Who is Berghain? Philipp Pusch, Oliver Reglin, Vincent Voignier ce lo raccontano.

janine
Tempo di lettura: 2' min
17 marzo 2015
Art, Hipsteria/Indieria, Review 4 U

Philipp Pusch, Oliver Reglin e Vincent Voignier hanno due cose in comune.
La prima è che sono fotografi, la seconda è un loro personale progetto fotografico, dove il soggetto è il popolo del Berghain.
Il Berghain è uno dei Club più famosi d’Europa, ex fabbrica abbandonata che qualche anno fa ha ripreso vita grazie ad un collettivo che ha deciso di trasformarlo in una discoteca.
L’aura di mistero che gira attorno al Berghain ha diverse ragioni d’esistere.
Primo è un club dove la selezione all’ingresso è punto fondamentale ed insindacabile. Alla porta non troviamo la solita bella ragazza su tacchi a spillo e cartelletta alla mano ma bensì due o tre buttafuori enormi con tatuaggi aggressivi ed in bella vista, sguardo fisso e serio, “si” oppure “no, grazie” indicando l’entrata o l’uscita del club sono le uniche parole che proferiscono.
Secondo, il Berghain apre tutti i week end dalla sera del venerdì e chiude per l’ora di pranzo del lunedi. Volente o nolente devi essere preparato per una sfida del genere.
Terzo, tutto quello che succede al Berghain rimane al Berghain. Non è possibile fare foto, video e niente di simile all’interno del locale. Le macchine fotografiche son vietate e sul cellulare vengono posizionati degli adesivi sulle fotocamere all’ingresso del club.
Quinto, al Berghain la gente sa di essere in un luogo dove potersi lasciar andare, mostrarsi il più vera o al contrario il più esagerata ed eccentrica possibile. Quelle che vengono chiamate perversioni, bizzarre manie, strani modi di ballare, vestire e comportarsi sono al Berghain pane quotidiano. Questo alle menti meno aperte può dare un pò fare, per cui meglio selezionare bene la clientela all’ingresso, in modo da non scandalizzare troppo le anime più pure.
Così dentro al Berghain tutti si sentono un po’ più “sicuri” ed un po’ più liberi.
Tornando a noi, o meglio a loro, ai tre fotografi che hanno deciso di imbarcarsi in questo progetto riguardante il Berghain.
Come abbiamo detto dentro al club non si possono fare foto, così Philipp, Oliver e Vincent si sono piazzati fuori dal club e man mano che la gente usciva, dopo aver passato qualche ore all’interno di esso (o a volte anche intere giornate) , i tre fotografi richiedevano ai clubbers un ritratto.
Quello che ne è uscito è un interessante studio sociologico che fa emergere nel popolo del Berghain sia persone molto particolari, magari esagerate, sia persone molto… normali.
Al contrario di quello che ultimamente si sente sempre di più dire riguardo al club tedesco non esistono regole per entrare al Berghain; il Berghain non è solo un posto dove la gente ama apparire, è un posto dove poter essere quello che si desidera essere; magari semplicemente se stessi, magari, per una notte, esser qualcun altro. In  ogni caso sarai sempre e comunque accompagnato da buona techno suonata da un impianto da capogiro, circondato da personaggi surreali.

E tu chi vuoi essere questo week end?

WORDS BY JANINE BILLY

Philipp Pusch : https://www.behance.net/gallery/18625865/fertig

 

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