PVP – David Bowie: The Next Day.

md-romero
Tempo di lettura: 4' min
20 dicembre 2017
POLPETTA VIDEO PASSION

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Si avvicina natale e siamo tutti più buoni, le feste ci riavvicinano alla fede, alla famiglia, ai buoni sentimenti, a quello spirito di union… No.

Non è un mistero che in quest’angolo il vostro buon MD ci tenga a far della critica e dissacrare quì e li, e mentre vi accalcate a sorbirvi una messa di natale nella speranza di un goccio di alcool all’uscita vi voglio raccontare la storia di un uomo, disceso su di noi da oltre lo spazio ed il tempo per salvarci tutti dalla dannazione e dalla corruzione.

Ovviamente sto parlando di David Bowie, chi avesse risposto altro tenga a mente che quella persona non aveva capacità compositiva, non ha mai sconvolto le mode e la sessualità delle folle e soprattutto non ha mai assaltato una clinica per disintossicazioni assieme a Dennis Hopper e Dean Stockwell per portare la droga a Iggy Pop. David Bowie c’era quando avevamo bisogno di lui. Ad ogni modo è sempre bene parlare del suo messaggio salvifico ed è il caso di farlo citando quel meraviglioso comeback album del 2013 che è stato THE NEXT DAY.

Dopo un decennio di silenzio dovuto a problemi di salute che hanno bloccato il Reality Tour, David Bowie risorge e torna con un album mastodontico, ricco di sonorità vecchie e nuove, che riprende in maniera sarcastica sia la copertina che quello struggente e romantico ritornello di “Heroes”: We Can be Heroes, Just For One Day” sarebbe d’uopo aggiungere “…Then, The Next Day…”  Nessuno, in decenni, si è mai preoccupato cosa sarebbe successo il giorno dopo.

La title Track nonchè traccia d’apertura dell’album è fra i più dissacratori singoli in anni di musica. Il pensiero di molti è stato: Era ora che David Bowie tornasse in mezzo a noi. Testo e videoclip attaccano in maniera impietosa e potente le istituzioni religiose, le loro crociate che vogliono soffocare libertà di pensiero e di espressione ergendosi a pubblici esempi di moralità e giustizia mentre dietro le quinte la loro condotta è riprovevole per fare un complimento (Siamo a Natale, siamo tutti più buoni, e quindi anche il vostro si conterrà).

Diretto da Floria Sigismondi, che ha firmato altri video del Duca Bianco, e forte della presenza di Marion Cotillard e Gary Oldman, il videoclip ci porta nel club Decameron (Chiaro riferimento boccaccesco), che non è altro che un postribolo per membri del clero di alto rango in compagnia di prostitute dalle vesti che ricalcano figure sacre (madonne, suore, Giovanna D’arco, Santa Lucia). Qui il buon Gary Oldman un corrotto vescovo, si dà ai divertimenti mentre Bowie, dal palco, vestito come una figura messianica simile ad un frate canta con rabbia. La sua musica e le sue parole fannò si che sulle mani della Cotillard si formino delle stigmate, spruzzando sangue in tutta la sala, seminando il caos. il grido di Oldman rivolto a Bowie è emblematico “You see this? This is your Fault and you call yourself a prophet!” Bowie viene flagellato dai presenti ma si rialza. La scena si ferma in un istantanea, tutti sono in adorazione. Prima di ascendere al cielo, il profeta Bowie, con voce cristallina dice “Thank you Gary, Thank you Marion, Thank you everybody” .

Il video è intriso di simbologia mistica e dipinge il clero come un’organizzazione criminale mettendo in luce gli aspetti più negativi delle istituzioni religiose, dove corruzione denaro e sesso sono punti cardine, come recita anche la canzone “THEY WORSHIP SATAN WHILE DRESSED LIKE SAINTS – THEY KNOW GOD EXIST FOR THE DEVIL TOLD THEM SO, THEY SCREAM MY NAME OUT LOUD DOWN INTO THE WELL BELOW”.

Il video e la canzone furono, come previsto, oggetto di una feroce controversia e di un ostracismo nei confronti delle associazioni cristiane (code di paglia coff…coff… scusate, malanni di stagione) William Anthony Donohue, leader della The Catholic League for Religious and Civil Rights statunitense, ha criticato pesantemente il video e David Bowie, definendo il video musicale “un disastro” e riferendosi all’artista come a “un anziano londinese bisessuale”.

L’ex Arcivescovo di Canterbury, George Carey ha definito la canzone “giovanile” ed ha invitato altri cristiani ad “insorgere” contro tali oscenità. Ha affermato inoltre di dubitare che Bowie avrebbe avuto il coraggio di attaccare così violentemente la religione Islamica, come invece aveva fatto con quella cristiana mettendo un’altra volta in luce il vittimismo manifesto da agnelli sacrificali degli esponenti estremisti della religione cattolica, dal rancore inesauribile ma dalla memoria corta. Non staremo qui ad enunciare tutti i crimini della religione cattolica.

Fatto sta che il video venne rimosso immediatamente da Youtube salvo poi venire caricato nuovamente due giorni dopo, altro miracolo dell’altissimo David Bowie il cui nome fa indietreggiare perfino gli impietosi algoritmi dei social network.

The Next Day è un album complesso e ricco di spunti e contenuti, nessuno si sarebbe mai aspettato che il seguente, BLACKSTAR sarebbe stato un epitaffio.

Ma lo spirito delle feste è con noi, la speranza di miracolo sulla 34esima strada, la vita è meravigliosa e di tutti gli altri intramontabili capolavori da vedersi sotto natale ci da speranza che lui, superati i limiti del suo essere corporeo, vegli sempre su di noi, salvandoci dalla barbarie e dall’intolleranza senza fine.

Detto questo, nell’augurarvi un Buon Natale, il vostro MD si appresta a gustarsi la sua selezione di film natalizi.

I titoli? Alla prossima puntata (forse).

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