla di nuovo direte voi, lo diceva già Antonellone Venditti.

Ora però fermatevi scettici patroni di san Faustino (il santo di tutte le gattare e i puttanieri). Qui si parla di amore nella più alta delle accezioni. Non quello romantico, quello lasciatelo ai vecchi nasoni con l’insalata sulle orecchie e la morale cattolica. Parliamo dell’amore erotico.

Quello che raffigurate nella vostra testa come una scatola di cioccolatini a forma di cuore…dimenticatelo, qui al posto dei marron glacé e dei gianduiotti negli scompartimenti di carta crespa troviamo: saliva, lacrime, sperma, sudore, capelli e sangue. Per fortuna Forrest Gump aveva una mamma un po’ più tradizionalista.

 

Questo film potremmo definirlo noir, potremmo definirlo sperimentale, potremmo definirlo extradiegetico, metaromantico, erodrammatico… oppure per una volta nella vita potremmo non perdere tempo a definirlo ma guardarlo e basta.

 

Astenersi vergognosi dalla guancia rossa facile. Qui si vede tutto. Anzi qui si vede anche l’invedibile. Non semplicemente penetrazioni afellazzi menage a trois ecc. Ma anche il punto di vista interno dell’utero femminile con tanto di pene che eiacula sulla cinepresa.

Tuttavia c’è eleganza in queste immagini, non solo grazie alla fotografia di un Caravaggio arrapato. Love è una ricetta perfettamente equilibrata dove gli ingredienti sono stati dosati con cura. Non c’è mai volgarità solo spontanea innocenza, vivida coerenza e onestà animalesca. In fin dei conti siamo solo scimmie nude con gli abiti e amiamo andare al cinema.

words by Elia Morra

 

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