roBOt porta a Bologna Elkka & Saint Ludo, insieme a dischi che non invecchiano mai

polpetta
Tempo di lettura: 2' min
2 ottobre 2019
Gallery, Review 4 U
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Quasi a non farci pesare troppo l’attesa che ci separa dal prossimo roBOt festival, la crew bolognese continua a regalarci serate degne di essere raccontate e ricordate

 

 

Gli appuntamenti all’aperto di roBOt sono giunti al termine con un meritatissimo sold out, sabato 28 settembre sulla terrazza della Ex GAM con Elkka & Saint ludo, le fondatrici di Femme Culture. É stato il quarto e ultimo appuntamento con Terrace, la rassegna ideata da roBOt per la calda stagione bolognese, all’interno del cartellone di BolognaEstate, resa speciale dalla collaborazione con Bologna Design Week e da una selezione musicale non scontata.

L’apertura è stata affidata a Saint Ludo la ragazza tutta sorrisi ed entusiasmo, cresciuta a massicce dosi di rap e hip hop che condisce i suoi mix con salsa UK funky, grime, bounce e club beats. Dopo quasi due ore Saint Ludo lascia la console a Elkka, insieme a lei fondatrice dell’etichetta Femme Culture, nata a Londra con l’obiettivo di valorizzare le donne che producono musica.

La parte centrale della serata, prima della classica chiusura di resident RBT Soundsystem, è stata affidata a Elkka, cantante e produttrice che ci ha stupito in positivo per la selezione di grandi classici, spaziando tra i nomi e i generi più vari della scena elettronica degli ultimi 40 anni che non ci saremmo aspettati da una dj così giovane. Ben presto smontato il binomio giovinezza-inesperienza: Elkka sembra sapere molto bene che un brano del 1986 come Your Love di Frankie Knukles può ancora mandare in visibilio i clubber e non esita ad alternare i dischi simbolo della house music con produzioni fresche di uscita, con qualche ruffianata qua e là.

(continua sotto)

Ora non ci resta che aspettare il roBOt Festival (12, 25 e 26 ottobre) vero e proprio. E nell’attesa abbiamo raccolto in una playlist molti dei dischi in questione suonati da Elkka sabato notte, dove compaiono dischi recentissimi come Pert di Hiver o pezzi del ’91 che mescolano elettronica a hip hop come Keep the fire Burning di The house crew, titolo che potrebbe ben rappresentare le intenzioni della ragazza dietro la console nelle oltre 2 ore di set di questo Terrace special Edition.

 

Words: Elena Bertelli, Ph. Richard Giori

 

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