Marco Renna si racconta in 6 opera fra pittura e poesia

polpetta
Tempo di lettura: 3' min
20 settembre 2016
Art

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Non mi sono mai descritto come artista, chi mi conosce lo sa.
Semplicemente mi piace pensare che io sia una persona che riesce a toccare i sentimenti assopiti delle persone.
Solo due anni fa iniziai a disegnare per buttar fuori ciò che avevo dentro, era uno sfogo e lo è tutt’ora,
non sono un pittore ne un disegnatore, non sono un professionista e non conosco le tecniche di pittura, non so minimamente come si mischiano i colori l’uno con l’altro ma sono una persona emotiva e per niente razionale (fortunatamente) e questo essere non razionale mi spinge sempre a creare e ad immaginare nuove forme di. .Arte molto personale .

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1) IL MONDO ALLO STADIO EMBRIONALE :  è un disegno fatto da me nel dicembre del 2014 a ridosso del Natale, non è mai un bel periodo per me quello delle feste e quà avrei desiderato vivere in un mondo fatto solo di cose semplici e minimali, le feste non mi sembrano minimali per niente , era il mio modo di evadere dalla festività e in un certo senso ci riuscii per quando mi riguarda.

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2) ERA DI MARZO UN GIORNO INDEFINITO RIUSCITI AD ANNAFFIARE IL MIO CUORE INARIDITO:
” era di marzo
un giorno indefinito
riuscisti ad innaffiare
il mio cuore inaridito”

Fu proprio così , conobbi nel marzo 2015 una ragazza che mi fece un attimo perdere il controllo e iniziai a dedicarle poesie e disegni,questo rappresenta l’inizio ma anche la fine della mia conoscenza con lei, mi rappresenta molto, sono io che guardo dei fiori nascere come se in realtà non aspettassi altro che l’amore , ma che dentro di me so che comunque non arriverà. Una rassegnazione quasi ma con dentro un minimo di speranza

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3) INSONNIA:
questo è uno dei quadri che ho avuto il piacere di regalare ad un grande amico, l’ho disegnato una sera in camera mia , appunto era notte fonda, non riuscivo a dormire e per caso presi una delle tante tele vuote che avevo in camera, presi un righello e iniziai a fare delle linee a caso, mi accorsi che assomigliava sempre di più ad un volto umano/robotico, quasi costretto a piangere e a ripiangere per l’eternità. Fu veramente un periodo molto produttivo e credevo di aver inventato un modo di dipingere, forse lo inventai davvero, comunque per me fu importantissimo perché abbandonai il bianco e nero e iniziai a colorare finalmente usavo dei colori vivi.

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4) IL PROFUMO DEI TUOI OCCHI:  una poesia per dirvi tutto di quest’opera.

IL PROFUMO DEI TUOI OCCHI, 
lacrime che creano solchi
kilometrici, 
parole che pesano 
macigni appesi a colli lunghi 
come quadri di modigliani 
incalzanti e rigeneranti
foglie cadenti,
mormorii ignoranti
l’eco delle voci 
senza foci
le diseredererei dalle vostre corde
vocali atroci. 
scendono veloci 
gli scalini di un palazzo dal nome “vita”
per finire assenti ed incostanti 
dentro un lago profondo 
chiamato sogno

 

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5) PERCHE’ NOI PER UN BATTITOI CI SPEZZIAMO IN ATTESA DI SFIORARCI:
L’Intuizione di usare il borotalco fu geniale , periodo molto buio nero nerissimo, amicizie che si allontanavano , amori che non esistevano, e la mi trovai a disegnare di nero corvino una tela nell’attesa che qualcosa cascasse dal cielo, ad un certo punto vidi il borotalco e lo iniziai ad usare scagliandolo contro la tela con molta violenza , venne fuori un occhio e delle linee, è stato l’inizio del percorso che sto affrontando ora, sempre alla ricerca costante di qualcosa che crei un effetto su di me

 

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6) I GRATTACIELI DI BASQUIAT:
Ho sempre ammirato Jean-Michel Basquiat tanto da provare una sorta di impersonificazione quando dipingo , mi piace il modo in cui si rivolge al mondo. E soprattutto mi piace il fatto che io e lui abbiamo così tante cose in comune che se fossimo vissuti negli stessi anni, saremmo potuti andare veramente d’accordo . Ho fatto la Corona ovvero la sua firma con il borotalco, come a simboleggiare il fatto che sento ancora il profumo della sua arte a distanza di molti anni (ma neanche troppi) dalla sua morte.

E con questo quadro, ho raggiunto un obiettivo mio personale, non usare il colore nero

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