Terrace: una sera con RoBOt e Dj Khalab sulla terrazza più bella di Bologna

elena-bertelli
Tempo di lettura: 2' min
18 giugno 2019
Gallery, Review 4 U
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È stato Raffaele Costantino, nelle vesti del dj e produttore Khalab, ad aprire – letteralmente – le danze della stagione estiva sulla terrazza del Teatro Comunale di Bologna.

La serata, firmata da RoBOt, ha visto succedersi alla console allestita nel foyer che dà accesso diretto alla grande terrazza su Piazza Verdi: Beyond Common Ideas, Dj Khalab e RBT Sound System, dal tramonto all’una di notte, senza soluzione di continuità. È Bologna Estate, bellezza, e noi non potevamo non esserci per raccontarla.

Partiamo con ordine: mentre il sole calava dietro la città, regalandoci il momento migliore godere della vista dalla terrazza del Comunale, all’interno iniziava il warm up di Beyond Common Ideas. Nato ormai 7 anni fa da un’idea di 3 ragazzi Bolognesi, è oggi un collettivo, una crew che promuove un nuovo approccio verso la musica elettronica, organizzando iniziative pratiche e teoriche che portino a una fruizione e una produzione consapevole, collaborativa e aperta. Oltre due ore di set in cui i ragazzi sono riuscite nella missione impossibile: strappare non poche persone dalla brezza fresca che si respirava in terrazza, portandole sul dance floor, dove, di lì a poco sarebbero state travolte dai ritmi neri e intensi come l’Africa più profonda.

Parliamo, ovviamente, del live set di Khalab, che non ha tradito le attese: un’ora di musica che ci ha trasportati in luoghi primordiali, dove il corpo non risponde più ai comandi della mente. Qui, dove tutti, compreso il dj che abbiamo visto dimenarsi dietro la console, possono finalmente lasciarsi andare alla danza sfrenata, grazie ai ritmi e alle sonorità che solo profondi conoscitori della musica come Raffaele Costantino possono ricreare, grazie a campionamenti, mix e selezioni accuratissime. A Terrace abbiamo ritrovato, in una chiave più allegra e festaiola quello che Khalab ha condensato all’interno di Black Noise 2084,  LP che nel 2018 ha raccolto favori della critica di tutta Europa, anche grazie a collaborazioni di nomi come Shabaka Hutchings, Gabin Dabir, Tommaso Cappellato e Clap! Clap!

Inizia a farsi tardi e, mentre RBT Sound System non sembra voler smettere di credere in questa notte, pestando sui piatti quasi come fosse già weekend, cominciamo a scendere le scale del Teatro Comunale per dirigerci verso casa, consci dell’improrogabile sveglia del venerdì mattina. L’ultima sorpresa ce la regala, all’uscita, il sound, proveniente dalla Terrazza, diffuso con una qualità cristallina e volumi perfetti per non disturbare, su tutta la piazza, dove i soliti gruppetti di regaz stavano trascorrendo la serata passandosi canne e birrette. Solo noi abbiamo notato un’aria diversa sulla spettinata fauna di Piazza Verdi, più rilassata e felice, quella notte?

 

Quale altra magia ci riserva roBOt? Potrete scoprirlo coi vostri occhi questo sabato: si torna a Villa Spada, per un nuovo appuntamento con Texture!

Ci vediamo a Bologna, sempre en plein ari, sempre sotto cassa.

 

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